Prorogati i contratti dei lavoratori e delle lavoratrici in somministrazione

Incontro al ministero dell’Interno

Si è svolto oggi l’incontro tra FP CGIL FP CISL e UILPA con Felsa NidiL Uiltemp e il dipartimento per l’immigrazione e le libertà civili del ministero dell’interno per discutere della situazione dei lavoratori somministrati impegnati presso le Prefetture,con scadenza del contratto di lavoro al 31 dicembre p.v.

Il Ministero ha comunicato che a fronte di un numero di pratiche da lavorare ancora elevato, si adopereranno per procedere alla proroga dei contratti di somministrazione legandola alla proroga dello stato di emergenza che il Governo si appresterà a varare nei prossimi giorni.

Inoltre su sollecitazione delle OO.SS., è stato dato un aggiornamento anche per i lavoratori somministrati impegnati nelle questure con scadenza il 14 dicembre, per loro, in un confronto con il dipartimento di pubblica sicurezza, si prevede una proroga “ponte” fino al 31 dicembre, per poi, allineare anche le loro scadenze contrattuali alla proroga dello stato di emergenza.

Come OO.SS. Valutiamo positivamente la volontà politica di dare continuità contrattuale ai lavoratori somministrati, ma abbiamo oltremodo evidenziato che la situazione del personale impegnato nelle sedi periferiche del ministero dell’interno non è un problema emergenziale, ma strutturale e che pertanto servono risposte che prevedano percorsi di assunzione a tempo indeterminato che valorizzino l’esperienza e l’anzianità maturata.

Monitoreremo che gli impegni oggi comunicati dal ministero vengano realizzati nel più breve tempo possibile, mantenendo alta l’attenzione sul destino occupazionale di questi lavoratori.

Roma 3 dicembre 2021

FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP Nazionali

Maria Gambarara la nostra Stella al merito del Lavoro

Ieri in Prefettura la cerimonia per il conferimento del titolo di “Maestro del Lavoro”

PESARO, 3 dicembre 2021 – Nella vita può capitare di battere un record, positivo o negativo che sia.

Maria Gambarara ne ha battuti due: prima donna a ricoprire un incarico politico come componente della segreteria provinciale dello Spi e prima sindacalista della nostra regione ad essere insignita della “Stella al Merito del Lavoro”. Ieri la cerimonia di conferimento nel Salone Metaurense della Prefettura di Pesaro e Urbino.

 La candidatura di Maria Gambarara è stata voluta dalla segreteria della Cgil Pesaro e Urbino che ha avviato l’iter insieme alla Federazione  Maestri del  Lavoro – Consolato Pesaro Urbino.

Maria Gambarara a 16 anni inizia la sua attività sindacale alla Camera mandamentale del lavoro (così si chiamava nel 1956) di Cagli.

“Ricordo bene quegli anni.  Era la Casa dei lavoratori e in quel periodo era affollata di iscritti alla Federmezzadri.  C’era un gran fermento per il varo della legge che istituiva la pensione per questi lavoratori.  Infatti entrò in vigore il 1° gennaio del 1957. Ma quel luogo rappresentava davvero la casa di tutti. Ricordo che era sempre aperta, domenica compresa. Alcuni andavano a messa e poi venivano al sindacato, anche solo per parlare perché c’era sempre qualcuno pronto ad ascoltarli”.

 Nel 1973 si trasferisce a Fano dove lavora al patronato Inca fino al 1991 anno in cui entra nella segreteria provinciale dello Spi. Il primo record, si diceva. “Con me c’era anche Bruno Tranquilli che ricordo con tanto affetto”, sottolinea.

Poi entra nella segreteria  dello Spi Marche dove rimane fino al 2001 e di seguito all’Auser fino al 2018. Poi ho detto stop, dice sorridendo.

“Non mi aspettavo questo riconoscimento anche se a luglio ho ricevuto un telegramma del ministro del Lavoro Orlando che mi comunicava che la mia candidatura era stata approvata. Non è facile descrivere  quello che ho provato ieri.   Solo per un momento ho avuto una sorta di flashback: mi si sono passate nella mente tantissimi ricordi legati alla Cgil e a tutte le battaglie che abbiamo fatto, a volte vincendo altre volte no.

Io ringrazio tutti: il sindaco di Fano, il Prefetto, il Console e tutte le illustri personalità presenti. Ma l’emozione più grande è stata la presenza al mio fianco di Roberto Rossini (nella foto)perché mi ha sempre incoraggiata  ed averlo vicino durante la cerimonia  mi  ha fatta sentire  ancora parte della nostra grande Cgil”.

