FERMIAMO LA STRAGE SUL LAVORO – SCIOPERO 10 OTTOBRE

CGIL CISL E UIL MARCHE PROCLAMANO
1 ORA DI SCIOPERO IL 10 OTTOBRE

con assemblee in tutti i luoghi di lavoro PER RIACCENDERE L’ ATTENZIONE PUBBLICA SUL TEMA DELLA
SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Da gennaio a luglio 2022, nella Marche sono avvenuti 10.352 infortuni sul lavoro (+25,4% sul 2021)

Sono i giovani a pagare il conto più salato

Da gennaio a luglio 19 incidenti mortali (più di due al mese!)

QUESTI NON SONO NUMERI MA PERSONE
METTIAMO LA SICUREZZA AL 1° POSTO
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Lilli Gargamelli alla guida dello Spi Cgil provinciale

Pesaro –  E’ Lilli Gargamelli la nuova segretaria generale del Sindacato pensionati della Cgil di Pesaro e Urbino.

Subentra a Loredana Longhin che attualmente ricopre l’incarico di segretaria confederale della Cgil Marche.

Giovedì mattina, a Pesaro, nella bellissima sala degli Affreschi di Villa Caprile, l’Assemblea generale dello Spi (erano presenti anche il segretario generale nazionale Ivan Pedretti, quello regionale Elio Cerri e il segretario  generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini) ha eletto Lilli Gargamelli al vertice del sindacato pensionati della Cgil provinciale.

Lilli Gargamelli è una sindacalista di grande esperienza: è stata segretaria della Funzione Pubblica, della Flc sia in provincia che a livello regionale e fino ad oggi ha ricoperto l’incarico di segretaria della Lega Spi Cgil  di Pesaro. Una Lega che, come ha ricordato il segretario nazionale Ivan Pedretti (nella foto con la neo segretaria Lilli Gargamelli), con quasi 10 mila iscritti, rappresenta la Lega Spi più numerosa della regione e tra le prime in Italia.

Numerosi i temi che Lilli Gargamelli ha esposto nella relazione programmatica; senza dimenticare che questa elezione avviene a distanza di pochissimi giorni dal voto.

“I nostri valori – ha sottolineato – sono la pace, l’antifascismo, la solidarietà”. La contrattazione sociale è il nostro strumento principale e ci aspetta un forte impegno sul tema del welfare il cui impianto deve essere universalistico e pubblico: la sanità, la scuola, il sostegno alle categorie più fragili. “Lo Spi Cgil è anche il custode della Memoria – ha detto ricordando il lavoro svolto finora grazie al Progetto Memoria -, il contrasto alle mafie (ha ricordato l’impegno dello Spi alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano), e il no alla legge Fornero.

Lilli Gargamelli ha inoltre sottolineato il problema del dissesto idrogeologico che si è manifestato drammaticamente colpendo la nostra regione e la nostra provincia con tutto il suo carico di morte e distruzione. L’ennesimo segnale, qualora ce ne fosse bisogno, che la battaglia contro il cambiamento climatico non si può rinviare e chiama in causa tutti”.

Chiama in causa anche il sindacato, la Cgil e lo Spi ha detto Ivan Pedretti nel suo intervento conclusivo.

Il segretario generale dello Spi infatti, in questi giorni ha incontrato le Leghe dello Spi nei luoghi più colpiti dalla alluvione come Senigallia.

L’intervento di Ivan Pedretti ha preso in esame il tema della collocazione del Sindacato pensionati della Cgil.

Un sindacato che rappresenta tutte le categorie e che, auspica il segretario generale, faccia della confederalità una delle sue bandiere. La confederalità dello Spi è una vocazione naturale ma che sempre va sostenuta e incrementata. Lo Spi e la Cgil hanno una storia e dei valori, ha ricordato, che richiamano all’antifascismo. Non possiamo essere neutrali, i nostri valori sono alternativi a quelli della destra. Un esempio su tutti: il prossimo 8 ottobre saremo a Roma un anno dopo l’aggressione neofascista alla sede della Cgil nazionale. I sondaggi indicano Fratelli d’Italia come partito vincitore delle elezioni del 25 settembre.

“I sondaggi? Torniamo nei territori – ha concluso Pedretti – non guardiamo i sondaggi ma le persone, in carne ed ossa, ascoltiamole e diamo delle risposte concrete ai loro bisogni”.    

 A Lilli Gargamelli vanno i migliori auguri di buon lavoro da tutta la Cgil Pesaro Urbino.

