Sanità: la CGIL replica all’intervista del Sinadaco di Piobbico sul tema del personale del servizio sanitario regionale.


Il volto sorridente e disteso del Sindaco di Piobbico Giorgio Mochi campeggia sul titolo di una sua intervista al Carlino del 18 agosto 2016: “ Tagliamo i 10.000 amministrativi non la sanità dei paesi”. Non felice di aver dato i numeri al lotto per alimentare odio tra chi ha bisogno di servizi sanitari e chi nella sanità lavora, continua imperterrito ipotizzando che se il numero di 10.000 (?!!) si dimezzasse, si potrebbero risparmiare 200 milioni di euro, concludendo con una bella sparata nel mucchio, sul fatto che “la sanità e la scuola in particolare sono diventati negli anni degli ammortizzatori sociali mentre il compito era tutelare la salute dei cittadini e coltivare le future generazioni”.

Ascoltando alcuni sindaci ,verrebbe da dare ragione al Presidente Ceriscioli che affida la scelta del sito ad un algoritmo invece che alla politica.
Ma se Mochi introducesse le sue, fantasiose, informazioni, nell’algoritmo per gestire la sanità provinciale anche l’algoritmo si ribellerebbe.

Diecimila amministrativi??? Se solo avesse a cuore la verità, almeno quella dei numeri, sulla base della quale costruire, le sue, legittime opinioni, il Sindaco Mochi dovrebbe verificare, dati Ministero della Salute anno 2012, che nelle Marche i dipendenti del Servizio Sanitario di tutte le professioni e di tutte le aziende erano 18.304, dirigenza e comparto, di cui 13.036 del ruolo sanitario, 32 del ruolo professionale, 3402 del ruolo tecnico e ben (!!!) 1830 del ruolo amministrativo. Se poi si volesse continuare nei numeri al lotto del Sindaco, si potrebbe dire che gli infermieri non sono 9000 come lui dichiara ma 7838 (in ulteriore diminuzione negli ultimi 3 anni come del resto tutto il personale del Servizio Sanitario Nazionale). Di più: la percentuale di personale amministrativo nelle Marche è inferiore alla media nazionale (10% del totale), di cui la stragrande parte concentrata in basse qualifiche e spesso, proprio per questo, costretta a svolgere mansioni superiori.

Quanto ai presunti risparmi di spesa coi quali Mochi vorrebbe salvare la sanità dell’entroterra, a questo punto basati sul nulla, vale la pena ricordare al Sindaco che, senza alcuna soluzione di
continuità nell’ultimo decennio, proseguono i tagli governativi al Fonda Sanitario Nazionale e al personale e ai servizi che questo dovrebbe garantire. Le Marche, quasi fosse una regione in piano di rientro e non una regione virtuosa come potrebbe sembrare (virtuosa a spese di chi?), si distingue nel quinquennio 2010/2014 (Dati Agenas) per aver ridotto la spesa del personale del 4,95% passando da 1 miliardo e 32 milioni di euro del 2010 ai 981 milioni di euro del 2014, con un taglio di 50 milioni. La vicina Emilia Romagna, cui tanto vorremmo assomigliare, si è limitata ad un meno 0,67%, l’Umbria ad un meno 0,34% e pure la Toscana ha fatto meglio di noi tagliando meno (- 4%).

Potremmo continuare ma cominciamo ad avere seri dubbi sul fatto che ne possa valere la pena, se chi ha il diritto di dire la sua in tema di programmazione e gestione dei servizi sanitari nel territorio lo esercita utilizzando questi argomenti. In questo modo non si aiutano di certo i cittadini a capire cosa stia succedendo, di chi siano le responsabilità e come reagire trovando soluzioni condivise.

Pesaro, 19 agosto ’16.
Simona Ricci Segretaria Generale CGIL Pesaro Urbino
Lanfranco Biagiotti Funzione Pubblica CGIL Pesaro Urbino CGIL

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