Variante Omicron, servono le mascherine FFp2 per tutti i lavoratori e le lavoratrici

L’appello della FIOM Cgil Pesaro Urbino: rivedere i protocolli di contrasto al virus a cominciare dalla distribuzione delle mascherine FFP2

Pesaro, 14 gennaio 2022 – Con oltre 30 mila persone in quarantena nelle Marche e un numero importante di positivi giornalieri, oltre 2000, a fronte dell’alta contagiosità della “variante Omicron” si apre una nuova fase pandemica che presuppone anche un cambio di passo nelle procedure di contrasto al virus anche nei luoghi di lavoro e nelle fabbriche metalmeccaniche.

Purtroppo questo cambio di passo non sta avvenendo nella maggioranza delle fabbriche nel territorio: ci giungono troppe segnalazioni dai luoghi di lavoro che lamentano la mancata dotazione di FFp2 e tale carenza, oltre a generare incertezza, timore e apprensione, mette seriamente a rischio la salute e la sicurezza delle maestranze.

La FIOM di Pesaro Urbino ritiene indispensabile riconvocare tutti i comitati Covid al fine di rialzare l’attenzione rivedendo i protocolli e le procedure di contrasto al virus a cominciare dalla distribuzione ai lavoratori e alle lavoratrici delle mascherine FFp2 al posto delle chirurgiche in tutte quelle aziende dove ancora non è stato fatto.

Calo occupazione: donne e giovani sotto i 30 anni più penalizzati

Dati Inps elaborati da Ires Cgil Marche. Silvia Cascioli segretaria confederale Cgil Pesaro: serve ripensare le politiche del lavoro, fiscali, di sostegno al reddito e contrattuali

Pesaro, 5 gennaio 2022 – L’Ires Cgil Marche ha elaborato i dati Inps su come si è caratterizzato il lavoro dipendente nel 2020 , anno della drammatica crisi sanitaria economica e sociale causata dalla crisi pandemica da Covid19, che ha prodotto gravi ripercussioni sulla situazione occupazionale e salariale.

Nel 2020 nella provincia di Pesaro e Urbino risulta occupato un totale di 105 mila lavoratori dipendenti privati, con una riduzione di circa il 2% rispetto all’anno precedente : tale decremento è causato dagli effetti della pandemia anche se questi sono stati sicuramente mitigati dal massiccio intervento di ore di Cassa integrazione.

Andando ad analizzare I dati più specifici della tipologia contrattuale si evince che, nonostante siano cresciuti complessivamente i lavoratori a tempo indeterminato, un lavoratore su tre ha un rapporto di lavoro part-time ed è aumentato il numero dei lavoratori stagionali; si evince anche un numeto importante di lavoratori dipendenti con contratti di somministrazione e contratti intermittenti, anche se in diminuzione rispetto al 2019, sicuramente dovuto a una contrazione degli addetti in particolare nel settore del turismo e del terziario in generale dove vi è un uso frequente di questi contratti precari.

Quello che però viene purtroppo confermato dalla analisi dei dati è che sono le donne che hanno pagato maggiormente il calo dell’occupazione (nel 2020 risulta il 2,4 % di lavoratrici in meno e l’1,7 % di lavoratori in meno)e gli occupati under 30 ( il crollo maggiore rispetto alle altre fasce di età) che sono lavorarori dipendenti prevalentemente precari e con orario parziale .

Anche per quanto che riguarda le retribuzioni medie lorde annue percepite nella provincia di Pesaro e Urbino registriamo un decremento rispetto all’anno 2019 del 7% : dentro questo dato negativo delle retribuzioni generali si registra purtroppo una forte differenza retributiva di genere: le lavoratrici percepiscono in media il 35 % in meno dei loro colleghi maschi, differenza dovuta ovviamente anche dal maggior utilizzo per le lavoratrici del part-time o dei contratti a termine. Ma anche nei rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato le lavoratrici percepiscono il 16,4 % in meno dei colleghi maschi.