Pesaro, 23 settembre 2022

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Manifestazione nazionale 8 ottobre 2022

BISOGNA AGIRE SUBITO!

La crescita continua dell’inflazione e l’aumento spropositato del costo di luce e gas sta mettendo in ginocchio famiglie, lavoratori, pensionati e imprese in difficoltà.

La Cgil chiede al governo maggiori risorse economiche, i 200 euro del decreto Aiuti non sono sufficienti.

Le proposte della Cgil sono chiare:

per tamponare l’emergenza bisogna redistribuire a famiglie e imprese tutti gli extraprofitti. Non limitandosi alle aziende energetiche, ma coinvolgendo anche quelli di banche e imprese farmaceutiche, mai così alti da 10-12 anni. Questa misura avrebbe un impatto immediato sulle persone e ridarebbe ossigeno e speranza all’economia reale del Paese.

Una nuova politica industriale che tenga insieme l’ambiente, il lavoro e la sicurezza. Tre cardini per costruire un futuro sostenibile e consegnarlo alle future generazioni.

LAVORO: sono aumentati vertiginosamente i contratti a termine, è diminuita l’occupazione femminile mentre quella giovanile è aumentata, come pure aumentano gli inattivi.

INFORTUNI: gli incidenti sul lavoro anche mortali non accennano a diminuire e sono il segno evidente della scarsa attenzione dedicata alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Servono finanziamenti mirati del Pnrr e di altri fondi europei e nazionali, il divieto di pratiche come gli appalti al massimo ribasso e un maggiore impulso al ruolo degli Rls e Rlst.

AMBIENTE: i cambiamenti climatici sono ormai inarrestabili e dunque, sosteniamo la transizione ecologica. Il nostro obiettivo è avere un nuovo modello di sviluppo sostenibile socialmente, ambientalmente ed economicamente.

Potenziare e sviluppare la sanità pubblica a garanzia del diritto universale alla salute e alle prestazioni sociali. È necessario un investimento economico nella sanità pubblica per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni, e la mobilità passiva, assumere personale, realizzare una rete capillare di servizi socio sanitari sul territorio, fermare i processi di privatizzazione nei vari modi in cui si sono concretizzati.

Aumentare la spesa sociale a sostegno di un welfare capace di contrastare la povertà, garantire il sostegno al reddito, saper dare risposte integrate ai bisogni sempre più complessi delle persone.

TUTELARE I REDDITI DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI BISOGNA AGIRE SUBITO! LA CGIL, PER SOSTENERE I TUOI DIRITTI E QUELLI DI TUTTI I LAVORATORI E PENSIONATI CHE VIVONO QUESTA SITUAZIONE SI STA MOBILITANDO: PARTECIPA ANCHE TU, SI PARLERÀ DI TE!

Manifestazione Nazionale 8 ottobre 2022
dalle ore 14.00 alle ore 18.00 a Roma con comizio conclusivo che si terrà a Piazza del Popolo

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Elezioni 2022: il documento di Cgil Cisl e Uil sulle priorità del territorio provinciale

Pesaro – Con l’approssimarsi delle elezioni politiche nazionali, Cgil Cisl e Uil provinciali hanno elaborato un documento unitario (in allegato) contenente le priorità strategiche per il rilancio, lo sviluppo, la tutela dei lavoratori e delle famiglie in una fase molto complicata. Ad aggravare la situazione, infatti, c’è anche l’aumento della povertà come conseguenza della crescita dell’inflazione, dei costi dell’energia e dei beni primari.

Infrastrutture, sviluppo, politiche sociale e sanitarie, politiche educative e, naturalmente, il lavoro sono i temi contenuti nel documento di Cgil Cisl e Uil che sarà sottoposto all’attenzione di tutti i partiti in vista del 25 settembre, data delle elezioni.

L’obbiettivo dei sindacati è fornire un quadro di interventi che oltre a “tenere insieme” il territorio provinciale, favoriscano la crescita e lo sviluppo senza tralasciare tutte le criticità, vecchie e nuove, che richiedono risposte politiche urgentissime.

