Ivan Pedretti a Fano per inaugurare la nuova sede Cgil

Il segretario generale dello Spi Cgil nazionale lunedì 17 a Fano per il taglio del nastro e tavola rotonda

FANO – La nuova sede della Cgil di Fano, in via Roma 93/A, verrà inaugurata ufficialmente lunedì 17 giugno, alle ore 12, al termine di una tavola rotonda alla quale interverrà il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti.

Il taglio del nastro è previsto per mezzogiorno e per quanto riguarda la tavola rotonda, si svolgerà alle 9.30 nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone in via Rinalducci 13.

Al convegno si parlerà dell’’Intervento sociale’ nella nostra provincia.

Apre i lavori Catia Rossetti segretarie generale Spi Cgil Pesaro Urbino. Intervengono Giovanni Santarelli dirigente servizio politiche sociali e sport della Regione Marche, Angela Genova docente all’Università Carlo Bo di Urbino, Elio Cerri segretario generale Spi Cgil Marche e Ivan Pedretti. Coordina la tavola rotonda Roberto Rossini segretario generale Cgil provinciale.

“Per affrontare la crisi lo strumento principale è la contrattazione degli strumenti a favore delle persone che il sindacato rappresenta” spiega Catia Rossetti e aggiunge: “durante l tavola rotonda si rifletterà su quanto è stato fatto e su quanto occorrerebbe realizzare per favorire le categorie più deboli del nostro tessuto sociale”.

Per il segretario generale Cgil Roberto Rossini: “Inaugurare una nuova sede sindacale non è semplicemente un investimento immobiliare ma è soprattutto un investimento sul futuro di una comunità fatta di donne e uomini, lavoratori, pensionati, giovani e anziani per i quali questo luogo deve diventare punto di riferimento, di contatto, di condivisione e di progettazione di politiche per il futuro. Per noi il tema centrale e trasversale che attraversa tutto il mondo del lavoro è e non potrà che essere la contrattazione sociale”. (m.dru)

Venerdì 14 giugno sciopero unitario dei metalmeccanici

I lavoratori metalmeccanici di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno indetto una giornata di sciopero per venerdì 14 giugno contro le scelte di politica economica del governo.

Sono tre le manifestazioni previste: Milano, Firenze e Napoli.

I sindacati definiscono lo sciopero “una scelta difficile ma necessaria” affinché lavoro, diritti, crescita e sviluppo tornino al centro degli obiettivi che l’esecutivo sembra ignorare.

No alla Flat tax dicono i metalmeccanici in nome della progressività fiscale, sì alla riduzione del cuneo fiscale, evitare l’innalzamento dell’Iva, riforma degli ammortizzatori sociali e aumento dei salari.

Ma lo sciopero rivendica con forza la redistribuzione dei profitti da parte delle imprese attraverso la contrattazione aziendale.

Emblematica  la vertenza dei i lavoratori della Rivacold srl di Vallefoglia i quali oltre ad aderire allo sciopero generale del 14, hanno proclamato altre otto ore di astensione dal lavoro anche oggi  13 giugno.

I lavoratori della Fiom Cgil, della Fim Cisl e Uilm Uil che intendono partecipare alla manifestazione nazionale a Firenze possono contattare le segreterie provinciale Fiom  Fim Uilm Pesaro e Urbino o chiamare il centralino delle rispettive sedi sindacali nel territorio provinciale.

Mercatone uno: sale la preoccupazione dei sindacati

Cresce la preoccupazione dei sindacati sulla vicenda Mercatone Uno. A venti giorni al fallimento di Shernon Holding Srl che ha coinvolto 1800 lavoratori di cui 150 nelle Marche, si registrano nuove difficoltà. Nei giorni scorsi, l’autorizzazione al ritorno in amministrazione straordinaria rilasciata dal Tribunale di Bologna, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i lavoratori che, dal 25 maggio scorso, sono privi di ogni certezza , senza nemmeno una copertura economica con gli ammortizzatori sociali. Proprio lo scorso martedì, da un comunicato, sono state rese note le dimissioni dei Commissari straordinari.