Oltre alla differenza di genere si registra anche dal lato retribuzioni una perdita di reddito importante nela fascia dei giovani lavoratori con meno di 30 anni , I quali sono esposti a lavori precari discontinui o part time involontari .

“Ancora una volta quindi – sottolinea Silvia Cascioli, segretaria confederale CGIL Pesaro Urbino -, a rischio di povertà sono soprattutto le donne e i giovani.

I dati complessivi rivelano che c’è una questione salariale complessiva da affrontare con urgenza, perchè la scarsità retributiva incide inevitabilmente sul futuro pensionistico delle persone, che rischia di essere sempre più incerto e povero ; bassi livelli retributivi implicano anche un ripensamento delle politiche del lavoro, delle politiche fiscali, di sostegno al reddito e delle politiche contrattuali”.

Fiom Pesaro: direttivo davanti ai cancelli della Caterpillar a Jesi

In segno di solidarietà con i lavoratori dello stabilimento di Jesi in lotta

Giovedì 23 dicembre 2021 si terrà il comitato direttivo FIOM CGIL Pesaro Urbino davanti ai cancelli della Caterpillar di Jesi.

La vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della Caterpillar Jesi interessa tutto il Paese in quanto non si può più permettere alle aziende, che hanno usufruito di finanziamenti pubblici, di delocalizzare semplicemente per aumentare i propri profitti, fregandosene della responsabilità sociale.

La vertenza Caterpillar conferma lo schema di un certo capitalismo predatorio che con freddezza e cinismo depaupera i territori: profitti in cambio di macelleria sociale.

Alle ore 11:00 saremo davanti ai cancelli e parteciperemo alla grande manifestazione che inizierà alle ore 16:00.

Riteniamo indispensabile portare la solidarietà delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici pesaresi ai lavoratori Caterpillar di Jesi e dare sostegno a tutte le loro lotte, presenti e future.


#SENZATREGUA

Contrattazione sociale: sottoscritto accordo con il Comune di Pesaro per il Bilancio 2022

Il commento del segretario generale Roberto Rossini

Pesaro, 20 gennaio 2021 – E’ stato sottoscritto questa mattina a Pesaro, un accordo tra Comune, Cgil Cisl e Uil di Pesaro e i sindacati pensionati sulle linee di Bilancio preventivo 2022.

Per il segretario generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini, il sindacato si ritiene soddisfatto dell’accordo raggiunto (in allegato il testo) perché, ha detto, ci “sono importanti impegni anche politici in merito a molti aspetti importanti (integrazione sociosanitaria, co-progettazione, potenziamento ruolo dell’ambito sociale, politiche di genere, politiche dedicate agli anziani, politiche di sostegno alle famiglie con persone malate di Alzheimer e di altre demenze, nonché impegni concreti sul fronte impositivo e sul reimpiego delle risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale verso le politiche sociali) oltre al rifinanziamento del fondo anticrisi con 300.000 euro”.

Il testo dell’accordo:

Chiude il reparto psichiatria di Pesaro: le critiche di Cgil Cisl e Uil

Emergenza Covid/La protesta dei sindacati

PESARO – La direzione dell’Asur – Area Vasta n.1, ha comunicato alle organizzazioni sindacali la chiusura, dal prossimo lunedì 20 dicembre 2021, del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Pesaro, con la perdita di 14 posti letto.

Di fatto gli unici posti rimanenti per il SPDC saranno quelli di Fano che passerà da 9 a 11 posti letto e quelli del SPDC di Urbino che da 8 passerà a 10 posti letto.

La causa di tale chiusura?

La carenza di personale infermieristico e operatori socio sanitari, per far fronte all’emergenza Covid, oltre alla carenza personale medico.

