Martedì 31 gennaio-  Circolo Arci  – ore 9.00

“Con due Sì, tutt’un’altra Italia”. Dopo aver raccolto e consegnato 1 milione e mezzo di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare (la Carta dei diritti universali del lavoro) e raccolto oltre tre milioni di firme per i referendum abrogativi (escluso quello sui licenziamenti illegittimi respinto dalla Consulta), la Cgil scalda di nuovo i motori in vista del voto sui due referendum abrogativi che chiedono l’abolizione dei voucher e la reintroduzione della piena responsabilità solidale in materia di appalti.

Pertanto, martedì 31 gennaio, alle 9.00, al circolo Arci di Villa Fastiggi, con la relazione di Simona Ricci, segretario generale della Cgil, si aprirà l’Assemblea generale dove verranno illustrate le linee guida della campagna informativa sui referendum a tutti i quadri e i delegati presenti.

La data delle consultazioni non è stata ancora fissata ma la campagna informativa coinvolgerà tutti i lavoratori e tutti i cittadini, ai quali la Cgil chiede di votare SI’ ad entrambi i quesiti.
Votare sì significa essere d’accordo sull’abolizione dei voucher: “Uno strumento malato” lo ha definito qualche giorno fa la leader nazionale Cgil Susanna Camusso, uno strumento il cui abuso ha toccato vette altissime.
Soprattutto nei settori dove non potrebbero essere applicati.

Nella provincia di Pesaro Urbino nel 2016, sono stati utilizzati 1.491. 889 voucher, rispetto a 1.118.719 del 2015 (fonte: Ires Cgil Marche).

Secondo la Cgil i voucher vanno aboliti perché si prestano a numerose forme di abuso, compresa quella di “mascherare” un lavoratore stabile pagato in nero.
L’esatto contrario di chi sostiene che il voucher sia uno strumento in grado di far emergere il lavori in nero.
Ma tutti i dati confermano l’uso improprio di questo strumento nato per i cosiddetti mini-lavori, dal giardinaggio, alle pulizie domestiche, le ripetizioni scolastiche e in parte per i settori agricoli e del turismo. Abolire i voucher è indispensabile, sostiene la Cgil.

Il secondo quesito riguarda i lavoratori degli appalti che sono la parte debole e che e la Cgil intende tutelare, chiedendo che non ci siano differenze fra chi lavora per una ditta appaltante e chi per la ditta appaltatrice. In altra parole si chiede una uguale responsabilità in tutto e per tutto (responsabilità solidale) tra appaltatore e appaltante, cancellando le norme che limitano la responsabilità degli appalti, per difendere i diritti di tutti i lavoratori coinvolti, soprattutto nei casi, sempre più frequenti di esternalizzazione.

Di questo si discuterà martedì prossimo a Villa Fastiggi, dove interverrà anche il segretario regionale Giuseppe Santarelli.

Pesaro, 28 gennaio 2017

Marina Druda – responsabile ufficio stampa CGIL Pesaro Urbino

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