Segue il documento di Cgil Cisl e Uil Pesaro e Urbino (qui in formato PDF)

Elezioni politiche 2022: le priorità del nostro territorio

Con questo documento intendiamo richiamare, in premessa, l’importanza di cogliere l’attuale dibattito elettorale tra le forze politiche come l’occasione per delineare gli obiettivi strategici di rilancio della intera filiera economica e sociale che dovrà caratterizzarne lo sviluppo futuro della provincia di Pesaro Urbino
Siamo convinti che occorre un forte coinvolgimento delle istituzioni locali, nazionali e di tutti gli attori economici e sociali al fine di individuare le linee di orientamento strategico per raggiungere un nuovo protagonismo del nostro territorio che si è caratterizzato da sempre come luogo di produzione e di crescita economica e sociale.

Un territorio che “va tenuto insieme”, contemperando le esigenze dei cittadini che abitano lungo la costa con quelli che tengono vivi, sempre più faticosamente, i piccoli centri dell’entroterra. Vanno evitate contrapposizioni che in questi ultimi anni, più o meno strumentalmente, sono emerse in modo evidente, con l’unico effetto di “impoverire”, soprattutto dal punto di vista prospettico e progettuale, l’intera provincia.

Pertanto come CGIL, CISL e UIL del territorio individuiamo di seguito le “priorità strategiche” per la nostra provincia.

INFRASTRUTTURE:

Il territorio provinciale, ha bisogno di una grande opera di ammodernamento del sistema stradale, dei trasporti e delle reti telematiche.

Pertanto vanno confermati e se possibile implementati gli impegni assunti dal Governo sul:

  • Completamento della superstrada Fano-Grosseto, individuando il progetto più funzionale ed adeguato ad un’arteria in grado di fronteggiare i moderni flussi di traffico con il raddoppio della galleria della Guinza.
  • Realizzazione e certezza sui finanziamenti finalizzati all’arretramento del tratto ferroviario Adriatico anche a sud del territorio fanese e di Marotta. Contemporaneamente, nella progettazione, va tenuto conto della necessità di prevedere i collegamenti necessari verso l’interno del territorio per recuperare importanti aree costiere e creare almeno un hub merci.
  • Completare le opere di compensazione previste per l’allargamento della terza corsia dell’autostrada A-14.
  • La realizzazione del tratto di collegamento stradale veloce Pesaro-Vallefoglia-Urbino.
  • Il completamento dell’asse viario di collegamento delle zone industriali di Piandimeleto con Urbania e sant’Angelo in Vado.
  • L’adeguamento della Cesanense.
  • Riadeguare il sistema del TPL alle nuove esigenze sociali, con la creazione di linee di collegamento funzionali e veloci con gli aeroporti di Falconara, Bologna e la stazione ferroviaria di Fabriano;
  • Va inoltre previsto un piano di manutenzione straordinario della rete viaria provinciale, adeguatamente finanziato.
  • Completare ed estendere in tutta la provincia le reti informatiche con la Fibra 4G e 5G funzionale al sistema produttivo provinciale con la consapevolezza che da tale ammodernamento ne ricaverebbe un significativo vantaggio l’intero sistema dell’istruzione, della formazione e della ricerca.
  • Piano di incentivazione rivolto alle famiglie per installare impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni e/o dei condomini, che dovranno sostenerne parzialmente il costo di installazione e acquisto al fine di evitare dinamiche speculative incontrollabili.

TEMA DELLO SVILUPPO

La vocazione della provincia di Pesaro Urbino è e resta manifatturiera ed in particolare collegata ai settori del legno, della metalmeccanica, della gomma plastica, della nautica, delle costruzioni, del settore agro-alimentare.

Gli effetti della crisi economica del 2008 e i cambiamenti sociali ed economici succedutisi negli anni a seguire fino ad arrivare alle conseguenze della pandemia, al nuovo quadro socio-economico conseguente alla speculazione internazionale sulle materie prime e sull’energia oltre alle conseguenze del conflitto Russia-Ucraina, richiedono politiche di sostegno ai lavoratori, alle loro famiglie e verso la rete imprenditoriale della provincia. Di fronte alle evidenti incertezze di prospettiva, e alla indeterminatezza rispetto ai tempi e all’evoluzione di tale situazione, è necessaria la capacità di rivedere la struttura organizzativa di questi settori e reindirizzare le politiche di sviluppo ed ammodernamento delle filiere produttive.