Quindi l’Asur per far fronte all’emergenza pandemica che perdura da due anni, piuttosto che attrezzarsi incrementando stabilmente il personale infermieristico e medico, si vede di nuovo costretta a ridimensionare i servizi e l’assistenza sanitaria e anche questa volta chi ne farà le spese saranno nuovamente i pazienti più fragili, come quelli psichiatrici e le loro famiglie: ovviamente i pazienti che hanno meno possibilità di protestare e rivendicare i propri diritti di salute e tutela.

Da un punto di vista organizzativo, l’Area Vasta dovrebbe potenziare l’attività territoriale dei Centri di Salute Mentale, per sopperire alla manca disponibilità di posti letto nella gestione del paziente critico. Peccato però che il personale medico e infermieristico dei Centri di Salute Mentale non verrà incrementato e rimanendo lo stesso, di fatto si vedrà nell’impossibilità di potenziare adeguatamente il servizio territoriale con l’incremento delle visite domiciliari e ambulatoriale nella gestione dei pazienti in fase di riacutizzazione della loro condizione patologica.

Cosa succederà allora? Il riversarsi di questi pazienti o in modo diretto oppure indotto verso i Pronto Soccorso di Pesaro e Fano, che come sappiamo sono in una condizione di enorme disagio. Inoltre occorre evidenziare che la gestione di pazienti psichiatrici è molto complessa: uno scompenso comporta oltre ad un coinvolgimento sanitario, anche un coinvolgimento dei servizi sociali, quindi del Comune e in alcuni casi, purtroppo non rari, anche delle forze dell’ordine, che per forza di cose, saranno necessariamente chiamate ad intervenire con più frequenza, se questi pazienti non dovessero essere gestiti nel modo più opportuno nel loro percorso di cura e riabilitazione, come garantito dalla presenza del personale normalmente impiegato del Dipartimento di Salute Mentale

Siamo di fronte all’ennesimo “capolavoro” prodotto dalla mancata programmazione sulle assunzioni che la Regione Marche e il servizio l’Asur e il servizio sanitario regionale hanno prodotto, rimanendo totalmente sordi e inerti rispetto alle nostre sollecitazioni a procedere “in tempo” alle assunzioni annunciate e non fatte.

Chiediamo alle istituzioni locali e alla Regione di intervenire affinché l’ASUR Area Vasta 1 eviti la chiusura del SPDC di Pesaro e proceda immediatamente con le assunzioni di personale attingendo dalle graduatorie già disponibili.

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Dicembre 2021 CGIL – CISL – UIL e  FP CGIL – CISL FP – UIL FPL          

Pesaro Urbino       

Cgil e Uil: ecco perché il 16 dicembre è sciopero generale

Nota dei segretari Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini e Paolo Rossini Uil regionale

PESARO, 13 dicembre 2021 – “Insieme per la giustizia” èlo slogan scelto per lo sciopero generale del 16 dicembre proclamato da CGIL e Uil. I contenuti della prossima legge di Bilancio lasciano insoddisfatte le organizzazioni sindacali impegnate a chiedere risposte effettive ed efficaci per i lavoratori e per i pensionati di questo paese.

 In materia previdenziale e sulla riforma del fisco siamo molto critici rispetto alle decisioni assunte così come sulle tanto promesse ma mai  concretizzate in tema di contrasto alla precarietà che colpisce prevalentemente i giovani e le donne; non ci hanno convinto sul contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni d’impresa e alla legge sulla non autosufficienza.

 Lo sciopero del 16 è stato proclamato a sostegno delle richieste sindacali, molte delle quali le abbiamo consegnate al governo oltre un anno fa.  Adesso siamo  proprio nella fase in cui il parlamento è chiamato a emanare la legge di Bilancio e auspichiamo che il dibattito parlamentare possa recuperare le distorsioni contenute nella proposta elaborata dal governo. 