Una vita nel sindacato, una vita al servizio dei lavoratori. Congratulazioni Maria, quella stella te la sei davvero meritata.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Presidio a Pesaro in piazza del Popolo giovedì 25 novembre dalle 10 alle 13

LA VIOLENZA SULLE DONNE NELL’ERA DEL COVID

PESARO, 24 novembre 2021 – Se nel 2021, a livello globale, la vita e la libertà delle donne sono ancora in pericolo ci chiediamo il perché. Due anni “vissuti pericolosamente”, facendo i conti con la pandemia, hanno peggiorato le condizioni di vita, soprattutto delle donne. Anche se abbiamo avuto la sensazione che il mondo si dovesse fermare, le notizie che ci arrivano sono allarmanti. Nel 2020, con il lockdown, si è registrato un incremento delle telefonate di aiuto al 1522, quando le donne si sono ritrovate costrette in casa con gli uomini violenti. Quest’anno fino ad oggi, contiamo 103 femminicidi. Ci preoccupa anche la condizione che le donne di altri paesi stanno vivendo, in Afghanistan sono stati cancellati i diritti fondamentali delle donne, ne conosciamo la radice patriarcale che mira a cancellare la loro vita pubblica e il diritto di scelta: se studiare, lavorare, chi sposare, avere figli…, una cultura maschile che ha paura del corpo delle donne.

Assistiamo ad un preoccupante restringimento dei fondamentali diritti umani e pensiamo che non si faccia abbastanza, sia a livello di politiche nazionali che internazionali per arginare la violenza contro le donne. Chiediamo, quindi, che le politiche locali e globali pongano una maggiore attenzione a ciò che attiene alle donne, con una concreta valutazione delle ricadute sulle loro condizioni di vita. Riteniamo fondamentale costruire una convivenza civile tra i generi per realizzare un mondo sostenibile a misura di donne e uomini. Questo impegno va oltre il 25 novembre e chiediamo che entri in ogni agenda politica e personale, in modo tale che ognuno/a faccia il proprio dovere perché questa è una lotta di civiltà a cui nessuna/o deve sottrarsi. Perché quello che succede a UNA sola succede a TUTTE.

Saremo in piazza:

UDI sede di Pesaro CGIL Pesaro Urbino

Amnesty International – Pesaro Casa delle donne di Pesaro Percorso donna

Singole donne della città

Coordinamento donne SPI Cgil Pesaro e Urbino

UDI – UNIONE DONNE IN ITALIA Sede di Pesaro Via Martini, 27, 61121 e-mail udipesaro@libero.it

“Fonderia Montecatini. Storia di una fabbrica pesarese”, la presentazione alla facoltà di Economia di Ancona

Il seminario mercoledì 24 novembre dalle 15 alle 17 nel corso di Storia Economica del professore Roberto Giulianelli

La Fonderia Montecatini è stata una delle aziende più significative della nostra città e della regione Marche.  Nata nel corso dell’Ottocento viene acquisita dalla Montecatini, sotto la guida del direttore generale Guido Donegani. Avrebbe raggiunto 400-500 addetti e la professionalità delle sue maestranze avrebbe ottenuto riconoscimenti internazionali. Passata alla Montedison nel 1966, dopo la fusione tra Montecatini ed Edison, al seguito di una lunga vertenza viene definitivamente dismessa nella parte finale degli anni Ottanta, lasciando il posto a uno dei primi centri commerciali della città di Pesaro: rappresenta dunque quasi un simbolo della transizione della realtà economica e del mondo del lavoro.

Su impulso della Cgil di Pesaro la storia del complesso è stato scritto da Andrea Girometti e Marco Labbate, ricercatori dell’Università di Urbino e dell’Iscop, nel volume edito da Futura“Fonderia Montecatini. Storia di una fabbrica pesarese”.

Il volume verrà presentato mercoledì 24 novembre, dalle ore 15 alle 17, alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, all’interno del corso di studi del professore Roberto Giulianelli, docente di Storia economica e di Storia dell’industria e dei consumi, che coordinerà una tavola rotonda di prestigio.

Oltre agli autori, dopo il saluto di Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche e il contributo di Roberto Rossini, segretario generale della Cgil di Pesaro Urbino, interverranno infatti Antonio Di Stasi, giuslavorista, vicepreside della facoltà di economia di Ancona e Franco Amatori, Presidente dell’Istituto Storia Marche e professore ordinario di Storia economica all’Università Bocconi.

