A Liliana Segre la solidarietà dei sindacati pensionati Cgil, Cisl e Uil di Pesaro Urbino

PESARO – Liliana Segre, sopravvissuta all’orrore di Auschwitz dove fu deportata all’età di 13 anni, già cittadina onoraria di Pesaro e nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è diventata ancora una volta vittima dell’odio feroce razzista e antisemita con centinaia di scritti che riceve ogni giorno attraverso i social media contenenti minacce e per i quali le è stata assegnata una scorta.

A questa donna straordinaria i sindacati provinciali Spi Cgil, Fnp Cisl Pensionati e Uil pensionati hanno voluto dedicare un documento per esprimerle la propria solidarietà:

“C’è una signora italiana, pensionata, tanto anziana da aver fatto in tempo a essere rinchiusa, con l’attiva collaborazione dei fascisti italiani, nei campi di concentramento nazisti e qui marchiata sul braccio col numero che le toglieva il nome e la consegnava alla ferocia dei persecutori; la signora ex deportata oggi è inseguita costantemente da minacce esplicite di chi riesce a sentirsi vitale solo sopraffacendo una donna quasi novantenne che non dimentica Auschwitz e continua a combattere l’antisemitismo ; c’è anche un ex ministro degli interni di un recente governo italiano, pur abituato per questo a sentire la sicurezza come un diritto fondamentale di ogni cittadino, che ritiene la persecuzione messa in atto dai nostalgici del fascismo nostrano nei confronti dell’anziana pensionata italiana come un fatto di scarso rilievo; ci sono anche milioni di pensionate e pensionati italiani che ritengono scandalose e preoccupanti l’apologia di fascismo e le manifestazioni di razzismo che stanno segnando la nostra società; ci sono le pensionate e i pensionati italiani che vogliono esprimere a Liliana Segre, Senatrice della nostra Repubblica, piena solidarietà, che chiedono alle organizzazioni nazionali dei pensionati confederali di scendere in campo apertamente per difendere la sicurezza e la libertà della pensionata Liliana Segre come strumento per la difesa della sicurezza e libertà di tutti; chiediamo che questi obiettivi profondamente democratici diventino priorità del sindacato confederale”.

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Prevenzione vaccini e salute, incontro pubblico il 15 novembre a Fano

FANO – I sindacati pensionati di Cgil Cisl e Uil della provincia di Pesaro Urbino hanno organizzato una tavola rotonda sull’importanza della prevenzione ovvero delle vaccinazioni che si svolgerà venerdì 15 novembre, nella sala Cubo a Fano (Centro commerciale San Lazzaro), alle 15.30.

L’iniziativa è frutto del lavoro congiunto di sindacati e Asur al fine di approfondire il tema della vaccinazione come quella antinfluenzale e non solo, per le persone anziane o in condizioni di salute precarie per le quali la vaccinazione è importante. Il periodo consigliato per questo tipo di vaccino è proprio quello che va da ottobre a novembre,

L’incontro, presieduto da Luciano Rovinelli della Fnp Cisl, vedrà la partecipazione di Catia Rossetti, segretaria generale Spi Cgil Pesaro Urbino e di Marco Monaldi, medico dirigente del dipartimento prevenzione dell’Area vasta 1.  Per le conclusioni la parola a Marina Marozzi, segretaria Uilp Marche.

La vaccinazione è gratuita per le persone che devono essere particolarmente protette dall’influenza come gli anziani a partire dai 65 anni, adulti e bambini con patologie croniche, operatori sanitari e personale di assistenza, donne incinte, donatori di sangue e addetti ai servizi essenziali.

“Con questo incontro, condotto dal dottor Marco Monaldi – spiegano i sindacati – intendiamo parlare di prevenzione perché le informazioni sui vaccini e la loro importanza spesso non sono così approfondite se non addirittura oggetto di mistificazione e falsa informazione. Pertanto parlarne ci sembra un modo corretto di fare informazione per le persone che rappresentiamo e per tutti”.

Solidarietà a Liliana Segre dal Coordinamento Donne Spi Cgil Pesaro Urbino

Il Coordinamento Donne Pensionate Spi Cgil di Pesaro Urbino, sente la necessità di esprimere la propria commossa solidarietà alla senatrice Liliana Segre che ora, come tanti anni fa, è fatta bersaglio di insulti e minacce che nascono da sentimenti di odio, dall’atteggiamento del “noi contro di loro”, da un clima di feroce intolleranza che ritorna, dapprima sottaciuto  poi tollerato e ora alimentato.