In particolare occorre:

  • Intervenire con politiche di incentivazione e sostegno agli investimenti per l’implementazione nelle aziende di impianti di produzione e accumulo di energia sfruttando fonti rinnovabili in grado effettivamente di diversificare l’approvvigionamento energetico delle aziende e soprattutto di quelle più energivore di settori particolarmente colpiti dall’incremento dei costi energetici come: gomma plastica, vetro, siderurgia e altre;
  • Bisogna portare avanti uno studio approfondito volto ad individuare dei settori verso cui indirizzare gli sforzi organizzativi e delle politiche di finanziamento regionali, nazionali ed europee, necessarie a promuovere e sostenere un innovativo sviluppo manifatturiero in grado di recuperare valore economico e livelli occupazionali oggi fuorusciti dal circuito produttivo a causa della inadeguatezza del sistema attuale;
  • Recuperare ad un nuovo concetto produttivo il sistema delle piccole aree artigianali, in particolare delle aree interne oggi fortemente penalizzate dalle crisi e nella maggior parte dei casi in condizione di abbandono o dismesse, individuando, specie per quelle realtà, nuove filiere produttive in grado di rinvigorire capacità, valorizzazione del territorio e rigenerazione e diffusione demografica nei comuni interni;
  • Negli ultimi anni il settore primario, si è caratterizzato per un forte dinamismo: sempre più giovani e sempre maggiori politiche nazionali ed europee mettono a disposizione cospicui finanziamenti e progetti tendenti a recuperare le produzioni agricole a finalità di tutela ambientale, di produzioni agro-alimentari di qualità e difesa del territorio.
  • Vanno contemporaneamente tutelate ma rese competitive le attività agricole e di allevamento dei territori montani, ma allo stesso tempo va incrementata la diffusione nel territorio di filiere produttive biologiche, sostenendo e recuperando le coltivazioni autoctone e tipiche del territorio.
  • A questi obiettivi bisogna aggiungere la necessità sempre più diffusa di collegare le coltivazioni e produzioni alimentari al bisogno di tutelare l’ambiente ed il territorio attraverso politiche di attenzione al recupero dei prodotti di scarto dell’agricoltura e degli allevamenti per creare produzioni energetiche ecologiche nell’ottica dell’economia della rigenerazione.
  • Il turismo è un altro settore particolarmente dinamico, che si integrare con con il settore manifatturiero e con quello agricolo anche al fine di reperire finanziamenti e investimenti produttivi mirati in una visione intersettoriale.
  • Bisogna rendere centrale il settore del turismo in una logica di sviluppo per tutto l’anno, puntando alla destagionalizzazione e individuando i settori su cui indirizzare gli sforzi di investimenti produttivi. In particolare:
  • Investire per riqualificare la ricettività turistico – alberghiera, oggi non sufficientemente inadeguata ad accogliere moderni flussi turistici;
  • Riconvertire una parte del comparto manifatturiero artigianale non più competitivo, verso produzioni collegate proprie del turismo (mobili-arredi, attrezzature balneari, hotellerie, prodotti alimentari di nicchia);
  • Promuovere politiche mirate alla riscoperta del territorio, del paesaggio, della gastronomia, delle città d’arte, magari attraverso l’individuazione di un brand territoriale.

POLITICHE SOCIALI E SANITARIE

La sostenibilità e l’equità dello sviluppo è assicurata dal lavoro di qualità e dal rafforzamento delle reti di welfare, intese come un articolato sistema di servizi, tutele ed assistenza nel campo del sociale.

Per orientare le politiche sociali è necessario considerare il contesto demografico. Nel panorama nazionale, la provincia di Pesaro Urbino, come il resto della regione detiene il maggiore indice di invecchiamento e di decremento della popolazione.

Questa tendenza può essere invertita solo con l’attivazione di misure sinergiche e complementari che diano fiducia alle famiglie (supportando la genitorialità, riorganizzando i servizi, favorendo l’invecchiamento attivo, garantendo adeguati livelli di cura alle persone), in un quadro di riequilibrio delle politiche migratorie.

Il Servizio sanitario nazionale è un patrimonio fondamentale della collettività sul quale occorre focalizzare l’attenzione. Sarà fondamentale procedere a una corretta attuazione degli investimenti e delle riforme previste nel PNRR. Questo al fine di dotare il territorio di una rete di strutture territoriali fondamentali per rendere il sistema sanitario provinciale-regionale efficace nel rispondere alle necessità del territorio e dei cittadini. Le priorità da perseguire sono: un’ulteriore implementazione del Fondo Sanitario Nazionale, il superamento del tetto di spesa al personale per consentire le indispensabili assunzioni, la stabilizzazione dei precari, l’attuazione della riforma sull’assistenza territoriale, la costruzione di una concreta sinergia tra ospedale e servizi territoriali, l’investimento sulla formazione del personale sanitario e socio- sanitario, l’abbattimento delle liste d’attesa, l’integrazione tra le Missioni 5 (inclusione) e 6 (salute) del PNRR, la diffusione della medicina di genere e la promozione delle politiche per l’invecchiamento attivo.