 Franco Amatori è uno dei massimi esperti in Italia della storia d’impresa e all’inizio degli anni Novanta, assieme a Bruno Bezza ha curato il volume “Montecatini 1888-1966”, tuttora il testo di riferimento fondamentale nello studio della storia della Montecatini. 

Sarà possibile seguire la presentazione del libro anche online su Youtube al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=GsqDS3LFGT8.

L’Asilo del Porto, un modello di welfare che nasceva dal basso

La presentazione mercoledì 17 novembre alle 16 nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone a Fano

FANO, 16 novembre 2021 –  Mercoledì 17 novembre, nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone, in via Rinalducci, alle ore 16, Cgil e Spi, in collaborazione con il Comune di Fano, presentano, assieme alle autrici Luciana Agostinelli e Mariella Leonardi la ricerca dal titolo “L’asilo del Porto”.

“Noi della CGIL e dello SPI abbiamo incontrato le due ricercatrici (che autonomamente hanno deciso di condurre la ricerca) perché stavamo lavorando sulla storia e memoria del porto fanese, degli uomini e delle donne che – in mare e sulla terra ferma – hanno duramente lavorato per mantenere la famiglia e far crescere i figli – spiegano Cgil e Spi -.

Conoscere le due ricercatrici e il loro lavoro di ricerca è stato davvero una fortuna: a fianco del mare, della pesca, delle reti da riparare, della filanda e delle filandaie abbiamo potuto considerare anche un esempio importante e antico di welfare.

 Già alla fine dell’ 800 i bambini della zona più marginale della città, il  porto, potevano frequentare una scuola; un “Asilo” che era su misura anche delle mamme filandaie, dei loro  orari di lavoro; un “Asilo” per tutti, che non lasciava a casa chi non riusciva a pagare la retta, un “Asilo” dove i pasti consumati a scuola erano preziosi non solo per i bambini delle famiglie più povere; un “Asilo” che costruiva in ognuno, partendo al momento giusto, la capacità di stare insieme agli altri con la propria identità personale.

Noi, oggi, stiamo attraversando una fase terribile, dove anche il mare è oppresso dal nostro modo di vivere; dove il nostro modo di vivere sociale è improvvisamente negato da altri organismi viventi. Abbiamo bisogno di produrre cultura nuova, visioni condivise, forme di cooperazione solidale. L’Asilo   del Porto che nasce dal basso, come tipico esempio di welfare locale, ci aiuta senz’altro a cercare e trovare soluzioni nuove. Ci aiuta a riconoscere i limiti del welfare esistente indagando con accuratezza i bisogni reali degli uomini e delle donne che vivono nelle comunità locali.

Se oggi Luciana Agostinelli e Marinella Leonardi – tra eventi, turismo, food, beach e yacht – trovano interessante ricostruire la storia dell’”Asilo del Porto”, allora possiamo tirare un respiro di sollievo:       siamo sulla strada giusta. Percorriamola con gli atti della iniziativa sociale (la solidarietà praticata)    e politica (l’Asilo del Porto” sembra la prima materializzazione di “Fano città dei bambini”); ci porterà   lavoro e sviluppo corretto e, con essi, convivenza di qualità, libertà e giustizia. La nostra solidità anche economica sarà – come sempre – intimamente legata alle qualità sociali che sapremo costruire”.

All’iniziativa, che verrà tramessa in diretta streaming sulla pagina Fb della Cgil Pesaro e Urbino, interverrà per un saluto il sindaco di Fano Massimo Seri, per l’introduzione la segretaria generale Spi Cgil provinciale Loredana Longhin, le autrici del volume Luciana Agostinelli e Marinella Leonardi, Fausto Antonioni del Movimento di cooperazione educativa, Angela Genova ricercatrice dell’Università di Urbino, l’esperto di politiche sociali Giovanni Santarelli e per le conclusioni la parola a Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche.

Silvia Cascioli, segretaria confederale della Cgil provinciale modera il dibattito.

Durante l’incontro ci saranno anche i cori di “Canta che ti passa” dello Spi, diretto dai maestri Giovanna Donini e Tomas Facchini.

E’ richiesto il Green Pass

NIDiL – Assemblea per mobilitazione – Lavoratori somministrati in prefettura

LAVORO, FISCO, PENSIONI
CAMBIAMO LA LEGGE DI BILANCIO

Per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi da CGIL CISL UIL e ribadire le nostre priorità: lavoro, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, fisco, pensioni, investimenti.

