Aggressioni autisti bus: porte antisfondamento e videosorveglianza sui mezzi

La proposta della Filt Cgil che denuncia gravi problemi di sicurezza per gli autisti e parla di “situazione insostenibile”

Filt Cgil Marche e Filt Pesaro Urbino denunciano il moltiplicarsi   ovunque delle aggressioni ai danni di autisti e, in generale, di addetti alla vendita e alla verifica dei titoli di viaggio: l’ultimo episodio si è registrato ad Ancona alcuni giorni fa. Una situazione insostenibile per la Filt Cgil che, la scorsa settimana, proprio sulla questione della sicurezza ha avuto un incontro con il Prefetto di Ancona. “Per evitare il ripetersi di certi fenomeni- dichiara Luca Polenta, della segreteria regionale Filt Cgil Marche e segretario generale Filt Pesaro Urbino –  proponiamo un’adeguata protezione del posto guida con porte antisfondamento, sistemi di chiamata di emergenza, video sorveglianza a circuito chiuso su tutti i bus e dotazione di rilevamento satellitare su tutti i mezzi della regione”.

Tali misure, secondo la Filt Cgil, “vanno nella direzione di una maggiore sicurezza per chi lavora o viaggia sugli autobus di tutto il territorio”. Il sindacato comunque continuerà a monitorare la situazione sollecitando anche l’intervento delle forze dell’ordine.

Appalti pulizie strutture sanitarie: tagli al personale e servizi a rischio. Proclamato lo stato di agitazione

Forte preoccupazione dei sindacati  Filcams Cgil Pesaro Urbino –  Fisascat Marche e Uiltrasporti  Marche per i lavoratori dei distretti sanitari del territorio

–  Martedì 22 ottobre a Pesaro si è tenuto un incontro sindacale relativo al cambio appalto dei servizi di pulizia, sanificazione e disinfezione delle strutture Asur – Area Vasta n.1, assegnato alla “Dussmann Service srl” con decorrenza 1° novembre 2019.

L’incontro, al quale hanno partecipato le segreterie Filcams CGIL Pesaro e Urbino, Fisascat CISL Marche, Uiltrasporti Marche, ha avuto esito negativo a causa della dichiarata indisponibilità da parte di Dussmann a rilevare il personale della cooperativa uscente ”Nuovi Orizzonti” , impiegato presso i distretti di Fano,  di Pesaro, l’ospedale di Pergola, ospedale di Fossombrone;  alle stesse condizioni economiche e normative, e a causa della volontà della stessa azienda di ridurre drasticamente il numero di ore lavorate degli addetti presso gli ospedali di Urbino, Cagli, Sassocorvaro, distretti di Urbino, Rsa Galantara e la struttura ospedaliera di  Muraglia, il cui servizio è già gestito dalla Dussmann.

I sindacati di categoria Filcams Cgil Pesaro Urbino, Fisascat Cisl Marche e Uiltrasporti Marche ritengono inaccettabile ridurre così drasticamente il numero di ore impiegate a parità di superfici da gestire, sia nei confronti dei lavoratori attualmente impiegati nella società uscente, sia, a maggior ragione, nei confronti dei lavoratori che da anni sono impiegati presso i distretti già serviti da Dussmann.

I sindacati esprimono forte preoccupazione perché un taglio delle ore di tale portata da un lato ricadrebbe inevitabilmente su una non corretta distribuzione dei carichi di lavoro dei singoli addetti, dall’altro andrebbe a peggiorare la qualità del servizio di pulizie di spazi estremamente importanti per l’intera comunità, quali sono i presidi ospedalieri tutti, e all’interno dei quali ogni singolo cittadino si aspetta di trovare massima cura e igiene.

Non convincono affatto le dichiarazioni della Dussmann in merito al:“rilevare un significativo margine di ridondanza di ore contrattuali settimanali nel complesso dell’organico sia del personale già alle proprie dipendenze sia quello da acquisire”.

“Il ribasso, grazie al quale Dussmann – commentano i sindacati –  si è aggiudicata la gara, non può e non deve ricadere sui lavoratori, i quali non possono accollarsi quello che è il rischio d’impresa. Le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato le affermazioni della Società ribadendo l’obbligo contrattuale di assumere le persone coinvolte nell’appalto alle stesse condizioni economiche, di orario di lavoro e normative in essere, e pertanto diffidano Dussmann da qualsiasi azione volta a forzare i singoli lavoratori a modificare il proprio orario di lavoro contrattuale. Per questi motivi Filcams CGIL Pesaro e Urbino, Fisascat CISL Marche, Uiltrasporti  Marche, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutte le maestranze coinvolte e dichiarato  la volontà  di mettere in atto tutte le azioni necessarie volte alla salvaguardia e al mantenimento delle condizioni di lavoro degli addetti.