Va subito approvata la legge delega per la riforma dell’assistenza alle persone non autosufficienti, inserita nel PNRR grazie alle nostre mobilitazioni, coordinandola con la legge delega n.227/21 in materia di disabilità. Va garantita l’universalità dei servizi sociosanitari e la loro uniformità sull’intero territorio nazionale ed è necessario armonizzare e semplificare le diverse modalità di valutazione/certificazione della disabilità e non autosufficienza. Occorre investire di più sull’assistenza sociosanitaria domiciliare, riconoscendo, sostenendo e qualificando il ruolo dei caregiver e degli assistenti familiari.

Alla luce della recente riforma dell’organizzazione sanitaria regionale (ribadendo tutte le nostre perplessità e criticità sui contenuti) chiediamo che venga assicurato al territorio il mantenimento di tutte le specialistiche attualmente presenti nell’Azienda Marche Nord e soprattutto riteniamo urgente comprendere come e con quali obiettivi si voglia affrontare il tema della mobilità passiva verso l’Emilia Romagna.

Anche nella provincia di Pesaro Urbino è necessario intervenire in modo tempestivo ed efficace contro tutti gli aspetti dell’aumento delle povertà a causa dell’inflazione in salita negli ultimi mesi e dell’impennata del costo dell’energia con il rischio molto concreto di una crescita esponenziale.

In questo contesto vanno implementate nuove politiche abitative che vadano nella direzione di:

  • Aumentare l’offerta di alloggi in affitto a canone sostenibile e sostenere il reddito delle famiglie attraverso un apposito fondo di sostegno per far fronte ai costi complessivi dell’abitare;
  • Riformare l’edilizia pubblica per valorizzarne la funzione sociale e contemporaneamente riformare il regime delle locazioni per riequilibrare le dinamiche del mercato.

FORMAZIONE – POLITICHE EDUCATIVE

In un mercato del lavoro complesso e dinamico come quello attuale la formazione professionale continua e non dei lavoratori diviene cruciale proprio per evitare l’espulsione dal mondo del lavoro di tanti lavoratori. Dunque sono necessari adeguati programmi che garantiscano risorse e qualità della formazione.

Il settore dell’istruzione necessita di una profonda riforma e di importanti investimenti, sia nell’edilizia scolastica, che negli organici, in particolare con il rinnovo del CCNL, attraverso nuove risorse per la rivalutazione delle retribuzioni, la riduzione del precariato e nuove procedure di reclutamento del personale. Potremo davvero costruire da ora il futuro del nostro Paese e della nostra Regione solo con un serio investimento nel sistema della conoscenza aprendolo sempre di più alla prospettiva dell’Apprendimento permanente.

Infine i sistemi di istruzione e formazione devono integrarsi, programmando e investendo sulle nuove competenze necessarie ad affrontare e vincere le sfide che le transizioni ecologica- ambientale e digitale rappresentano per lo sviluppo del territorio, ma senza impoverire o aziendalizzare il valore culturale della formazione pubblica e garantita a tutti.

LAVORO

La priorità della nuova legislatura deve essere costituita da politiche mirate di protezione del lavoro e garanzia della sua qualità, in ogni settore, pubblico e privato: aumentare i salari, fermare la precarietà, favorire una equa distribuzione ed organizzazione del lavoro, garantire legalità e sicurezza sul lavoro. Per questo è necessario intervenire riconoscendo la centralità del lavoro, riducendo le forme di lavoro precarie e favorendo l’attivazione di rapporti di lavoro stabili e tutelati: risposte concrete e tangibili all’impoverimento dei salari, alla perdita di valore del lavoro e alla creazione di nuova occupazione di qualità.

Contrastare la precarietà vuol dire garantire occupazione stabile e di qualità, costruire un sistema organico di diritti e tutele, contrastare il fenomeno in aumento del lavoro povero. Con particolare attenzione ai giovani e alle donne, che pagano oggi il prezzo più alto.