I valori fondanti dell’umanità sono messi di nuovo in discussione perché chi odia, oggi rispetto a ieri, si sente protetto, legittimato, autorizzato a rialzare la testa

Con la forza della sua vita Lei ha testimoniato di credere nei valori democratici, provando sulla propria pelle che divisioni e contrapposizioni generano solo discriminazioni e infinite sofferenze.

Il suo esempio richiama noi tutti ad agire per sconfiggere questo clima di tumulto e di violenza e ci invita a ricordare che: “Quando la democrazia viene meno ai suoi compiti e alle aspirazioni popolari la strada è aperta alle dittature”, come disse F.D. Roosvelt.

Item: tre giorni di sciopero per rivendicare il salario. La nota di Fiom e Uilm

Da ieri, giovedì 7 novembre, i lavoratori della ITEM, azienda che garantisce la connessione internet e la rete telefonica a una buona parte del nostro territorio sono in sciopero per rivendicare quello che è un diritto fondamentale, ovvero il salario.

Infatti già da circa due anni i lavoratori percepiscono lo stipendio in ritardo, e nell’ultimo periodo hanno dovuto ricorrere a varie mobilitazioni per aver ciò che gli è dovuto per il loro lavoro.

In passato il sindacato ha provato a dare ordine a questo marasma facendo accordi sindacali per provare a dare certezze ai lavoratori, viste anche le necessità quotidiane delle famiglie coinvolte.

Nell’ultimo periodo la situazione già complicata è addirittura peggiorata, infatti oggi non abbiamo più neanche un interlocutore a causa di un repentino cambio al vertice.

Sembra che gli assetti societari stiano cambiando, ma tutto questo senza coinvolgere i lavoratori e senza dare certezze sul pagamento degli stipendi.

Per queste ragioni c’è lo stato di agitazione sia nella sede romana che in quella pesarese e per queste ragioni ci attiveremo verso la regione per chiedere un incontro istituzionale.

Vogliamo sottolineare che i lavoratori in questi anni di difficoltà hanno sempre assicurato il massimo impegno il quale ha garantito all’azienda i contratti in essere e la crescita.

Crediamo che sia giunta l’ora di dare certezze e risposte ai lavoratori.

Lo sciopero continuerà anche nella giornata di venerdì e sabato, e lunedì mattina ci incontreremo con i lavoratori per decidere come proseguire la mobilitazione qualora non giungessero notizie positive.

Fiom Cgil  Pesaro Urbino

Uilm Uil Pesaro Urbino

Manifestazione 16 Novembre Roma, Circo Massimo. Assemblee e raccolte firme per la legge sulla non autosufficienza.

Invisibili. Ignorati. Inascoltati. Come se non esistessimo. Il governo si è dimenticato ancora una volta dei pensionati. C’è bisogno di tornare ancora una volta in piazza e per questo il 16 novembre con Fnp-Cisl e Uilp-Uil saremo a Roma al Circo Massimo per una grande manifestazione nazionale”.
Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti in un video-messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook.

“Al governo – continua Pedretti – avevamo chiesto poche e semplici cose. Una legge nazionale sulla non autosufficienza, perché non ce l’abbiamo e serve davvero al paese. Una vera rivalutazione delle pensioni e non 40 centesimi in più al mese. La 14esima, perché aiuta chi è più in difficoltà. Tasse più basse, perché ne paghiamo troppe”.

“Non abbiamo chiesto la luna – conclude il Segretario generale dello Spi-Cgil – e non abbiamo preteso tutto e subito perché lo sappiamo in che condizioni versa il paese. Il 16 novembre sarà una giornata di lotta ma anche di orgoglio perché sappiamo che abbiamo ragione e sbaglia chi non ci ascolta”.

(dal sito dello SPI CGIL Nazionale)

Lo SPI CGIL della provincia di Pesaro e Urbino, organizza assemblee sulla piattaforma che presenterà al governo, in preparazione alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma presso il Circo Massimo il 16 novembre, e raccolte firme per la legge sulla non autosufficienza.