FILT Cgil Pesaro Urbino: “I soldi stanziati della Regione sono un buon primo passo ma la strada è ancora lunga”

Trasporto pubblico locale/Il commento del Segretario generale Filt Cgil Pesaro Urbino Luca Polenta: “Ringraziamo la Regione Marche ma ribadiamo che i lavoratori effettueranno solo le fermate con l’apposita segnaletica”. Ancora da sciogliere il nodo delle retromarce pericolose: appello alle aziende

LA FILT CGIL Pesaro e Urbino esprime soddisfazione per il risultato ottenuto a seguito di numerose segnalazioni fatte assieme alle altre organizzazioni sindacali grazie alle quali la Regione Marche ha stanziato delle risorse.

“Sono un primo passo molto importante – scrive il segretario generale Filt Cgil Pesaro Urbino Luca Polenta – per iniziare un lungo cammino di sistemazione delle fermate, ma la strada è ancora molto lunga visto lo stato di trascuratezza accumulato negli anni in cui versano moltissime delle fermate del trasporto pubblico locale.

Nei giorni scorsi si è tenuto un primo incontro con la Regione Marche, l’Associazione dei comuni (ANCI), quella delle Provincie (UPI) e ANAS per evidenziare i problemi e ribadire che la responsabilità della mancanza di idonea segnaletica prevista dal codice della strada e quindi i relativi problemi di sicurezza non possono essere scaricati assolutamente sul buonsenso dei lavoratori del TPL.

“Ricordiamo ancora una volta – dichiara il Segretario – che laddove si effettua una fermata priva di segnaletica verticale il lavoratore rischia di incappare in sanzioni previste dal Codice della strada oltre ai problemi di sicurezza precedentemente segnalati.

Un altro problema del quale si è discusso riguarda i rischi che comportano le manovre di retromarcia che ogni giorno gli autisti sono obbligati a fare con gli autobus in alcune zone del territorio perché nella linea sono previste pericolose inversioni di marcia in punti particolari della tratta.

“Fino ad oggi solo il buonsenso dei lavoratori ha permesso il regolare svolgimento del servizio rischiando in proprio – aggiunge – ma ad oggi dobbiamo tener conto del nuovo reato di omicidio stradale introdotto poco tempo fa il quale prevede che chi provoca per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni, non si può andare avanti cosi ma servono soluzioni come modifiche dei percorsi che evitano tali manovre o in alternativa personale a terra che consenta la manovra in assoluta sicurezza.

Abbiamo più volte segnalato questi problemi alle istituzioni perché non riteniamo giusto che i lavoratori del trasporto pubblico locale continuino a prendersi responsabilità che a nostro parere spettano ad altri.Noi vogliamo un servizio efficiente puntuale sicuro per tutti, nel rispetto delle norme, un servizio che viene incentivato e promosso dalle istituzioni e accessibile a tutti i cittadini.

“Ringraziamo la Regione Marche per le risorse stanziate – conclude –  ma ribadiamo la nostra posizione: i lavoratori del trasporto pubblico effettueranno solo le fermate con l’apposita segnaletica verticale prevista dal codice della strada e nel rispetto del regolamento viaggiatori redatto dalla Regione Marche. Inoltre chiediamo alle aziende del trasporto pubblico locale di intervenire subito sulla questione delle pericolose manovra di retromarcia”.

 

 

 

Pesaro Urbino: rinnovato il contratto integrativo degli edili

PESARO – Dopo otto anni dalla scadenza, nei giorni scorsi, è stato finalmente rinnovato l’accordo integrativo, per la provincia di Pesaro e Urbino, del Ccnl che riguarda i dipendenti delle imprese edili del territorio.

L’ultimo risale al 25 luglio 2011 e il nuovo accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni di categoria Cgil Cisl e Uil e Ance.

“E’ un obiettivo che abbiamo raggiunto e del quale siamo soddisfatti – afferma Gianluca Di Sante della Fillea Cgil provinciale – otto anni per un settore fra i più colpiti dalla crisi sono lunghi e questo rinnovo era necessario ma non scontato”.

