FANO – In data 06 marzo 2019 tra Filctem – Cgil, Femca – Cisl, Uiltec – Uil e RSU e azienda Carbon Line Srl, si è svolto il 3° incontro in merito all’avvio della procedura di licenziamenti collettivi con indicazione di esubero di personale di 35 lavoratori avviata dall’azienda in data 21 gennaio 2019.
Abbiamo rinnovato la richiesta di chiudere la procedura avviata con legge 223/91, sottoscrivendo un accordo per le uscite volontarie, quindi sarebbero posti in mobilità unicamente i dipendenti che volontariamente accogliessero la proposta di conciliazione, incentivata dall’azienda.

L’azienda dichiara l’impossibilità di accettare tale proposta in quanto non risolverebbe il problema.

Dalle assemblee con i lavoratori emergono delle criticità, in quanto al di là della mansione che nella procedura l’azienda sostiene di non avere più, perché non avrebbe, per il momento, imbarcazioni di grandi dimensioni, ma una diversificazione di imbarcazioni e di lavorazioni che portano ad acquisire commesse di lavoro che prevedono anche l’impiego di aziende terziste e quindi, secondo il nostro parere, ci sarebbero i presupposti per la riqualificazione e l’utilizzo della maggior parte dei potenziali esuberi

In questa sede abbiamo ribadito la richiesta di utilizzare gli ammortizzatori sociali, con ritiro della procedura di riduzione del personale.
L’azienda ha risposto che sarebbe una contraddizione perché il lavoro c’è, che mancherebbe solo un certo tipo di mansione e di lavorazione.

Non abbiamo convenuto su questa interpretazione che contestiamo perché la vera contraddizione è il fatto che si vogliano licenziare 34 lavoratori e nello stesso tempo dichiarare che “il lavoro c’è…”

Abbiamo preso atto dell’impossibilità di trovare una convergenza condivisa ed è stato firmato un verbale di incontro che esaurisce la fase sindacale su citata che chiedendo la convocazione di un tavolo alla Regione Marche per verificare in quella sede, se ci possano essere prospettive diverse delle posizioni da parte dell’azienda.

Abbiamo invitato l’azienda ad abbandonare questa posizione di chiusura e contribuire a trovare una soluzione condivisibile da parte di OO.SS. RSU e lavoratori.

In questa fase così delicata chiediamo a tutte le lavoratrici e lavoratori di restare uniti nel perseguire l’obiettivo comune di salvaguardare il “posto di lavoro” ed “il lavoro”.

FILCTEM – Marzoli Giorgio

CGIL FEMCA –  Santini Maria Grazia

CISL UILTEC – UIL  De Angelis Daniele

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