Volantino richieste manifestazione

Volantino legge non autosufficienza

Sabato 9 novembre
Urbino, mercato ore 9.00
Raccolta firme

Lunedì 11 novembre
Fano, Sala Cubo ore 15.30
Assemblea
Montecchio, Sala Blue Arena ore 16.30
Assemblea

Martedì 12 novembre
Macerata Feltria, Mercato ore 9.00
Raccolta firme
Pergola, Sala ARCI ore 15.30
Assemblea

Mercoledì 13 novembre
Pesaro, Sala Centro Sociale “Pino Monaldi” ore 16.30
Assemblea
Fossombrone, Sala Consiglio Comunale ore 16.30
Assemblea

Giovedì 14 novembre
Marotta, Sala bocciodromo ore 15.30
Assemblea

Fabrizio Bassotti è il nuovo segretario generale della Fiom Cgil Pesaro Urbino

L’assemblea generale della Fiom Cgil Pesaro e Urbino,  alla quale  è intervenuta anche la segretaria generale nazionale Francesca Re David, questa mattina, ha eletto Fabrizio  Bassotti nuovo segretario generale Pesaro Urbino.

Originario di Chiaravalle in provincia di Ancona, 45 anni,  Bassotti si diploma in elettronica industriale e nel 1996 entra a lavorare alla Indesit Company di Albacina a Fabriano.  Dopo qualche anno è eletto nella Rsu della fabbrica per la Fiom Cgil.

Il distacco alla Fiom di Ancona arriva nel 2011 e Bassotti come responsabile territoriale del Fabrianese segue le vicende dei maggiori gruppi industriali da Indesit Company (ora Whirpool), Antonio Merloni (oggi fallita), Ariston Thermo Group spa, Elica e la Faber .

Sono anni molto difficili che segnano profondamente il territorio con una deindustrializzazione rapida e anche drammatica per le condizioni di lavoratrici e lavoratori che la Fiom cerca di tutelare con tutte le difficoltà e nel pieno della grave crisi che a Fabriano ha distrutto un tessuto industriale che tra grandi imprese e indotto dava lavoro a migliaia di persone.

L’impegno di Fabrizio Bassotti per la segreteria Fiom di Ancona si sposta nel territorio di Jesi dove segue aziende metalmeccaniche come Fiat-Cnh, Caterpillar, Pieralisi Maip.

Ad aprile scorso si trasferisce a Pesaro e sempre per la Fiom segue le imprese del territorio fanese fino all’elezione a segretario generale di oggi.

Fabrizio Bassotti sostituisce Marco Monaldi giunto al termine del doppio mandato.

“Ci aspettano sfide importanti” ha detto Francesca Re David a margine dell’assemblea generale: tra queste la piattaforma unitaria per il nuovo contratto nazionale.

“E’ importante – ha sottolineato – che tutti i lavoratori e i nostri delegati si sentano coinvolti nella trattativa e siano in grado di interagire”.

Francesca Re David ha parlato anche di politica industriale: “è  assente da almeno 20 anni –  ha detto – la fanno le multinazionali e i risultati sono quelli che vediamo. E’ inaccettabile ma la lotta dei lavoratori paga e lo dimostra la vertenza Whirpool a Napoli”

Un accenno anche alla difficilissima situazione dell’ex Ilva di Taranto. “E’ stato un errore gravissimo da parte del governo togliere lo scudo penale e offrire alla Arcelor Mittal un alibi di ferro per disimpegnarsi a Taranto – ha dichiarato -.  Avevamo sottoscritto un accordo e doveva essere rispettato”.

Per il nuovo segretario della Fiom Pesaro Fabrizio Bassotti: “In un contesto storico come l’attuale, caratterizzato da moltissime variabili sia nazionali sia internazionali ritengo fondamentale il ruolo della contrattazione come strumento per migliorare le condizioni di lavoro e salariali dei lavoratori e per superare l’impatto negativo sulle imprese della crisi internazionale. Altrettanto importante – ha aggiunto – è il ruolo dei delegati sindacali che sono praticamente in tutti i luoghi di lavoro e rappresentano  la spina dorsale della nostra organizzazione ed è  per questo che vorrei puntare moltissimo sulla loro formazione”.

