Durissima replica dei segretari provinciali Cgil Cisl Uil al vicepresidente della Camera di Commercio Pesaro Urbino Salvatore Giordano

Pesaro, 31 marzo – Con vero stupore e senza nascondere un forte disappunto abbiamo letto le esternazioni del vicepresidente della Camera di Commercio in merito alle 508 aziende che vogliono continuare a produrre, adducendo il fatto che le loro produzioni in tutto o in parte sarebbero collegate ai cosiddetti settori essenziali.
Per noi, 508 imprese (tra l’altro ci risulta che siano ancora aumentate) che autocertificano alla prefettura la loro volontà di voler continuare sono numerici eccessive rispetto alla principale necessità economica del momento, quello di fermare al più presto possibile la diffusione dell’epidemia. Prima fermeremo la diffusione del virus prima potremo affrontare l’emergenza economica che già è in atto.
Il lavoro che stiamo tentando di fare con la Prefettura, con difficoltà, viste le ultime dichiarazioni da parte datoriale che sembrano contrastare questa azione, è proprio quello di garantire che le aziende che veramente rientrano nel DPCM 22 marzo possano operare garantendo la sicurezza dei lavoratori e le produzioni essenziali per la sopravvivenza di tutti i cittadini.
Non capiamo come il vice presidente della Camera di commercio, nell’esercizio del suo ruolo istituzionale, possa con così grande disinvoltura, mettere sullo stesso piano il diritto Costituzionale alla tutela della salute e l’interesse economico, tale da giustificare un atteggiamento semplicemente utilitaristico e ai nostri occhi irresponsabile, che fa prevalere l’interesse di parte di alcune imprese a scapito di altre. Non ci pare che con le sue dichiarazioni il vicepresidente della Camera di Commercio abbia dimostrato di garantire a tutte le parti il mantenimento di un giusto e necessario equilibrio nel rappresentare tutte le imprese del territorio e l’interesse dei lavoratori.
Forse, ricoprendo vari incarichi, il vicepresidente Salvatore Giordano, ha rilasciato dichiarazioni ,confondendo il proprio ruolo con l’altro che ancora ricopre cioè quello di direttore di Confindustria, tanto che non abbiamo ben individuato a che titolo ed in rappresentanza di chi stava parlando.
Un altro esempio che deve far riflettere rispetto alla opportunità nel nostro Paese di attribuire più ruoli e incarichi ai medesimi soggetti, esponendoli al rischio di contraddirsi e di fare dichiarazioni “imbarazzanti”, come quelle sulla necessità per i sindacati di far riaprire le aziende altrimenti gli stessi perderebbero gli iscritti.
Ricordiamo all’avvocato Giordano che in questo momento la priorità è la salute dei cittadini e parafrasando le sue parole:” senza lavoratori non ci sono imprese”
Nell’auspicare che il vicepresidente della Camera di Commercio “smentisca” il direttore di Confindustria (ovvero se stesso ) e precisi le sue parole, chiediamo al Presidente della Camera di Commercio Regionale Gino Sabatini, se la linea dell’istituzione che presiede è coerente con quella espressa dal dott. Giordano, oppure se non sia il caso che venga chiarito quale sia la posizione ufficiale della stessa.
Ribadiamo che le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL continueranno a svolgere il ruolo a garanzia della salute dei lavoratori e della comunità.

Roberto Rossini Cgil Maurizio Andreolini Cisl Paolo Rossini Uil

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