Modalità e tempistiche per la correzione della dichiarazione dei redditi.


Nella compilazione della dichiarazione dei redditi può capitare di commettere errori di diverso tipo. Ad esempio, il contribuente può aver dimenticato di dichiarare alcuni redditi o di non aver presentato tutte le spese da “scaricare” e quindi da portare in detrazione e/o deduzione, oppure può averle indicate in modo sbagliato.

Le modalità per correggere la dichiarazione dei redditi sono diverse e variano a seconda che gli errori commessi comportino un vantaggio (minor debito o maggior credito d’imposta) o uno svantaggio (maggior debito o minor credito d’imposta) per il contribuente.

Integrazione “a favore” del contribuente per maggior credito o minor debito
Il contribuente che intende integrare la sua dichiarazione dei redditi ha la facoltà di presentare entro il 25 ottobre 2016 il modello 730 integrativo.

Il 730 integrativo deve essere presentato OBBLIGATORIAMENTE ad un CAF o ad un professionista con tutta la documentazione cartacea di supporto, anche nel caso in cui la dichiarazione precedente sia stata presentata in via telematica direttamente dal contribuente o dal suo datore di lavoro.

In alternativa il contribuente può presentare il modello UNICO CORRETTIVO nei termini entro il 30 settembre 2016 scegliere di utilizzare la differenza a credito (riportando l’importo come eccedenza nella successiva dichiarazione dei redditi) o a rimborso.

Integrazione “a sfavore” del contribuente per maggior debito o minor credito
Il contribuente che si accorge di non aver fornito tutti gli elementi utili da indicare nella dichiarazione (ad esempio ha dimenticato di dichiarare un reddito certificato da una CU, ex CUD) e l’integrazione genera un maggior debito o un minor credito deve utilizzare il Modello UNICO persone fisiche 2016.

Modalità di presentazione della correzione della dichiarazione per maggior debito o minor credito.
Modello Unico correttivo nei termini entro il 30 settembre 2016 o modello UNICO integrativo entro il 30 settembre 2017.

L’eventuale importo a debito dovrà essere versato dal contribuente contestualmente agli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera ed alla sanzione in misura ridotta (ravvedimento operoso).

In alternativa è possibile usufruire delle nuove regole sul ravvedimento operoso introdotte dalla legge di Stabilità 2015 che permettono al contribuente di presentare la correzione entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi.

Per le informazioni dettagliate o per prenotare un appuntamento per la compilazione della dichiarazione integrativa/correttiva CERCA QUI il Caaf CGIL più vicino a te.

Facebooktwittergoogle_plus