Al nuovo segretario Fabrizio Bassotti  e a quello uscente Marco Monaldi  i migliori auguri della Cgil Pesaro Urbino.

Cambio appalto pulizie Area Vasta1: domani presidio in piazza e incontro con il Prefetto

Filcams Cgil provinciale “E’ inaccettabile che in nome del massimo ribasso degli appalti si penalizzino i lavoratori e la qualità del servizio. Siamo pronti anche allo sciopero”

PESARO – A pochi giorni dalla proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori delle pulizie di ospedali e presìdi sanitari di Area vasta 1, domani giovedì 31 ottobre, dalle 9 in poi, ci sarà un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, in piazza del Popolo a Pesaro, di fronte alla Prefettura.

La Filcams Cgil Pesaro e Urbino assieme Cisl e Uil, dopo aver sollevato il caso del mancato accordo con la ditta di pulizie “Dussmann” aggiudicataria dell’appalto di ospedali e presìdi sanitari della provincia, ha chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto di Pesaro Urbino Vittorio Lapolla.

Una delegazione verrà infatti ricevuta per trovare un accordo che possa mantenere stabili i posti e gli orari di lavoro dopo l’aggiudicazione dell’appalto alla società in questione, la quale ha dichiarato l’esistenza di “Una ridondanza di ore contrattuali settimanali nel complesso dell’organico sia del personale già alle proprie dipendenze sia quello da acquisire”.

Il termine “ridondanza” ha fatto scattare da parte del sindacato il sospetto che si tratti dell’ennesimo appalto al massimo ribasso che inevitabilmente pagheranno i dipendenti sia in termini di ore lavorate e quindi di salario sia la collettività visto che il servizio riguarda l’igiene e la pulizia di ospedali e strutture sanitarie.

La Filcams Cgil chiederà al Prefetto di intervenire. “Il tentativo – scrive –  è quello di trovare un accordo. Non possiamo accettare che la Dussmann penalizzi i lavoratori e rifiutiamo il principio dell’appalto al massimo ribasso che giudichiamo spregiudicato e lesivo della dignità personale dei lavoratori

Se l’incontro dovesse fallire – conclude –   procederemo  con lo sciopero e con tutte le iniziative possibili per giungere a un accordo per la tutela di chi lavora e degli utenti della sanità pubblica”.

Giovedì 31 ottobre sciopero generale di due ore dei metalmeccanici Fiom Fim e Uilm

Pesaro – Domani giovedì 31 ottobre, i lavoratori metalmeccanici aderenti a Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil si asterranno dal lavoro per due ore.

La protesta è in continuità con la mobilitazione del 14 giugno dove furono organizzate tre manifestazioni in contemporanea a Milano, Napoli e Firenze.

Le ragioni della protesta risiedono nella mancanza di politiche industriali in un Paese in crisi da oltre 10 anni.

I sindacati chiedono un impegno serio da parte del governo necessarie non solo per affrontare le singole crisi aziendali ma per rilancio con investimenti pubblici e privati dell’industria metalmeccanica.

“Anche se il nostro tessuto industriale è diversificato, dove troviamo settori all’avanguardia e altri in forte difficoltà – spiega la Fiom Cgil provinciale – abbiamo registrato un rallentamento generale di gran parte della produzione, e il calo di fatturato in quasi tutti i settori”.

Segnali allarmanti anche su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’altro tema al centro delle rivendicazioni.

“E’ un fenomeno drammaticamente in crescita – sottolinea la Fiom Pesaro Urbino  – che riscontriamo non solo dai dati  nazionali ma anche dalle richieste di malattie professionali  che giungono al nostro  patronato. E’ quindi urgente da parte datoriale investire in sicurezza per evitare gli infortuni, e inoltre potenziare da parte pubblica i controlli al fine di invertire il trend negativo”.

