Auchan: il 9 maggio sciopero del personale

La proclamazione dello sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori degli ipermercati Auchan è l’epilogo naturale delle azioni che Auchan stessa ha esercitato nelle ultime settimane; dapprima con il grave atto unilaterale compiuto dall’azienda con il recesso dal contratto integrativo aziendale e da tutti gli accordi ad esso collegati e da ultimo con l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che sull’intero perimetro aziendale coinvolge quasi 1500 lavoratrici e lavoratori, e nel nostro territorio, nell’ipermercato di Fano potrebbe riguardare 16 famiglie!

Le O.O.S.S. Filcams Fisascat e Uiltucs pur avendo sempre ribadito la disponibilità ad affrontare la situazione di difficoltà in cui versa l’azienda a causa, in parte, della generale situazione di crisi che attraversa il Paese, e che tuttavia, per quanto attiene il punto vendita di Fano, non corrisponde alla pesantezza degli strumenti messi in campo, alla luce e in risposta agli atti unilaterali compiuti dall’azienda come ritorsione rispetto al rifiuto da parte delle O.O.S.S. di accettare passivamente le condizioni, di non rispetto degli interessi e dei diritti dei lavoratori, da essa poste in occasione degli incontri svoltisi nei mesi passati (comuni a tutti i territori), hanno proclamato con comunicato nazionale del 21 aprile 2015 lo stato d’agitazione e lo sciopero nazionale per l’intera giornata di sabato 9 maggio 2015.

Crediamo, per ciò che ci riguarda da vicino, che l’ipermercato di Fano, il quale fino ad ora non ha utilizzato alcun ammortizzatore sociale, a dimostrazione di una sostanziale tenuta dell’attività, complice la posizione strategica, la professionalità e disponibilità delle maestranze e una clientela fidelizzata, debba tanto, in termini di accoglienza, di fatturato e di crescita al territorio e a tutta la città di Fano; crediamo altresì che sia profondamente ingiusto, dopo anni di profitto, alla prima difficoltà, scaricare sui lavoratori, sulle loro famiglie e sulla città l’onere della crisi con la possibile espulsione di 16 tra lavoratrici e lavoratori!

Chiediamo per questo a tutta la cittadinanza di farsi partecipe della nostra battaglia e di unirsi a noi sabato prossimo 9 maggio per lo sciopero nazionale, a salvaguardia dei posti di lavoro e contro le logiche di una multinazionale che dopo essersi nutrita del territorio vuole scaricare i suoi addetti non per un reale esubero ma con una logica meramente speculativa e strumentale.

Le Segreterie Unitarie Filcams Fisascat Uiltucs

B.Lucchi D.Montillo F.Bontà

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JOBS ACT e TURISMO: la grande beffa!

Con l’approvazione dei primi decreti attuativi della legge delega n. 183/14, il “Jobs Act”, vengono ulteriormente modificati gli ammortizzatori sociali, cioè dal 1 maggio 2015 ASpI e MINIASpI non esisteranno più e verranno sostituiti dalla Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), che fornirà ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione un’indennità mensile di disoccupazione.

Questa nuova indennità penalizza in modo significativo i dipendenti stagionali dei settori turistici,in particolar modo chi riusciva ad accedere all’ASpI.

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