“Fonderia Montecatini. Storia di una fabbrica pesarese”, la presentazione alla facoltà di Economia di Ancona

Il seminario mercoledì 24 novembre dalle 15 alle 17 nel corso di Storia Economica del professore Roberto Giulianelli

La Fonderia Montecatini è stata una delle aziende più significative della nostra città e della regione Marche.  Nata nel corso dell’Ottocento viene acquisita dalla Montecatini, sotto la guida del direttore generale Guido Donegani. Avrebbe raggiunto 400-500 addetti e la professionalità delle sue maestranze avrebbe ottenuto riconoscimenti internazionali. Passata alla Montedison nel 1966, dopo la fusione tra Montecatini ed Edison, al seguito di una lunga vertenza viene definitivamente dismessa nella parte finale degli anni Ottanta, lasciando il posto a uno dei primi centri commerciali della città di Pesaro: rappresenta dunque quasi un simbolo della transizione della realtà economica e del mondo del lavoro.

Su impulso della Cgil di Pesaro la storia del complesso è stato scritto da Andrea Girometti e Marco Labbate, ricercatori dell’Università di Urbino e dell’Iscop, nel volume edito da Futura“Fonderia Montecatini. Storia di una fabbrica pesarese”.

Il volume verrà presentato mercoledì 24 novembre, dalle ore 15 alle 17, alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, all’interno del corso di studi del professore Roberto Giulianelli, docente di Storia economica e di Storia dell’industria e dei consumi, che coordinerà una tavola rotonda di prestigio.

Oltre agli autori, dopo il saluto di Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche e il contributo di Roberto Rossini, segretario generale della Cgil di Pesaro Urbino, interverranno infatti Antonio Di Stasi, giuslavorista, vicepreside della facoltà di economia di Ancona e Franco Amatori, Presidente dell’Istituto Storia Marche e professore ordinario di Storia economica all’Università Bocconi.

 Franco Amatori è uno dei massimi esperti in Italia della storia d’impresa e all’inizio degli anni Novanta, assieme a Bruno Bezza ha curato il volume “Montecatini 1888-1966”, tuttora il testo di riferimento fondamentale nello studio della storia della Montecatini. 

Sarà possibile seguire la presentazione del libro anche online su Youtube al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=GsqDS3LFGT8.

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La Cgil inaugura la “Casa dei Diritti”

Lunedì 20 settembre, alle 16. 30, la Cgil inaugura la nuova struttura nella Galleria dei Fonditori

Il taglio del nastro è previsto per le 16. 30. Parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, rappresentanti di Cisl e Uil e di altre associazioni del territorio. Saranno presenti anche Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche e Elio Cerri per lo Spi Marche.

Di seguito verrà presentato, alla Biblioteca Bobbato, il libro “Fonderia Montecatini – Storia di una fabbrica pesarese” di Andrea Girometti e Marco Labbate (ed. Futura).

Introduce il segretario generale Roberto Rossini. Intervengono, oltre agli autori e alla professoressa dell’Università di Urbino Anna Tonelli, anche il segretario confederale nazionale Roberto Ghiselli e Mauro Soldini del Collegio di presidenza di Inca nazionale.

Un’anteprima dell’inaugurazione sarà trasmessa in diretta da Primo Comunicazione

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La Cgil inaugura la nuova “Casa dei diritti”

Il taglio del nastro lunedì 20 settembre nella Galleria dei Fonditori alle 16.30

PESARO, 16 settembre 2021-  Per l’inaugurazione della nuova “Casa dei diritti” in Galleria dei Fonditori a Pesaro, la Cgil provinciale, in collaborazione con Iscop e Biblioteca  Bobbato,  lunedì 20 settembre, verrà anche presentato il libro di Andrea Girometti e Marco Labbate, ricercatori dell’Università di Urbino e dell’Iscop, dal  titolo: “Fonderia Montecatini – Storia di una fabbrica pesarese”.

I nuovi uffici della Cgil sono già operativi da qualche mese e la scelta di aprire la nuova sede in un luogo simbolo della storia sindacale e industriale della nostra città, non è certo un caso.

All’inaugurazione (tutti possono partecipare  se muniti di “Green Pass”) che inizia alle 16.30, il segretario generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini, presenterà il libro assieme agli autori e alla professoressa Anna Tonelli dell’Università di Urbino

La fonderia Montecatini è stata una delle aziende più significative della nostra città e affonda le sue radici nella seconda metà dell’800 quando si chiamava Fonderia Albani dal nome della famiglia proprietaria.

 Ma è nel 1917 che viene acquisita dalla Montecatini (proprietaria anche della miniera di Perticara e di Ca’ Benardi). Tra crisi e riprese, sotto la guida del direttore generale Guido Donegani il colosso industriale arriva anche a 400-500 addetti.

Maestranze con una grande professionalità riconosciuta anche a livello internazionale.

Con l’avvento del fascismo nella fabbrica c’è una cellula antifascista della quale fa parte anche Pompilio Fastiggi.

Il dopoguerra rappresenta il momento di maggior sviluppo. La Fiom è il sindacato più rappresentativo, quasi un avamposto.

Il libro racconta anche il conflitto sindacale che si apre dentro la fabbrica che negli anni ’60, con la   nascita della FLM,  si riverbera anche sulla Montcatini.

La demolizione avviene ne 1988 ma la crisi inizia nel 1966 con l’acquisizione da parte della Edison. Nasce così il colosso Montedison ma la fonderia pesarese nei piani industriali della Montedison ha un ruolo sempre più marginale.

Cominciano le lotte per evitarne la chiusura, che coinvolgono non soltanto il consiglio di fabbrica ma tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali. Il segnale più forte della dismissione arriva con la creazione della Costruzioni Meccaniche Pesaro, a Montedison abbandona la fonderia. A questo punto l’imprenditore edile Palazzetti progetta la costruzione del primo grande centro commerciale della città: l’Ipercoop Miralfiore, e la grande fonderia cede il passo a un nuovo modello di produttività e sviluppo. La demolizione avviene nel 1988.

La Casa dei diritti della Cgil si colloca dunque  in un luogo simbolo di transizione rappresentato da un  modello di sviluppo diverso: lavoratori della grande distribuzione e della logistica oltreché luogo di recupero e trasmissione della memoria rappresentato dall’Iscop.

(Foto Macula – Centro internazionale di cultura fotografica)

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