“Sul fronte pubblico – prosegue – abbiamo riscontrato che, pur in assenza di grandi opere edili, sono ripartiti i cantieri stradali come quelli di Anas che ha ripreso dalle province la manutenzione della maggior parte della strade e che ha visto anche l’arrivo di ditte da fuori provincia. In questo contesto l’aver portato a casa anche un aumento economico non è di poco conto, grazie all’applicazione dell’ Evr (elemento variabile della retribuzione) che ai 3 parametri legati al contratto nazionale, noi ne abbiamo aggiunto un quarto, concordato con la controparte, sul numero di imprese iscritte alla cassa edile che dovrebbe far scattare l’erogazione del 4% del minimo tabellare permettendo un aumento che i lavoratori vedranno nelle buste paga a partire da gennaio 2020. Inoltre è previsto un aumento dell’indennità di mensa da 7,50 euro a 8, adeguata al codice Istat previsto”.

Questo rinnovo è stato ottenuto dopo una trattativa durata 3 anni con tutte le difficoltà di un settore che stenta ancora a partire. In questo periodo nel nostro settore, il traino è rappresentato dalle ristrutturazioni di case private, grazie anche al recupero fiscale che leggi di bilancio prevedevano, e che speriamo venga reinserito nella legge di stabilità e ampliato anche per la tutela dell’ ambiente”.

 

“Oltre alla firma del contratto integrativo provinciale dell’edilizia -conclude Di Sante – stiamo lavorando per mettere in sicurezza il nostro ente bilaterale: la Cassa Edile Pesaro attenendoci ai dettami del Ccnl sottoscritto quest’anno pur mantenedo le prestazioni della stessa invariate, in attesa del nuovo Fondo nazionale San-Edil che cambierà radicalmente il modo di accedere alle prestazioni sanitarie da parte dei lavoratori.

Sul nuovo integrativo provinciale interviene anche il Segretario generale della Cgil Pesaro e Urbino Roberto Rossini.

“Dopo tanti anni questo rinnovo è molto importante – dichiara – e auspichiamo che lo stesso avvenga in tutte le realtà produttive ma in particolare nell’Artigianato dove i lavoratori non hanno un rinnovo contrattuale da oltre 10 anni”.

Rsu Hera e Marche Multiservizi: successo della Filctem Cgil

Per la prima volta una donna eletta nella Rsu

PESARO – Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni della Rsu e Rsa nel gruppo Hera di cui fanno parte, nella provincia di Pesaro Urbino,  Hera Comm. Marche e Marche Multiservizi.

I lavoratori e le lavoratrici chiamati al voto per la scelta dei propri rappresentanti sono stati complessivamente 341.

Hanno partecipato al voto 283 lavoratori, pari al 83% degli aventi diritto, la Filctem CGIL Pesaro Urbino con 218 preferenze, pari al 77%, si conferma primo sindacato nelle maggiori società partecipate del territorio.

“Siamo molto soddisfatti del risultato e ringraziamo i lavoratori che hanno deciso di premiarci con questo straordinario risultato” sottolinea  la Filctem Cgil provinciale e aggiunge:  “un ringraziamento va anche ai candidati  che si sono messi a disposizione e hanno deciso di battersi per migliorare le condizioni di lavoro nei prossimi anni. Per la prima volta inoltre si aprono le porte della Rsu ad una donna, fino a pochi anni fa impensabile in una realtà prettamente maschile.”

Luce e gas nel mercato libero: rischi e opportunità

Spi Cgil e Federcosumatori/ Incontro pubblico martedì 22 ottobre alle 16.00 presso il centro Auser in via Gavardini 10 a Pesaro

PESARO – Il libero mercato di luce e gas offre numerose possibilità di risparmio e anche di truffe. Per questo la Lega Spi Cgil di Pesaro e la Federconsumatori hanno organizzato un incontro pubblico martedì 22 ottobre a Pesaro, nella sede dell’Auser in via Gavardini 10 a Pesaro.

“Il nostro obiettivo – spiega Gordiana Donnini presidente Lega Spi di Pesaro – non è elencare genericamente i rischi di imbattersi nelle truffe ma di insegnare in modo semplice e chiaro come deve essere letta una bolletta del gas o della luce a prescindere dal fornitore”.

Un cittadino informato è così in grado di capire se i costi della bolletta sono congrui oppure no. E sulla lettura delle bollette interverrà la Federconsumatori. All’incontro parteciperà anche la presidente regionale Patrizia Massaccesi.

“Come sindacato pensionati – spiega  Gordiana Donnini – cercheremo di non coinvolgere solo le persone più anziane perché saper leggere una bolletta è utile a tutti”.

Tuttavia, all’incontro,  non si parlerà solo di mercato dell’energia ma  distribuito un opuscolo redatto dal mensile dello Spi Cgil nazionale “Liberetà” dal titolo: ”Non ci casco -Piccolo manuale di autodifesa contro truffe e raggiri”. Uno strumento prezioso che contiene numerose informazioni sui principali rischi a cui le persone anziane, ma non solo, sono più esposte.