Ruolo fondamentale giocano adeguate politiche attive del lavoro e determinante deve essere la funzione svolta dai Servizi per l’Impiego, in sinergia e con il supporto dei servizi privati accreditati, ricostruendo una filiera delle politiche attive del lavoro che metta strutturalmente a sistema: presa in carica, orientamento, accompagnamento, incontro domanda-offerta di lavoro, personalizzando le azioni in base ai bisogni differenziati di lavoratori e disoccupati. Una azione di indirizzo e verifica dal nazionale sulla progettazione, programmazione e sulle azioni realmente messe in campo dalle regioni è indispensabile e va adeguatamente strutturata

Pesaro, 15 settembre 2022

CGIL CISL UIL Pesaro Urbino

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PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE – Selezione servizio civile regionale

Aggiornamento

Prorogati i termini di partecipazione alla selezione per operatori volontari a giovedì 22 settembre.

È stato reso disponibile il manuale dettagliato per la compilazione dalla domanda sulla piattaforma SIFORM2


È possibile presentare domanda per la partecipazione al bando di selezione per i progetti di servizio civile regionale – Garanzia Giovani 2022.

Il bando è rivolto ai giovani NEET (Not in Employed, Education and Training), in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 dello stesso, che hanno aderito alla nuova Garanzia Giovani (Iniziativa per l’Occupazione Giovanile – IOG) ed effettuato la “Presa in carico” presso un Centro per l’impiego della Regione Marche (www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Centri-Impiego/Contatti-Sedi-Orari).

Nel sito,

https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Servizio-Civile/News-ed-eventi/Post/86142

sono riportate tutte le informazioni in merito alle attività del progetto, il percorso formativo previsto, le informazioni sulla selezione e i requisiti richiesti.

La domanda, ESCLUSIVAMENTE per via telematica,  completa di curriculum vitae autocertificato, dovrà essere presentata, entro il 22 settembre 2022, utilizzando il sistema informatico SIFORM2:

https://siform2.regione.marche.it

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un’unica sede inserita nel progetto.

IL CANDIDATO DEVE PRESENTARSI AL COLLOQUIO PER LE SELEZIONI SECONDO LE DATE PREVISTE NEL SEGUENTE CALENDARIO:

27 SETTEMBRE – ORE 15:00  PESARO – c/o Sala Di Vittorio – Via Icaro 17
28 SETTEMBRE – ORE 10:00  FANO – c/o CDLT CGIL Fano – Via Roma 93
29 SETTEMBRE – ORE 10:00  URBANIA – c/o CDLT CGIL Urbania – Via Luzio Dolce 2
30 SETTEMBRE – ORE 10:00  MONTECCHIO – c/o CDLT CGIL Montecchio – Via Enrico Fermi 4

La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

PER INFORMAZIONI SUL PROGETTO: (preferibilmente via email)

Email:
pesaro.organizzazione@marche.cgil.it

Telefono:
348 2819909

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Presidio all’Ospedale di Urbino. Nidil insieme ai lavoratori e le lavoratrici in somministrazione dell’Asur Area Vasta 1

Questa mattina si è tenuto davanti l’Ospedale di Urbino il presidio promosso dal Nidil Cgil di Pesaro Urbino insieme ai lavoratori e le lavoratrici in somministrazione presso Asur Area Vasta 1.

Questo è stato un momento fortemente sentito, non solo perché da anni i lavoratori vivono questa condizione di precarietà, ma ancor di più in questa fase nella quale la Regione Marche intende “mettere a terra” la riforma della sanità marchigiana, già dal prossimo gennaio.

L’incertezza che vivono questi lavoratori è divenuta insostenibile, così come le mancanze di risposte sul proprio futuro e sul proprio lavoro.

Siamo soddisfatti della mattinata perché abbiamo dimostrato all’Assessore Saltamartini che i somministrati in Regione non sono solo 7, qui nella provincia come più volte denunciato, sono almeno 39 e da questo presidio chiediamo a gran voce che la Regione si faccia carico delle risorse mancanti per erogare loro la premialità covid e si impegni ad individuare percorsi di internalizzazione di queste figure professionali di concerto con la Direzione di Asur Marche e di Area Vasta 1.

Avevamo annunciato un autunno di mobilitazione e dopo diverse lettere, comunicati ora non potranno più considerare questi lavoratori invisibili.

Il tempo è poco e le risposte sono urgenti. Attendiamo una proficua interlocuzione con i soggetti interessati ASUR, AREA VASTA 1 e le REGIONE MARCHE e continueremo a lottare mettendo in campo tutte le azioni necessarie per tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in somministrazione in sanità, fino allo sciopero.

