Il Coordinamento Donne SPI CGIL di Pesaro e Urbino, condanna la decisione della Turchia

Molte persone sono scese in piazza ad Istanbul, Smirne, Ankara per protestare contro l’uscita della Turchia dalla convenzione di Istanbul del 2011 contro la violenza delle donne, di cui era stata prima firmataria.
La Convenzione è il primo trattato internazionale che sancisce l’uguaglianza tra uomo e donna e definisce la violenza di genere come atto discriminatorio e violazione dei diritti umani, non solo gli articoli 5 e 6 obbliga gli Stati a prevenire il verificarsi della violenza anche domestica.
In Turchia si sono verificati 78 femminicidi dall’inizio del 2021 e 300 l’anno scorso.
E il 38% delle donne è stata vittima di violenza. Ebbene in tale contesto il presidente Erdogan ha rilasciato una dichiarazione nella quale si afferma che le leggi del paese sono sufficienti a difendere le donne e che la convenzione è solo il tentativo di un gruppo di persone di normalizzare l’omosessualità, cosa incompatibile con i valori sociali e familiari della Turchia. Per tutti questi motivi Siamo indignate.