Ora si è passato il limite: si rispettino gli anziani

Vaccinazioni/ La protesta dei sindacati pensionati Spi CgiI, Fnp Cisl, Uilp Uil

Timori per il vaccino AstraZeneca, ore di fila al centro Monaldi, disorganizzazione e caos: uno spettacolo indegno che non deve più ripetersi

PESARO, 14 marzo 2021 – “Quello che sta succedendo in questi giorni sulla somministrazione dei vaccini agli anziani ultra ottantenni è davvero troppo.

I sindacati dei pensionati sono seriamente preoccupati per come si sta involvendo la situazione vaccinale.

Si è davvero passato il limite, non si possono trattare in questo modo le persone, e a maggior ragione quelle che hanno bisogno di più protezione e tutela.

Sono giorni ormai che apprendiamo delle disfunzioni legate alla logistica per l’inoculazione dei vaccini.

Noi l’avevamo già denunciato che così, come era stato approntato il piano vaccinale non andava incontro alle esigenze degli anziani.

Le scene degli assembramenti che abbiamo visto nei giorni scorsi davanti al centro Monaldi di Pesaro dove gli anziani sono stati lasciati per ore all’aperto perché le dosi previste non erano ancora arrivate, non si devono più ripetere.

E’ stato uno spettacolo indegno dopo tutto quello che in questi mesi hanno sofferto gli anziani nella loro solitudine ad aspettare un vaccino.

E come se ciò non avesse creato abbastanza disagi, ieri (sabato 13 marzo ) ci sono stati altri problemi, questa volta legati alla mancanza di dosi Pfizer, e pertanto gli anziani è stato inoculato il vaccino AstraZeneca.

E’ possibile che non si potessero avere delle accortezze maggiori come per esempio avvisare tempestivamente le persone in modo che potessero scegliere liberamente cosa fare?

E ancora: le notizie che si sono susseguite in merito ai decessi avvenuti, forse, a causa del vaccino AstraZeneca, hanno giustamente disorientato e impaurito le persone, gettandole nello sconforto, e facendole desistere dal vaccinarsi.

Tutto ciò è sconcertante.  Agire in questo modo significa non avere rispetto per le persone più fragili e farle sentire solo un peso per la società.

Per noi è inaudito quanto sta accadendo ovvero sommare disfunzioni a disfunzioni, e tutto sulla pelle delle persone più deboli.

Sapevamo tutti che questa sarebbe stata la più grande campagna di vaccinazione di massa e ci siamo arrivati nelle condizioni peggiori, senza avere una programmazione seria e ponderata. Si poteva fare meglio? Sicuramente avremmo potuto studiare e organizzare una logistica migliore, avremmo potuto essere più rapidi nel trovare un accordo con i medici di base per vaccinare le persone fragili.

Sono mesi che chiediamo chiarimenti sull’organizzazione della vaccinazione e ancora oggi assistiamo a scene indecorose.

Alla politica chiediamo un cambio di passo chiaro e deciso.  La nostra regione è tra quelle che ha eseguito meno vaccinazioni, segno che esistono delle evidenti difficoltà organizzative. Ci auguriamo che si recuperi velocemente, e si garantisca subito la vaccinazione a domicilio per i tanti anziani non autosufficienti e per chi si prende cura di loro”.

Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil  Pesaro Urbino

Appello dei sindacati pensionati Cgil Cisl e Uil: non dimenticate le persone fragili

PESARO, 3 marzo 2021 – La programmazione vaccinale contro il Covid non tiene conto delle fasce più fragili della popolazione che sono le vittime più numerose di questa tragica situazione.

Il sindacato dei pensionati Spi-Cgil – Fnp-Cisl – Uilp-Uil – ribadisce che bisogna fare presto e fare bene altrimenti continueremo a piangere altre vittime di questa pandemia.

Il piano vaccinale ha molte carenze. In primo luogo la logistica sta evidenziando tutte le criticità a partire dal fatto che i tre punti di vaccinazione sono insufficienti per il territorio pesarese nei quali si riversano gli anziani di tanti comuni limitrofi. I disagi che si stanno verificando erano prevedibili, ma all’oggi ancora non si riesce a trovare una soluzione che garantisca la sicurezza delle persone.