Ricordiamo, ancora una volta, che non esistono ”eroi” o lavoratori di serie B.

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Sconto Tari: i sindacati invitano a verificare i requisiti per poterne usufruire

Il bando scade il 31 agosto  le informazioni sono contenute nel sito web del Comune di Fano

Fano, 23 agosto 2022 – Cgil, Cisl e Uil di Fano ricordano ai cittadini che fino al 31 agosto è possibile fare richiesta di riduzione della Tari per l’anno 2022.

“Sono necessari un ISEE non superiore a 18.000 – scrivono – ed essere in regola col pagamento della tassa in questione al 31 dicembre 2020. Con tali requisiti si verrà esentati dal pagamento della seconda e terza rata. Inoltre se l’ISEE non supera i 10.000 euro si avrà diritto al rimborso della prima rata già pagata. In questo caso saranno dunque due le domande da compilare. Il beneficio verrà riconosciuto fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Comune di Fano per l’anno 2022.

Sul portale del Comune di Fano, nella sezione: “Contributi e agevolazioni tariffarie Tari utenze domestiche” si trovano il regolamento, i moduli di adesione al bando, le modalità di invio della domanda e i numeri telefonici per informazioni.

Riteniamo utile che la notizia abbia la massima diffusione in modo che gli aventi diritto possano beneficiarne.

Vogliamo anche sottolineare che queste misure di intervento sono il risultato della contrattazione sociale del sindacato con le amministrazioni locali. Certamente non sono interventi esaustivi rispetto ai tanti bisogni di persone e famiglie che si trovano in difficoltà economica e alle prese con  i consistenti aumenti dei costi energetici e dei beni alimentari di prima necessità ormai fuori controllo; gli aumenti creano una condizione di grande difficoltà a numerosi cittadini, lavoratori e pensionati e  il nostro ruolo nella contrattazione sociale, da tanti anni, è mirato al massimo sostegno delle famiglie e di coloro che non riescono ad arrivare a fine mese.

Chiediamo pertanto che le amministrazioni locali del territorio mantengano alta l’attenzione e si adoperino per aumentare la capacità di intervento e affrontare così queste condizioni spesso drammatiche che sempre più famiglie e cittadini stanno incontrando, con la consapevolezza che tali problematiche non sono in via di risoluzione ma rischiano di aggravarsi visto il continuo ed indiscriminato aumento del costo della vita.”

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Il “Polo della Longevità”, più ombre che luci

I dubbi della Cgil sulla maxi struttura per anziani a Vallefoglia

Pesaro, 10 agosto 2022 – Il mega progetto ormai prossimo all’inaugurazione all’Apsella di Vallefoglia, di una casa per anziani con 240 posti e un complesso residenziale di 23 appartamenti sempre per anziani ma autosufficienti oltre ad un’area verde e altri servizi socioculturali non convince la Cgil provinciale che esprime il proprio disappunto in una nota firmata dal Segretario generale Roberto Rossini, da Loredana Longhin (Spi) e Vania Sciumbata (Fp).

“Questo progetto – scrivono – per quello che ne sappiamo (non c’è mai stato un confronto) presenta forti elementi di criticità sotto vari profili.

Prima di tutto dal punto di vista metodologico. Dal 2017, data di inizio del progetto ad oggi, non vi è mai stata una vera interlocuzione con le organizzazioni sindacali eppure le occasioni non sono mancate perché in questi anni ci sono stati momenti di confronto sia con il Comune di Vallefoglia che con quello di Pesaro.

Come Cgil, abbiamo partecipato assieme alle altre associazioni, alla stesura del piano sociale d’ambito, ma di questo progetto non si è mai discusso.

Ci lascia stupefatti come si possa pensare di realizzare un progetto così vasto su  temi  strategici che vanno dalla sanità, ai servizi socio sanitari, all’ occupazione, al rapporto con il territorio, saltando completamente il confronto con il sindacato.

Tanti e di diversa natura sono gli interrogativi sulla nascita di questa nuova struttura sui quali ci auguriamo di ricevere presto delle risposte.

Dal punto di vista strettamente sanitario, l’intervento del privato nella gestione della sanità pubblica non ci piace. Anzi, questa operazione che mette insieme un gruppo immobiliare e una fondazione religiosa è il preludio dello smantellamento di un’idea di sanità pubblica.

Qualche giorno fa la Regione ha stabilito per legge la chiusura di Marche Nord con tutto ciò che questo comporterà e in compenso  ci si affida a privati.