In tema di pensioni riteniamo non più rinviabile la predisposizione di una pensione di garanzia per le nuove generazioni che con il sistema attualmente in vigore saranno destinate ad avere pensioni insufficienti a garantire una vita dignitosa da anziani. Non è accettabile condannare i giovani ad andare in pensione a 71 anni di età ripristinando senza alcun intervento migliorativo la legge Fornero. Riteniamo necessario allargare la platea dei lavori gravosi e usuranti sia per l’Ape sociale che per i “lavoratori precoci” così come va abbassato il requisito contributivo per accedere all’Ape sociale per le attività gravose dai 36 ai 30 anni, a partire dall’edilizia e dall’agricoltura. Va riconosciuto ai disoccupati di lunga durata la possibilità di accedere all’Ape sociale e alla norma sui Precoci. Va consentito alle donne di accedere alle prestazioni con requisiti più favorevoli e che riconoscano il lavoro di cura e la maternità.

In materia fiscale la manovra va resa più equa e solidale verso chi ha di meno e verso chi contribuisce concretamente alle entrate fiscali del paese cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati. Per questo riteniamo sbagliata la rimodulazione dell’IRPEF proposta dal Governo, proprio perché non soddisfa i bisogni dell’85% dei lavoratori e dei pensionati con redditi inferiori ai 35.000 euro lordi all’anno e che con la rideterminazione delle aliquote, beneficeranno di molto poco a differenza di chi ha redditi più alti.

E’ inoltre incomprensibile e totalmente inaccettabile l’ulteriore taglio dell’IRAP alle imprese perché è una misura che nuovamente penalizza la sanità regionale, tanto più in una fase nella quale dopo gli effetti della pandemia avremmo dovuto scegliere di dedicare tutte le risorse disponibili (l’incremento del fondo sanitario nazionale non è sufficiente) a sostenere e strutturare meglio l’assistenza sanitaria territoriale, per ridurre liste di attesa e garantire un vero diritto alla salute. 

Insufficienti sono state inoltre le risposte che il governo ha dato in tema di politiche industriali e di sviluppo, senza le quali difficilmente riusciremo a garantire una ripresa economica e produttiva stabile nel tempo in grado di frenare i processi di delocalizzazione e di deindustrializzazione del Paese.  Insufficienti o, per meglio dire: assenti le risposte in tema di impiego di investimenti dedicati ad affrontare la transizione ambientale e quella energetica. Gravi lacune anche in materia di digitalizzazione, di politiche per la tutela del lavoro e per contrastare la precarietà. Queste, in sintesi, le ragioni per le quali, come CGIL e UIL, invitiamo i lavoratori, esclusi quelli impiegati a garantire i servizi pubblici essenziali, ad astenersi dal lavoro il 16 dicembre.

 E’ prevista una manifestazione a Roma.  CGIL e UIL della provincia di Pesaro e Urbino hanno messo a disposizione dei pullman. Per prenotare i posti si può telefonare al numero: 0721.4201 della CGIL Pesaro oppure alla UIL al numero: 340.1777780”.

Roberto Rossini – Segretario generale CGIL Pesaro Urbino

Paolo Rossini – Segretario Uil regionale

Lavoratori ex Tundo senza paga: l’appello della Filt Cgil al Comune di Pesaro

Gli autisti della ex Tundo in una situazione drammatica: l’appello della Filt Cgil al Comune di Pesaro per velocizzare i pagamenti

Pesaro, 10 dicembre 2021- Sarà un Natale molto amaro per circa 40 famiglie del personale scuolabus della ex Tundo.

“Nonostante l’impegno di pagare in surroga gli stipendi degli ex dipendenti Tundo che il Comune di Pesaro si era assunto e garantito – spiega il segretario del sindacato trasporti della Cgil Luca Polenta – queste persone ad oggi hanno percepito soltanto la Naspi (sussidio di disoccupazione) del mese di agosto.

Questi lavoratori pur senza stipendio hanno continuato a lavorare, ma non possono più andare avanti così. Gli aumenti delle tariffe di gas, luce e acqua e il Natale alle porte, hanno reso insostenibili le condizioni di questi lavoratori”.

