Ambito Teritoriale Sociale: Cgil Cisl Uil sollecitano le istituzione ad avviare una fase di confronto con le forze sociali del territorio.

Sembrano essere giunte al termine, con la nomina del coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale fanese, le vicende controverse che hanno portato sin qui a far vivere al sistema dei servizi sociali di uno degli ambiti più grandi delle Marche uno dei momenti più difficili dalla loro nascita.

Ora non c’è davvero più tempo da perdere: Cgil Cisl Uil sollecitano il Sindaco, l’Assessore Bargnesi e tutti i sindaci dell’ambito ad avviare da subito una fase di confronto con le forze sociali del territorio per avviare una fase nuova che, condizione per noi imprescindibile, deve essere caratterizzata da quella partecipazione che per troppi anni è mancata.

Per noi è prioritario:

Costruire progetti partecipati e condivisi per i prossimi bandi del Fondo Sociale Europeo che saranno riservati agli Ambiti Sociali.
Rafforzare la struttura tecnica dell’ambito, con personale sufficiente a garantire che le attività e i servizi, vecchi e nuovi, possano essere svolti al meglio.
– Fare, con urgenza, una verifica sulla nuova tariffazione dei servizi e delle prestazioni sociali agevolate deliberata da Consiglio Comunale ad inizio anno e che doveva, come indicato, essere sottoposta a verifica dopo 6 mesi allo scopo di valutarne l’impatto sull’utenza, in particolare sui centri diurni e sulle strutture residenziali.
– Fare, con altrettanta urgenza, una ricognizione immediata sui servizi, sui regolamenti e relative risorse gestiti nei singoli comuni e a livello associato dall’ambito affinché ne sia garantita la continuità.
Avviare una fase, per troppo tempo mancata, di partecipazione e progettazione condivisa con le forze sociali e il Terzo Settore per far fare all’Ambito Sociale di Fano quel salto di qualità che si meriterebbe.

Fano, 26 maggio ’16.

CGIL – Simona Ricci – Fausto Artibani
AST CISL Fano – Giovanni Giovannelli

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