Sotto il profilo sociale c’è da chiedersi: ma siamo davvero sicuri che il polo della longevità risponda ai bisogni degli anziani oppure li ghettizza, creando la città di serie A e la città di serie B?

Siamo davvero sicuri che una struttura di tale portata sia in grado di rispondere agli obbiettivi di inclusività e solidarietà di cui hanno bisogno gli anziani? Siamo sicuri che si realizzi in questo modo la coesione sociale?

Siamo davvero certi che l’istituzionalizzazione sia la soluzione migliore o abbiamo già dimenticato le immagini del 2020  su quello che accadeva nelle case di riposo durante la prima fase della pandemia?

Siamo sicuri che questo progetto sia in linea con quanto previsto dal Pnrr che nelle indicazioni parla di domiciliarità e assistenza territoriale?

E per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, il reclutamento di 300 addetti sociosanitari e 170 assunzioni stabili, è sicuramente un dato positivo, ma sarebbe interessante sapere come si reperiscono queste professionalità vista la carenza ormai strutturale di personale sociosanitario”.

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Lotta al precariato: il Comune di Pesaro stabilizza il personale dei servizi educativi

Michele Niger (Fp Cgil): hanno accolto le nostre istanze

Pesaro, 4 agosto 2022 – “La Fp Cgil Pesaro Urbino accoglie con favore il percorso da noi indicato e che il Comune di Pesaro ha seguito: abbiamo infatti  chiesto più assunzioni di educatrici nido e insegnanti  di scuola dell’infanzia per poi trasformarle  (parzialmente) in stabilizzazioni del personale precario.

Mercoledì 3 agosto, infatti, dal Comune sono stati pubblicati i bandi che prevedono l’assunzione a tempo indeterminato, tramite la stabilizzazione prevista dalla legge, di due educatrici e due inseganti.

Per la Fp Cgil è essenziale il potenziamento dei servizi educativi a gestione diretta degli enti locali al fine di garantire un servizio di qualità alla cittadinanza che permetta continuità con le famiglie e allo stesso tempo al personale impiegato, non dovendo terminare la propria attività perché raggiunti 3 anni di lavoro a tempo determinato.

Questo è solo l’inizio del percorso poiché  la FP Cgil è sempre in prima linea per la tutela dei lavoratori e creare le condizioni di un lavoro stabile e di qualità perché il servizio pubblico è valore pubblico per la   collettività”.

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Telemarketing: estesa anche ai cellulari la possibilità di bloccare le chiamate a scopo promozionale

Da mercoledì 27 luglio diventa operativo il nuovo registro delle opposizioni

Dopo anni di attesa il 27 luglio diventa operativo il nuovo registro delle opposizioni che consente agli utenti di bloccare le chiamate a scopo promozionale non più solo sulle linee telefoniche fisse ma anche per le numerazioni non inserite negli elenchi telefonici pubblici, sui numeri di cellulare nonché l’estensione della normativa alle chiamate effettuate con sistemi automatizzati (quindi senza operatore).

L’iscrizione al nuovo Registro consentirà di negare il consenso a comunicazioni pubblicitarie o di vendita diretta, ricerche di mercato o di comunicazione commerciale effettuate tramite operatore o con sistemi automatizzati o posta cartacea.

Sono esclusi dall’applicazione i trattamenti per finalità statistiche degli enti ed uffici di statistica appartenenti al Sistema statistico nazionale ed i consensi prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca.

L’iscrizione gratuita al registro potrà essere effettuata ex novo, rinnovata e revocata in qualsiasi momento, mentre le numerazioni già presenti nell’attuale registro verranno automaticamente iscritte nel nuovo.

Gli utenti si potranno iscrivere attraverso: un modulo elettronico sul sito web www.registrodelleopposizioni.it; chiamando il  numero verde 800 265 265 dalla linea telefonica corrispondente a quella per cui si chiede l’iscrizione; inviando una mail all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it cui allegare il modulo compilato, oppure trasmettendo il modulo con raccomandata A/R indirizzando la comunicazione a GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI – ABBONATI – UFFICIO ROMA NOMENTANO – CASELLA POSTALE 7211 00162 ROMA RM)

Le iscrizioni saranno valide entro il giorno lavorativo successivo alla ricezione della richiesta.

Gli “sportelli” di Federconsumatori Pesaro Urbino sono a disposizione dei cittadini su appuntamento per ulteriori informazioni ed assistenza chiamando il numero 0721.4201.

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