Aggressioni autisti bus: porte antisfondamento e videosorveglianza sui mezzi

La proposta della Filt Cgil che denuncia gravi problemi di sicurezza per gli autisti e parla di “situazione insostenibile”

Filt Cgil Marche e Filt Pesaro Urbino denunciano il moltiplicarsi   ovunque delle aggressioni ai danni di autisti e, in generale, di addetti alla vendita e alla verifica dei titoli di viaggio: l’ultimo episodio si è registrato ad Ancona alcuni giorni fa. Una situazione insostenibile per la Filt Cgil che, la scorsa settimana, proprio sulla questione della sicurezza ha avuto un incontro con il Prefetto di Ancona. “Per evitare il ripetersi di certi fenomeni- dichiara Luca Polenta, della segreteria regionale Filt Cgil Marche e segretario generale Filt Pesaro Urbino –  proponiamo un’adeguata protezione del posto guida con porte antisfondamento, sistemi di chiamata di emergenza, video sorveglianza a circuito chiuso su tutti i bus e dotazione di rilevamento satellitare su tutti i mezzi della regione”.

Tali misure, secondo la Filt Cgil, “vanno nella direzione di una maggiore sicurezza per chi lavora o viaggia sugli autobus di tutto il territorio”. Il sindacato comunque continuerà a monitorare la situazione sollecitando anche l’intervento delle forze dell’ordine.

Appalti pulizie strutture sanitarie: tagli al personale e servizi a rischio. Proclamato lo stato di agitazione

Forte preoccupazione dei sindacati  Filcams Cgil Pesaro Urbino –  Fisascat Marche e Uiltrasporti  Marche per i lavoratori dei distretti sanitari del territorio

–  Martedì 22 ottobre a Pesaro si è tenuto un incontro sindacale relativo al cambio appalto dei servizi di pulizia, sanificazione e disinfezione delle strutture Asur – Area Vasta n.1, assegnato alla “Dussmann Service srl” con decorrenza 1° novembre 2019.

L’incontro, al quale hanno partecipato le segreterie Filcams CGIL Pesaro e Urbino, Fisascat CISL Marche, Uiltrasporti Marche, ha avuto esito negativo a causa della dichiarata indisponibilità da parte di Dussmann a rilevare il personale della cooperativa uscente ”Nuovi Orizzonti” , impiegato presso i distretti di Fano,  di Pesaro, l’ospedale di Pergola, ospedale di Fossombrone;  alle stesse condizioni economiche e normative, e a causa della volontà della stessa azienda di ridurre drasticamente il numero di ore lavorate degli addetti presso gli ospedali di Urbino, Cagli, Sassocorvaro, distretti di Urbino, Rsa Galantara e la struttura ospedaliera di  Muraglia, il cui servizio è già gestito dalla Dussmann.

I sindacati di categoria Filcams Cgil Pesaro Urbino, Fisascat Cisl Marche e Uiltrasporti Marche ritengono inaccettabile ridurre così drasticamente il numero di ore impiegate a parità di superfici da gestire, sia nei confronti dei lavoratori attualmente impiegati nella società uscente, sia, a maggior ragione, nei confronti dei lavoratori che da anni sono impiegati presso i distretti già serviti da Dussmann.

I sindacati esprimono forte preoccupazione perché un taglio delle ore di tale portata da un lato ricadrebbe inevitabilmente su una non corretta distribuzione dei carichi di lavoro dei singoli addetti, dall’altro andrebbe a peggiorare la qualità del servizio di pulizie di spazi estremamente importanti per l’intera comunità, quali sono i presidi ospedalieri tutti, e all’interno dei quali ogni singolo cittadino si aspetta di trovare massima cura e igiene.

Non convincono affatto le dichiarazioni della Dussmann in merito al:“rilevare un significativo margine di ridondanza di ore contrattuali settimanali nel complesso dell’organico sia del personale già alle proprie dipendenze sia quello da acquisire”.

“Il ribasso, grazie al quale Dussmann – commentano i sindacati –  si è aggiudicata la gara, non può e non deve ricadere sui lavoratori, i quali non possono accollarsi quello che è il rischio d’impresa. Le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato le affermazioni della Società ribadendo l’obbligo contrattuale di assumere le persone coinvolte nell’appalto alle stesse condizioni economiche, di orario di lavoro e normative in essere, e pertanto diffidano Dussmann da qualsiasi azione volta a forzare i singoli lavoratori a modificare il proprio orario di lavoro contrattuale. Per questi motivi Filcams CGIL Pesaro e Urbino, Fisascat CISL Marche, Uiltrasporti  Marche, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutte le maestranze coinvolte e dichiarato  la volontà  di mettere in atto tutte le azioni necessarie volte alla salvaguardia e al mantenimento delle condizioni di lavoro degli addetti.