Ma ciò che ci preoccupa è l’assenza totale di un piano vaccinazione a domicilio che ricade su coloro che non possono recarsi autonomamente, né accompagnati ai centri vaccinazione.

Siamo allibiti e preoccupati del fatto che ancora non ci sia una risposta chiara e certa su questi soggetti che dovrebbero essere i primi a ricevere il vaccino. Sappiamo le difficoltà legate alla carenza e al rallentamento dei vaccini, ma non per questo debbono ancora essere i più fragili a pagare il prezzo più alto.

Ci si è dimenticati completamente delle persone anziane che non possono camminare e di quelle fragili.

Siamo inoltre stupefatti dalle polemiche sul continuo rimpallo delle responsabilità e di una discussione sterile sui costi dell’operazione vaccinale, senza la minima preoccupazione in merito alle difficoltà di queste persone.

Più volte abbiamo chiesto di iniziare la vaccinazione dagli anziani e dai più fragili cioè da coloro che sono la memoria storica di questo paese e che con la loro pensione aiutano tutti i giorni a far quadrare il bilancio familiare.

Il fatto che non riescono a deambulare, o che rientrano tra le fasce cosiddette “fragili”, non significa che non abbiano interessi, che non abbiano voglia di vivere e che siano marginalizzati dalla società.

Abbiamo l’impressione che alcune categorie a rischio, siano sacrificabili, e questo è inaccettabile. Chiediamo pertanto chiarezza per dare speranza e conforto a tutte le persone che in questo momento si sentono abbandonate, e che vogliono essere vaccinate.

Per le organizzazioni sindacali vaccinarsi è un atto di civiltà rispetto al quale le minacce dei negazionisti e dei no – vax vanno rispedite al mittente.

Spi Cgil Pesaro Urbino: uno sportello dedicato ai “diritti inespressi”

PESARO, 31 gennaio 2021 – Sono chiamati “diritti inespressi” ma che cosa sono? Lo Spi Cgil Pesaro e Urbino spiega che si tratta di quelle prestazioni previdenziali dell’Inps alle quali un pensionato non sa di aver diritto.
Parliamo ad esempio di maggiorazioni sociali, di assegni al nucleo familiare, della quattordicesima e delle integrazioni al minimo; sono prestazioni che i pensionati spesso non richiedono, ma alle quali hanno diritto e che l’Inps non riconosce in automatico.
Per poterne godere bisogna richiederle, ma accade che anche i pensionati non sempre ne siano a conoscenza e pertanto molte domande non vengono inoltrate.

Questi pensionati finiscono quindi per perdere un sostegno economico, magari, fondamentale per la loro vita quotidiana, soprattutto in questo momento di pandemia.
Lo Spi Cgil ha lanciato una campagna proprio per recuperare questi diritti inespressi.

“Questa è una azione civile per la quale abbiamo investito molto – spiega Loredana Longhin, segretaria generale Spi Pesaro e Urbino -, avvalendoci del prezioso contributo di operatori esperti, che opereranno in stretta collaborazione con il patronato Inca della Cgil.

Pensiamo che sia un servizio importante per tanti pensionati, a maggior ragione in un periodo difficile e incerto come questo. Sia che si tratti di richieste di riconoscimento di cifre sostanziose, o di richieste più esigue, per lo Spi Cgil sono pur sempre diritti ai quali non si dovrebbe rinunciare”.

Sarà attivato uno sportello ogni mercoledì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso la sede della Cgil di Pesaro in via Gagarin 179.

Per maggiori informazioni si prega di contattare preventivamente il numero diretto 0721 420234.

Giornata della Memoria: coltivare il ricordo per cambiare il presente

PESARO, 25 gennaio 2021 – Lo Spi Cgil provinciale celebra la Giornata della Memoria, il 27 gennaio alle ore 15:00, con una videoconferenza trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Cgil Pesaro Urbino; un incontro dedicato al passato ma anche al presente, alla necessità di comprendere l’Olocausto, continuando a coltivarne la memoria, ma con gli occhi aperti sul presente.

