La lettera di Fp Cgil e Cisl Fp al Presidente della Regione Marche, al Servizio Salute della Regione Marche, al Direttore generale AORMN e al Direttore di Asur – Area Vasta 1

Pesaro 30 marzo – Da oltre un mese Fp Cgil e Cisl Fnp stanno portando avanti una battaglia affinché tutti gli operatori sanitari della provincia di Pesaro Urbino possano lavorare in condizioni di salute e sicurezza; ci siamo battuti perché i D.P.I. fossero giustamente garantiti a tutti in quantità e qualità, ci stiamo battendo perché il monitoraggio attraverso l’esecuzione dei tamponi sul personale sanitario e socio sanitario venga effettuato immediatamente e nel rispetto del protocollo sicurezza e prevenzione sottoscritto con il ministero della Salute; abbiamo chiesto da tempo interventi, anche straordinari, per reclutare personale dipendente per l’AORMN e l’Asur Marche – Area Vasta 1 e nel contempo apprendiamo, peraltro in via indiretta, che a breve nella nostra provincia interi servizi ospedalieri verranno appaltati ed esternalizzati al privato che dovrà gestire e garantire l’assistenza a reparti dedicati a pazienti Covid-19 ( vedi Determina del Direttore Generale AORMN n. 151 del 20/03/2020 per un importo complessivo di 4,8 milioni di euro).
Pur comprendendo in generale le motivazioni che sottendono un simile provvedimento a causa dell’elevato numero di operatori sanitari assenti perché risultati Covid positivi e/o in quarantena domiciliare fiduciaria, un simile impegno economico senza alcun provvedimento tendente a compensare e/o premiare gli operatori sanitari ed il personale medico impegnato fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria quotidianamente in prima linea con il naturale aumento esponenziale sia dei carichi di lavoro sia del livello di stress psico-fisico accumulato senza dimenticare il lato emotivo e mediatico delle conseguenze della pandemia, provocherà un differenziazione sociale ed economica tra colleghi difficilmente comprensibile con le sole ragioni aziendali.
Tutto ciò premesso le scriventi sono a richiedere il pagamento con la prossima busta paga del mese di aprile oltre alle spettanze dovute dal Decreto Legge “Cura Italia”:
1. delle relative indennità articolo 86 comma 6 lettera A-B-C nonché commi 7, 8 e 9 del CCNL 21/05/2018 a tutto il personale sanitario utilizzato nei reparti covid e nei reparti potenzialmente a contatto con pazienti covid positivi;
2. tutte le ore di lavoro straordinario così come risultano dalle “timbrature” al 31/03/2020.

Inoltre in considerazione delle possibilità concesse alle aziende dai recenti DPCM e dall’art 1 del DL 18/2020 di incrementare il fondo art. 80 comma 6 del CCNL 21/05/2018 “condizioni di lavoro e incarichi”, le scriventi chiedono che per l’anno 2020 tale incremento di fondo venga destinato al personale sanitario utilizzato nei reparti covid e nei servizi/reparti potenzialmente a contatto con pazienti covid positivi.
Inoltre sono molte le domande rispetto alle quali le scriventi aspettano una celere risposta:
saranno effettuate selezioni a tempo determinato del personale infermieristico e socio sanitario per garantire i livelli essenziali di assistenza?
sarà garantito il monitoraggio del personale, strumento indispensabile per la tutela della salute e sicurezza individuale e collettiva ?
Quali servizi/reparti covid saranno affidati/esternalizzati al privato (quanto personale verrà impegnato in questi reparti, con quale minutaggio assistenziale, con quale contratto e con quale compenso effettivo ) ?
Il personale reclutato dalla protezione civile verrà impiegato nelle nostra provincia ? Anche in questo caso con quale compenso ?
Sarà attivato un piano di assistenza domiciliare che, in analogia ai modelli assistenziali già attuati in altre province (ad esempio Piacenza che effettua a domicilio controllo, tampone ed visita ecografica con prescrizioni farmacologiche ) consenta una presa in carico domiciliare dei pazienti con riflesso indiretto di decongestione delle strutture ospedaliere?
Il piano sanitario regionale, obsoleto rispetto alla realtà, verrà aggiornato e con quali prospettive e quali soluzioni?
Infine i sindacati ribadiscono di nuovo le richieste ancora a tutt’oggi senza riscontro:
1. numero di dipendenti, dall’inizio dell’epidemia ad oggi, sottoposti a tampone;
2. numero di dipendenti , dall’inizio dell’epidemia ad oggi, sottoposti ad isolamento domiciliare fiduciario risultati poi con tampone negativo;
3. numero di dipendenti , dall’inizio dell’epidemia ad oggi, sottoposti ad isolamento domiciliare fiduciario risultati poi con tampone positivo;
4. numero di dipendenti ricoverati e numero di familiari di dipendenti ricoverati e/o deceduti;
5. numero di denunce di infortunio ad oggi inoltrate alla sedi inail competenti.
Le organizazioni sindcali hanno scritto sia ad AORMN sia ad Asur Marche Area Vasta 1 segnalando le criticità e cercando di dare un contributo utile per risolvere problemi nell’ambito di questa emergenza sanitaria, le risposte spesso non sono arrivate, altre volte sono state insufficienti ed hanno lasciato trapelare insofferenza per i nostri interventi.
Abbiamo la responsabilità di rappresentare i lavoratori e garantire i loro diritti che, mai come in questo contesto, diventano elementi imprescindibili anche a tutela della salute pubblica.
Ci aspettiamo un riscontro urgente, in assenza del quale saremo costretti ad agire nelle sedi opportune ivi compreso la Procura della Repubblica.

FP Cgil di Pesaro – Urbino Cisl Fp Marche – Territorio di Pesaro e Urbino
Vania Sciumbata Alessandro Contadini

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