Il 12 febbraio manifestazione regionale ad Ancona.

I pensionati riuniti mercoledì 27 gennaio 2016 al Tag Hotel di Fano, dopo l’introduzione del segretario generale Spi Marche Emidio Celani, hanno discusso sul tema della salute che da anni è al centro della contrattazione che il sindacato dei pensionati Spi-Cgil Fnp-Cisl Uilp-Uil ha sviluppato con la Regione Marche e nei territori con le Aree Vaste-Distretti Sanitari e con gli Enti Locali-Ambiti Territoriali Sociali.

PensionatiPU_Sanità1La discussione, che ha visto il contributo di molti pensionati e le conclusioni del Segretario regionale Cisl Marche, si è sviluppata attorno ai temi che riguardano i cittadini, in particolare gli anziani, in materia di sanità nel territorio pesarese. L’impoverimento della popolazione rende sempre più diffusa la rinuncia alle prestazioni sanitarie, ai ricoveri in strutture adeguate, ad un’alimentazione corretta, aumentando il tasso di mancata prevenzione e peggiorando le condizioni di vita.

Importanti sono i temi della prevenzione, delle cure domiciliari, delle liste di attesa, della nuova classificazione della residenzialità, semiresidenzialità e loro tariffe.
La Casa della Salute come nuova frontiera della sanità d’iniziativa e presenza nel territorio, deve essere un punto fondamentale del riordino del sistema sanitario nel territorio.

Quali saranno le funzioni degli ospedali di comunità in cui è previsto vengano trasformati Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro?

I pensionati hanno manifestato grande preoccupazione per le recenti controverse delibere della Giunta regionale di fine anno e i mancati impegni relativi a:

– risposte sulla domiciliarità;
– attivazione del fondo di solidarietà in presenza dell’avvio del nuovo tariffario sulla residenzialità a partire dal 01/01/2016;
– la definizione di un protocollo con i MMG per ulteriori risorse per il potenziamento delle strutture private (Equipe Territoriali);
– la rivisitazione delle Case della Salute che oggi non garantiscono l’assistenza necessaria;
– concreti riscontri per la riduzione delle liste di attesa anche nel confronto con le Aree Vaste.

Gli intervenuti hanno manifestato un crescente malessere nei confronti di una riorganizzazione fatta finora solo di tagli ai servizi che li abbandona nel momento in cui avrebbero più bisogno di essere assistiti e presi in carico.
Hanno testimoniato come per superare i lunghi tempi delle liste d’attesa in molti sono costretti, se possono permetterselo economicamente, a rivolgersi all’assistenza privata e a ricorrere alla mobilità passiva utilizzando le strutture sanitarie della confinante Romagna, con alti costi per la sanità Marchigiana.

Per queste ragioni i Sindacati dei Pensionati della provincia di Pesaro Urbino, sollecitano la Regione Marche a riprendere un confronto preventivo e a garantire il mantenimento degli impegni e per questo aderiscono e promuovono la partecipazione alla Manifestazione Regionale ad Ancona del 12 febbraio 2016.

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