Alla videoconferenza interviene Rossana Canestrari – Consigliera della Comunità Ebraica di Ancona e testimone della ferocia nazista che ha ucciso parte della sua famiglia nei campi di sterminio.
Introduce Loredana Longhin – Segretaria generale Spi Cgil Pesaro Urbino e interviene Massimo Girolami – Segretario regionale dello Spi Cgil.

Durante la videoconferenza ci sarà una performance con musica e canti della Shoah a cura di Tiziana Gasparini.

“Per noi è importante ricordare, la storia non va dimenticata, la storia ci insegue e ci pone delle domande sempre attuali – spiega Lordana Longhin -. In Italia stiamo assistendo a una recrudescenza di razzismi, nazionalismi e sovranismi, che attraverso il ripudio della memoria e lo stravolgimento della storia, provano a minare la base della nostra democrazia contenuta nella Costituzione.

Il sindacato è sempre stato in prima linea nelle battaglie di civiltà e contro ogni discriminazione. Con questa iniziativa vogliamo approfondire cosa è stata la Shoah e quale lezione abbiamo appreso. ‘Mai più dovrà accadere’ è il senso della Giornata della Memoria e per questo non possiamo essere indifferenti ai lager che ancora esistono nei centri di detenzione libici e a quanto sta succedendo alle migliaia di profughi sulla rotta dei Balcani, che chiedono rifugio, ammassati alle frontiere, sotto gli occhi indifferenti dell’Europa e del Mondo”.

Il sindacato pensionati Cgil a tutto “Spid”

A Fano un nuovo servizio di assistenza e consulenza per i pensionati sull’attivazione del Sistema pubblico di identità digitale

FANO – Se c’è una cosa che ci ha insegnato la pandemia è che non torneremo indietro rispetto l’utilizzo della tecnologia. L’isolamento imposto dal Covid è difficile per tutti, e in questo periodo molti anziani sono riusciti a rimanere in contatto con il mondo esterno, proprio grazie all’uso degli strumenti tecnologici e informatici che si sono rivelati di grande aiuto.

Tuttavia, non tutti gli anziani sono uguali e le nuove tecnologie, dagli smartphone ai social media, non per tutti sono di facile utilizzo.

Per rispondere alle esigenze di chi non ha molta dimestichezza con le nuove tecnologie, il Sindacato pensionati Cgil di Fano, il lunedì e il martedì mattina, presso la sede della Cgil, dalle 9:00 alle 12, offrirà assistenza e consulenza per l’attivazione dello “Spid” (Sistema pubblico di identità digitale) che è uno strumento ormai indispensabile per poter accedere ai vari servizi della pubblica amministrazione come Inps, servizi sociali, servizi anagrafe.

Collegati allo “Spid”, ci sono altri servizi che il sindacato sarà in grado di offrire come ad esempio poter accedere al “Cashback” (il sistema di rimborso per le spese effettuate attraverso l’utilizzo di carta di credito o bancomat), per il quale è necessario scaricare l’applicazione “IO”, ma anche in questo caso occorre effettuare l’attivazione tramite Spid.

“Il nuovo servizio offerto dallo Spi Cgil – spiega la Segretaria generale provinciale Loredana Longhin – vuole rispondere a nuovi bisogni e fare i conti con una realtà del vivere quotidiano che la pandemia, nei fatti, ha già cambiato. Per noi è importante che anche i pensionati possano beneficiare dei vantaggi offerti dalla tecnologia e pertanto abbiamo pensato di dare vita a questo nuovo servizio in grado di offrire una tutela globale alle esigenze degli anziani, per non lasciare indietro nessuno a partire proprio dalle persone più deboli”.

Conclusa VII edizione di “Coltivare i frutti della Legalità

Si è conclusa domenica 4 agosto la settima edizione del campo antimafia “Coltivare i Frutti della Legalità”, dopo una settimana di attività presso un bene confiscato nel Comune di Isola del Piano (PU), denominato Fattoria della Legalità. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto nazionale “Estate in Campo”, promosso da varie associazioni fra le quali Arci, SPI Cgil e CGIL, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari, con l’intento di valorizzare positivamente i beni confiscati alla criminalità organizzata, restituendoli alla comunità come luoghi di difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro. (altro…)