Giunto alla sesta edizione, nel manuale si legge che nonostante i continui interventi delle Forze dell’Ordine truffe e  raggiri sono in aumento, come certifica anche il 51° rapporto Censis sulla situazione sociale del paese.

Secondo il Censis sono in diminuzione gli omicidi le rapine e i ladrocini ma crescono borseggi, truffe tradizionali o su internet e i furti nelle abitazioni. Con il diffondersi massiccio di smpartphone e social network,  sono in forte aumento anche le frodi informatiche.

In questo piccolo ma prezioso manuale si trovano informazioni su tutte le maggiori e frequenti truffe messe in atto da impostori come i falsi addetti di società di luce gas, vigili del fuoco, tecnici di compagnie telefoniche o falsi funzionari Inps, Inail, Agenzie delle Entrate. Si trovano anche consigli preziosi per capire la “lealtà” dei badanti e delle badanti, le televendite, l’accesso al credito, e le truffe di cartomanti, maghi e santoni.

L’incontro è aperto a tutti.

Cgil Nuovi diritti: “Aggressione omofoba gravissima”

Il commento di Cinzia Massetti: adesso una Legge Regionale contro omotransfobia

PESARO –   La vicenda del giovane studente universitario aggredito domenica scorsa di fronte ad una discoteca pesarese, perché tacciato di essere omosessuale, è gravissima e non deve essere sottovalutata.

Queste le parole di Cinzia Massetti, Responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti Cgil che da molti anni opera nel nostro territorio per promuovere la cultura del rispetto delle persone contro ogni forma di discriminazione, in particolare quelle basate sull’orientamento sessuale e identità di genere.

“Purtroppo ancora una volta nel nostro territorio – dichiara Cinzia Massetti – si è verificata una orrenda vicenda, dove il branco prende di mira una persona, stando a quanto riferito dai quotidiani, perché ritenuta omosessuale. Questo denota ancora una volta come sia estremamente necessario favorire e soprattutto mettere in campo azioni concrete, a livello istituzionale, per la formazione di una cultura del rispetto delle differenze, per prevenire ogni forma di bullismo e intolleranza.

Quanto accaduto al giovane studente universitario, conferma inoltre una pericolosa escalation che ha visto il passaggio da azioni come muri imbrattati con scritte omofobe, oppure persone costrette ad andarsene da un ristorante per il proprio orientamento sessuale, alle vie di fatto più cruente come il coltello alla gola col quale è stato minacciato il giovane di Urbino.

L’ufficio Nuovi Diritti e la Cgil nell’esprimere la propria solidarietà allo studente aggredito,  si augura che si faccia piena chiarezza sulla vicenda, e che dalla gravità del fatto possa prendere il via anche dalla nostra Regione una legislazione contro l’omotransfobia sull’esempio di altre regioni come l’Emilia Romagna.

A pochi mesi dalle elezioni europee – conclude Cinzia Massetti – facciamo nostro il motto dell’Unione Europea scritto dagli studenti: ‘In varietate concordia’ ovvero: UNITA’ NELLA DIVERSITA’.

Pesaro 16 ottobre 2019

Ufficio stampa Cgil Pesaro Urbino

La CGIL sostiene lo sciopero degli studenti di Friday For Future

La CGIL sostiene il terzo Sciopero Globale per il Futuro!

Venerdì 27 settembre gli studenti in tutto il mondo, scenderanno in piazza per gridare a gran voce che la crisi climatica sta arrivando e dobbiamo fare tutto il possibile per fermarla.

Il corteo di Pesaro partirà alle 8.30 dal parcheggio del campus scolastico.

Il corteo di Fano partirà alle 8.30 dal Pincio, con arrivo in piazza XX Settembre previsto alle 9.00.​

Il San Benedetto: da problema a grande opportunità

Roberto Rossini (Cgil) e Maurizio Andreolini (Cisl) intervengono sul futuro dell’ex maniconio di Pesaro

Periodicamente il tema del futuro del San Benedetto sale all’onore della cronaca, ed ultimamente purtroppo ci sale solo perché lo stato di incuria in cui versa provoca crolli più o meno rilevanti ed anche sempre più frequenti.

Secondo CGIL e CISL di Pesaro invece il tema del futuro di questa struttura deve divenire centrale per le Istituzioni.

Deve innanzi tutto tornare ad essere centrale per la proprietà, la Regione, che non può più permettersi di abbandonare al suo destino una struttura così importante, anche del punto di vista finanziario, per la Regione stessa.