Per Joice Moscatello, segretario generale Filcams Cgil Marche, Marco Paialunga, segretario regionale Fisascat Cisl e Fabrizio Bontà, segretario regionale Uiltucs, “anche se era necessario un segno di discontinuità rispetto alla gestione precedente, sarebbe stato necessario chiudere tutti i passaggi, incluso l’accordo di Cigs”. Insomma, “il timore è che la ricerca di nuovi commissari in questo momento possa ritardare i tempi e la richiesta di Cigs”. In tal senso, “le rassicurazioni del Ministro sulla concessione della Cigs sono insufficienti, occorre agire in fretta e in modo concreto. Per questo, continueremo la mobilitazione”.

Cgil Marche, 13 giugno 2019

Nuovi modelli di consumo: dall’e-commerce al consumo etico

Tavola rotonda giovedì 13 giugno ore 16 palazzo della Provincia sala “W.Pierangeli”

Pesaro – La Filcams Cgil di Pesaro e Urbino organizza una tavola rotonda sul tema del commercio online e delle ricadute su occupazione o sviluppo.

Per comprendere meglio questo fenomeno in forte ascesa che consente di fare acquisti comodamente da casa propria e analizzarne le ripercussioni, la Filcams (categoria dei lavoratori del commercio e del terziario della Cgil) ha chiamato a discuterne docenti universitari, rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dei lavoratori e dei consumatori.

Giovedì 13 giugno, alle ore 16, nella sala della Provincia “W.Pierangeli”  a Pesaro, si svolgerà una tavola rotonda con il presidente nazionale della Federconsumatori Emilio Viafora,  Alessandro Di Labio  della segreteria nazionale Filcams,  Tonino Pencarelli  Ordinario di economia e gestione delle imprese presso l’Università Carlo Bo di Urbino, Enrico Quarello responsabile delle politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, Il direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti e il segretario generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini.

Coordina il dibattito il giornalista Luigi Benelli e introduce i lavori Loredana Longhin della segretaria provinciale Filcams.

L’obiettivo è comprendere se e in che misura il commercio attraverso le nuove tecnologie influisca negativamente sull’occupazione o rappresenti una possibilità nuova di lavoro con tanti risvolti come  la digitalizzazione e formazione del personale, la “contrattazione dell’algoritmo” (per usare una espressione di Susanna Camusso) e l’etica del consumi. Nuove sfide che il sindacato intende affrontare.

 

Concorso moneta tradizionale e criptovalute: la premiazione

Urbino – Mercoledì 12 giugno a Urbino, nella sala del Rettorato (palazzo Passionei-Paciotti in via Lorenzo Valerio), alle 10, si conosceranno i vincitori del bando valido per l’anno 2018-2019, promosso da Cgil Pesaro Urbino, da Fisac Cgil (categoria dei lavoratori del credito) provinciale e nazionale e dall’Università Carlo Bo di Urbino.  Ai due studenti andrà un premio in denaro.

Sono due gli studenti vincitori con i loro elaborati svolti sul tema: “L’uso del denaro contante nelle società contemporanee. La diffusione della moneta tradizionale (contante) e delle criptovalute nella società italiana contemporanea. Valutazione delle ricadute: etiche, sociali, legali, economico-finanziarie e applicative”.

Mercoledì, alle ore 10, dopo i saluti del Rettore Vilberto Stocchi, avverrà la premiazione.

Di seguito la spiegazione approfondita del significato dell’iniziativa a cura di Maurizio Viscione, responsabile del dipartimento Legalità  Fisac Cgil e la presentazione del concorso da parte del professore Giorgio Calcagnini, prorettore vicario dell’Università.

Alle 10.45 si aprirà la tavola rotonda alla quale parteciperanno: Maurizio Testa, coordinatore del dipartimento nazionale Legalità della Fisac Cgil nazionale che parlerà dell’impegno del sindacato per la legalità, Sabrina Ferretti della Divisione analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia (sede di Ancona).

Interverrà poi il tenente colonnello della Guardia di Finanza territoriale Andrea Rizzo che parlerà del controllo della Guardia di Finanza sui sistemi di illegalità nel territorio provinciale.

Alla tavola rotonda interverrà anche Giordana Giombini del Dipartimento di economia, società e politica dell’Università Carlo Bo,

Alle 11. 45 per le conclusioni, la parola a Roberto Rossini, segretario generale Cgil Pesaro e Urbino.

14 giugno sciopero nazionale dei metalmeccanici

La decisione di scioperare e di scendere in piazza il 14 giugno a Milano, Firenze e Napoli è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro.
(altro…)