LAVORATORI SOMMINISTRATI IN PREFETTURA
PARTECIPATE ALLA NOSTRA ASSEMBLEA

19 novembre 2021 ore 17.30
in videoconferenza
da PC con browser Chrome o smartphone con app LifeSize
https://call.lifesizecloud.com/12486269

VERSO LA MOBILITAZIONE REGIONALE
DEL 20 NOVEMBRE

NIDiL – Assemblea per mobilitazione – Titolari Partite IVA

LAVORO, FISCO, PENSIONI
CAMBIAMO LA LEGGE DI BILANCIO

Per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi da CGIL CISL UIL e ribadire le nostre priorità: lavoro, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, fisco, pensioni, investimenti.

TITOLARI DI PARTITE IVA
PARTECIPATE ALLA NOSTRA ASSEMBLEA
Focus su aspetti previdenziali e fiscali

17 novembre 2021 ore 17.00
in videoconferenza
da PC con browser Chrome o smartphone con app LifeSize
https://call.lifesizecloud.com/12486269

VERSO LA MOBILITAZIONE REGIONALE
DEL 20 NOVEMBRE

12 euro per l’attivazione dello Spid alle Poste: la protesta dello Spi

Nota di Loredana Longhin segretaria generale del sindacato pensionati Cgil Pesaro Urbino

PESARO, 13 novembre 2021 – Già dallo scorso anno il sindacato pensionati della Cgil, ha iniziato ad offrire ai propri iscritti il servizio di attivazione dello Spid.

Lo Spid (SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA’ DIGITALE) è diventato sempre più necessario per svolgere le azioni della nostra attività quotidiana.

Un servizio che si è dimostrato davvero utile e che ha aiutato molti anziani a superare la diffidenza verso l’utilizzo della tecnologia

Questo nuovo servizio offerto dai pensionati della Cgil vuole venire incontro ai nuovi bisogni e fare i conti con una realtà del vivere quotidiano che la pandemia ha nei fatti già cambiato.

Per il Sindacato è importante che anche i pensionati possano beneficiare dei vantaggi offerti dalla tecnologia, per questo abbiamo pensato a questo servizio, per dare una tutela complessiva alle esigenze degli anziani, per non lasciare indietro nessuno a partire dalle persone più deboli.

Tuttavia abbiamo appreso con molta amarezza che dal 1° Novembre a Poste Italiane il servizio costa 12 euro.

In un momento in cui assistiamo ad un rincaro costante di tutti i beni di prima necessità: luce, gas, pane, la scelta di Poste Italiane non è un’idea brillante.

Se per alcune fasce di reddito 12 euro sono una spesa irrisoria, per i pensionati, i disoccupati, i lavoratori precari, che hanno pensioni e stipendi minimi anche i 12 euro fanno la differenza.

Inoltre in un momento in cui si vuole spingere il Paese, la società, verso la digitalizzazione e il superamento del digital divide, questo costo, potrebbe diventare un deterrente.

Avevamo imboccato la strada giusta, rallentare questo percorso con il rischio di bloccare la via della modernità tecnologica, sembra miope e poco strategico.

Era davvero così urgente per Poste Italiane, rendere oneroso questo servizio?

Probabilmente sì perché il profitto non si cura certamente di aiutare la parte debole della società”.

La Rsu Autolinee Bucci al Prefetto: “Siamo vittime di violente aggressioni, non possiamo lavorare in sicurezza”

L’appello dei lavoratori della Bucci Autolinee al Prefetto di Pesaro e Urbino  per denunciare le condizioni di insicurezza, gli assalti verbali, i danneggiamenti dei mezzi e le minacce con pistole ad aria compressa

PESARO, 12 novembre 2021 – La rappresentanza sindacale unitaria delle Auolinee Bucci, insieme alle organizzazioni di categoria FILT Cgil e FIT Cisl, hanno inviato una lettera al Prefetto e ai dirigenti di Autolinee Bucci e Adriabus per segnalare episodi molto gravi per la sicurezza degli addetti. E per chiedere provvedimenti urgenti.

“Episodi di particolare gravità, già segnalati, che si ripetono ormai in maniera sistematica su alcune linee durante lo svolgimento quotidiano del loro lavoro – si legge nella lettera-.