Deve essere centrale nella programmazione della Città per il Comune di Pesaro che in primis non può permettersi una struttura così rilevante al centro della città che crolla a poco a poco e soprattutto che non viene utilizzata e finalizzata per la crescita della Città.

Nel documento di programmazione “Pesaro 2030”, che come condiviso nel suo spirito di visione, se da un lato definisce il San Benedetto solo un “grande contenitore urbano” a cui va individuato un uso compatibile con la città e sostenibile economicamente, dall’altro CGIL e CISL, nell’audizione del 27 aprile 2018, indicano già allora come strada il coinvolgimento della proprietà e il lancio di un concorso di idee al fine di riconvertire la struttura.

Non solo, nel nostro documento che abbiamo inviato ai candidati a Sindaco nella recente tornata elettorale, riprendendo proprio quanto già osservato al documento Pesaro 2030, abbiamo ribadito questo concetto ed affermato inoltre che tra le tante esigenze della città, quella di spazi da utilizzare per sviluppare incubatori pubblico, pubblico/privati per start up come, prioritaria.

In quest’ottica riteniamo che possa e debba essere coinvolto il mondo universitario tecnico scientifico affinché l’incubatore sia una grande opportunità di sviluppo sia per l’accademia che per il territorio generando risorse e occupazione.

Diverso è invece il discorso del decentramento dell’Università di Urbino al San Benedetto. Infatti in tale ipotesi CGIL e CISL evidenziano due rilevanti criticità. La prima riguarda il rischio di depotenziamento della sede stessa di Urbino e con essa di tutto quel territorio interno già in affanno, la seconda legata ai rilevanti costi e la relativa difficoltà di individuare soggetti che possano sostenerli nel tempo.

Indubbiamente il primo passo è quello di coinvolgere la proprietà sia nella gestione quotidiana della manutenzione ed evitare così altri crolli, ma con altrettanta urgenza è importante definire con la Città un percorso che porti nel più breve tempo possibile al recupero dell’intero complesso.

La speranza è che il Presidente Ceriscioli, i cui trascorsi amministrativi non possono che aiutarlo, farà di tutto affinché questo nodo possa essere al più presto sciolto.

Ci auguriamo infine che il metodo partecipativo sia indubbiamente il fulcro della programmazione che contemporaneamente possa portare sia l’individuazione del futuro utilizzo che lo sviluppo di nuove opportunità per la comunità.

Poste Italiane e Legge 104: per la Cassazione ha ragione la Slc Cgil di Pesaro e Urbino

PESARO – Un’importante sentenza di Cassazione (21670/19), sulla base di un ricorso promosso dalla Slc Cgil di Pesaro e Urbino (il sindacato che tutela i lavoratori della comunicazione),  ha finalmente definito l’importanza delle tutele prevista dalla legge 104 confermando quanto la Slc provinciale denunciava ormai da tempo e cioè che i trasferimenti per coloro che usufruiscono dei permessi per assistere familiari gravemente malati sono illegittimi anche all’interno del Comune,  al contrario di quanto sostenuto da Poste Italiane.

“In sintesi la Corte di Cassazione – scrive Pazzaglini- , confermando la sentenza di primo grado, ha sancito che per “sede di lavoro” si intende ‘l’effettivo luogo di svolgimento del lavoro da parte del soggetto interessato, senza che possa ammettersi una valutazione giudiziale circa la incisività del trasferimento sulla effettiva capacità di assistenza della persona disabile, ribaltando di fatto la visione fin qui posta in essere dall’azienda per la quale per sede di lavoro intende il Comune dove il lavoratore presta la propria attività lavorativa. Oltre a questo, la Corte ha stabilito che nessuno, a parte il lavoratore, può permettersi di giudicare l’incisività del trasferimento rispetto all’assistenza da fornire al familiare disabile.

Una sentenza che finalmente mette un punto fermo su una tutela prevista dalla legge italiana per tutti i lavoratori che soffrono il disagio di avere un familiare disabile e che è importante per l’intero mondo del lavoro sia pubblico che privato.

Come SLC-CGIL ringraziamo il nostro legale, l’avvocato Virgilio Quagliato, che con caparbietà ha portato avanti le nostre tesi, e soprattutto la collega che con gran coraggio ha voluto intraprendere questo percorso che conferma quanto da noi affermato per anni.

Non possiamo far altro che essere orgogliosi del risultato raggiunto che rafforza la nostra idea di un sindacato che deve avere come primo e unico obiettivo la tutela dei diritti dei lavoratori”.

 

 

                                                                                              Marco Pazzaglini

                                                                                  Segretario Generale SLC-CGIL PU