L’articolo pubblicato sul “Corriere Adriatico – Pesaro” giovedì 12 gennaio 2017.

 

Ieri, 11 gennaio 2017, la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile, insieme a quella sulla responsabilità solidale in materia di appalti, la richiesta di referendum denominato “abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”.

Per comprendere meglio gli effetti del lavoro accessorio vi proponiamo alcune “Storie di voucher“.

Federica lavora venti ore settimanali alla Biblioteca nazionale di Roma. A fine mese viene retribuita con degli scontrini alimentari per un valore massimo di 400 euro.

Monica svolge diverse attività precarie e non ha alcun modo di progettare il suo futuro.

Per tutte le informazioni sui referendum popolari per il lavoro promossi dalla CGIL clicca QUI.

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