Chiediamo all’amministrazione comunale di mantenere quanto promesso e garantito ai lavoratori, che in questo momento si sentono “presi in giro”. Noi chiediamo all’amministrazione comunale di velocizzare i pagamenti: lo stipendio di settembre subito e poi quello di ottobre.

 E’ profondamente ingiusto che 40 famiglie si ritrovino sul lastrico per una scelta fatta dalle amministrazioni locali di aggiudicare al massimo ribasso appalti di importanti servizi pubblici, facendo ricadere gli effetti “prevedibili” di tali scelte sulla pelle dei lavoratori. I lavoratori sono stanchi di aspettare, vogliono ciò che spetta loro di diritto e non sono più in grado di continuare a lavorare così”.

Il nostro appello al Comune non deve cadere nel vuoto. Ci rivolgiamo anche all’opinione pubblica affinché le promesse siano mantenute. Per i lavoratori della ex Tundo la pazienza è finita: chiediamo che si provveda subito con i pagamenti o saremo costretti a mettere in atto tutte le azioni di protesta che la legge ci consente”.

Luca Polenta

Segretario generale Filt Cgil Pesaro Urbino

INSIEME PER LA GIUSTIZIA – Sciopero generale 16 dicembre 2021

La legge di bilancio e i provvedimenti messi in campo non danno risposte sufficienti. Vogliamo dei cambiamenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati e le pensionate e per rafforzare la coesione sociale e territoriale.

Insieme per contrastare la precarietà e garantire occupazione stabile a partire da giovani e donne

Insieme per un intervento fiscale equo per i redditi bassi e medio bassi e per maggiore redistribuzione e progressività

Insieme per una seria lotta all’evasione fiscale

Insieme per una riforma delle pensioni che consenta flessibilità in uscita, facilitando chi fa lavori gravosi e i lavoratori precoci, prevedendo la pensione di garanzia per i giovani e la valorizzazione del lavoro di cura

Insieme per la scuola e per un sistema di istruzione di qualità a partire dalla stabilità del lavoro

Insieme per nuove politiche industriali per affrontare la transizione ecologica e digitale

Insieme per dare soluzioni alle crisi industriali, contrastando le delocalizzazioni e con un ruolo forte e protagonista dello Stato

Insieme per aumentare le risorse per la sanità e per stabilizzare il personale

Insieme per approvare la legge sulla non autosufficienza e aumentarne le risorse

Insieme per ridurre le disuguaglianze a partire dal Mezzogiorno, perché coesione sociale significa non lasciare indietro nessuno

Insieme si può fare la differenza

Manifestazione nazionale a ROMA

Partenze da:

PESARO – CGIL Via Gagarin – ore 4:45

FANO – Parcheggio zona chiaruggia – ore 5:15

URBINO – Parcheggio centro commerciale Consorzio – ore 5:00

CAGLI – loc. Smirra, presso distributore ESSO – ore 5:30

Per prenotare un posto sui pullman, chiamare lo 0721 4201 o scrivere una mail a pesaro@marche.cgil.it entro le 19.00 di martedì 14 dicembre.

Puoi trovare altri dettagli qui:

Domande e risposte per capire cosa si sta decidendo nella Legge di bilancio 2022

Le ragioni dello sciopero generale (video)

Disoccupazione NASpI Somministrati

Per inoltrare la domanda all’INPS tramite la CGIL, è necessaria la seguente documentazione:

  • Documento di identità
  • Codice fiscale
  • Codice IBAN
  • Bustra paga
  • Contratto / Ultima proroga

Consulenza per accesso prestazioni EBITEMP e FORMATEMP (ente bilaterale)

FISSA UN APPUNTAMENTO presso la CGIL di Pesaro:

chiamando lo: 0721 4201

con un messaggio whatsapp al: 344 2747535

o via E-Mail a: pesaro.naspi@marche.cgil.it