Una segnalazione riguarda la corsa “Linea Verde” in partenza da Urbino alle ore 19:05 nella quale tutte le sere, ed in particolar modo il sabato, ci troviamo sistematicamente a dover intervenire per chiedere ad un gruppo di ragazzi residenti a S. Angelo in Vado – Bivio Peglio ed Urbania, che poi trasloca nella linea 15 diretta a Lamoli, di mantenere un comportamento rispettoso nei confronti degli altri passeggeri e di noi stessi autisti, pregandoli di indossare la mascherina, di non urlare e di non mangiare e bere all’interno dell’autobus. Ma trovandoci soli, otteniamo l’effetto contrario con il gruppo che ne approfitta per amplificare il disagio. Ogni volta che ci permettiamo di controllare i titoli di viaggio, di chiedere di indossare correttamente la mascherina o di stare composti al proprio posto senza appoggiare i piedi sui sedili, di non disturbare con il loro atteggiamento il viaggio degli altri clienti, non abbiamo nessun risultato anzi, spesso e volentieri, otteniamo l’effetto contrario. E’ capitato anche che ci siano stati danneggiamenti ai mezzi (per i quali abbiamo sporto denuncia contro ignoti. A volte siamo stati costretti anche ad interpellare la forza pubblica, ma i risultati sono stati inconsistenti o addirittura negativi visto che mai è stata presa posizione verso queste persone. Questo fatto ha contribuito ad aumentare la loro arroganza, si sentono quasi “intoccabili”.

Un’altra segnalazione riguarda la corsa “Linea Verde” in partenza da Pesaro per Urbino alle ore 20, dove un altro gruppo di giovani presumibilmente residenti nelle zone di Montecchio-Morciola-Gallo di Petriano, in barba a tutte le regole di decoro e di rispetto, si permette di fare sull’autobus tutto ciò che vuole, arrivando a minacciare l’autista ogni qualvolta chieda loro di comportarsi in maniera civile.

Si porta a conoscenza, inoltre, che la linea verde con partenza da Pesaro delle ore 13, presso la fermata  Guido D’Arezzo alle 13:04, si è venuta a creare una situazione ingestibile per l’operatore d’esercizio dovuto  al sovraffollamento di utenti di cui la maggior parte studenti. Questi ultimi pur avendo la possibilità di usufruire di mezzi in supporto alla linea già sul posto, non prendono in considerazione le direttive dell’operatore in rispetto alle normative COVID 19 ,pretendendo di salire anche in sovrannumero, sganciando dispositivi di sicurezza, minacciosi verso lo stesso operatore, e creando notevoli disagi alla viabilità.

Da diverso tempo cerchiamo tutti noi di fare il possibile, ma la situazione sta diventando insostenibile.

Il culmine si è raggiunto il 2 Novembre scorso sulla tratta in partenza da Bivio Borzaga delle 19.15 quando l’autista si “è permesso” di controllare il titolo di viaggio di uno di questi ragazzi ricevendo delle invettive verbali. Durante il viaggio, essendo l’autobus dotato di telecamera interna posizionata con

 inquadratura sull’ultima fila di sedili, il conducente si accorgeva che uno di questi ragazzi era in possesso di una pistola. Immediatamente si è messo in contatto con i Carabinieri, ma questi non avendo a disposizione una pattuglia sul posto, giungevano alla fermata di Urbania dopo che il ragazzo era sceso e quindi senza la possibilità di controllare l’arma. Dopo che l’autobus è ripartito, giunto nella circonvallazione di Urbania, lo stesso ragazzo di prima puntava la pistola verso il conducente esplodendo poi un colpo.

 Fortunatamente si trattava di pistola ad aria compressa. Sicuramente lo stato d’animo dell’autista ne ha risentito (non poteva sapere se l’arma fosse vera o altro), con problemi nel proseguimento del viaggio; un collega lo ha raggiunto e ha terminato il servizio.

Considerando che questi episodi stanno purtroppo diventando di “routine” e alla luce dei fatti il loro comportamento sta diventando sempre più offensivo (in virtù del fatto che sono consapevoli che non verranno in nessun modo perseguiti), noi autisti non riusciamo più a svolgere il servizio in tranquillità come la guida richiede e ci sentiamo sempre più minacciati.

Chiediamo l’intervento delle autorità preposte affinché questi episodi finiscano al più presto”.

RSU Autolinee Bucci

NIDiL – Assemblea per mobilitazione su lavoro, fisco e pensioni

LAVORO, FISCO, PENSIONI
CAMBIAMO LA LEGGE DI BILANCIO

Per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi da CGIL CISL UIL e ribadire le nostre priorità: lavoro, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, fisco, pensioni, investimenti.

PARTECIPA ALLA NOSTRA ASSEMBLEA

16 novembre 2021
presso la Sala Di Vittorio
Pesaro – Via Icaro

ore 17.30

VERSO LA MOBILITAZIONE REGIONALE
DEL 20 NOVEMBRE