Sanità: cosa chiediamo alla Regione

CGIL CISL UIL Marche vogliono porre l’attenzione sulle gravi condizioni della sanità nelle Marche, anche dopo le pesanti ripercussioni della crisi pandemica, per ribadire che il diritto alla salute deve essere assicurato a tutti, garantendo la centralità del servizio pubblico e l’universalità delle prestazioni. Per questo chiedono alla Giunta regionale che si apra subito un confronto concreto ed efficace, che finora non c’è stato, fatto salvo un recente incontro.

A livello regionale, i problemi aperti, numerosi e urgenti, riguardano: tempi di attesa, Pronto soccorso e rete dell’emergenza-urgenza, servizi territoriali e integrazione socio-sanitaria, prevenzione, rete ospedaliera, Case della Salute e cure primarie e intermedie, mobilità sanitaria, organici insufficienti e precariato, progressiva privatizzazione della sanità.

Pertanto, per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini chiediamo:

  • Un forte potenziamento delle attività e interventi efficaci di riduzione dei tempi di attesa.
  • Il rafforzamento della sanità sul territorio, come previsto anche dal PNRR: riorganizzazione e sviluppo delle cure primarie, delle cure intermedie, potenziamento delle strutture socio-sanitarie e dell’assistenza domiciliare, Piano della cronicità e interventi per la non autosufficienza.
  • Un progetto condiviso e trasparente sulla dislocazione, il potenziamento e l’operatività delle Case della Salute/Case e Ospedali di Comunità, anche in attuazione del PNRR, orientando i MMG ad operare all’interno delle Case della Salute/di Comunità.
  • Riqualificare le funzioni dei Distretti sanitari e avviare un percorso per renderli coincidenti con gli Ambiti territoriali sociali, ed i Servizi per il Lavoro, a garanzia dell’integrazione socio sanitaria e dello sviluppo di percorsi di inclusione sociale, lavorativa e di contrasto alla povertà.
  • L’aumento delle risorse per la Prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, superando il forte sottofinanziamento. Definire subito il Piano Mirato e i Piani Tematici di Prevenzione.
  • Una rete dell’emergenza – urgenza capillare ed efficace, capace di integrare l’attività dei Pronto Soccorso ospedalieri con quella del Sistema 118, della continuità assistenziale, delle postazioni territoriali di emergenza, dei mezzi sanitari e dei Punti di Assistenza Territoriale attivati negli Ospedali di Comunità.
  • Attenzione alla Medicina di Genere, potenziamento dei Consultori familiari e piena applicazione della

legge 194 del 1978.

  • Chiarezza sugli assetti istituzionali della sanità marchigiana: competenze e rapporti tra Servizio Sanità, ASUR, ARS, INRCA, Aziende Ospedaliere, Aree Vaste e Distretti Sanitari; qualificazione e sviluppo delle reti ospedaliere: la funzionalità delle strutture periferiche (ospedaliere e territoriali) è cruciale per consentire agli ospedali di I e II livello di svolgere al meglio l’attività di elevata intensità assistenziale. Completare e realizzare i nuovi e moderni ospedali ricorrendo all’appalto, nel rispetto del DL 77/2021.
  • In tema di personale, è necessario un consistente adeguamento e un rafforzamento delle dotazioni organiche con un massiccio piano di assunzioni. Vanno completati i percorsi di stabilizzazione e data piena e corretta attuazione agli istituti contrattuali (compresa premialità Covid) così da salvaguardare la dignità professionale del personale.
  • Fermare la progressiva privatizzazione della sanità e garantire il governo dei soggetti privati accreditati. Il Servizio Pubblico deve esercitare una forte funzione di committenza e di controllo, sia dei servizi erogati che delle condizioni contrattuali, economiche e normative, dei loro dipendenti con un impegno concreto per la parificazione dei trattamenti tra lavoratori pubblici e privati.
  • Adeguata partecipazione a livello regionale e territoriale, sia sulle politiche occupazionali che sull’assetto e l’operatività dei servizi, a partire dall’applicazione dell’art. 3 comma 3 della legge 13 del 2003.

Avviare subito un confronto sullo sviluppo progettuale e attuazione nelle Marche degli interventi previsti dalla

Missione 6 – Salute del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR):

  • Casa della Comunità e presa in carico della persona” quali luoghi delle cure primarie (32 Case della Comunità da attivare nelle Marche entro il 2026);
  • Casa come primo luogo di cura e telemedicina”: potenziare l’assistenza domiciliare fino a prendere in carico anziani, malati cronici e/o non autosufficienti (più di 38.000 prese in carico) e attivazione delle Centrali Operative Territoriali (COT);
  • Rafforzamento dell’assistenza territoriale intermedia e delle sue strutture” con l’obbiettivo di attivare a livello nazionale 381 Ospedali di Comunità;
  • Interventi per innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario.

La SALUTE è un diritto. CGIL CISL UIL Marche si mobilitano per promuoverlo

La CGIL presenta il libro: “Bruno Trentin e l’eclisse della sinistra”


Giovedì 28 gennaio alle ore 15:00 in diretta sulla pagina facebook e su Primo Comunicazione

PESARO, 21 gennaio 2021 – Dopo il grande interesse suscitato dalla pubblicazione, nel 2017, dei Diari di Bruno Trentin (Ediesse), che vanno dal 1988 al 1994, a novembre dello scorso anno è uscito il libro “Bruno Trentin e l’eclisse della sinistra – dai diari 1995-2006”, a cura di Ilaria Romeo e Andrea Ranieri (ed. Castelvecchi).

La Cgil Pesaro Urbino presenterà il volume, in diretta, sulla propria pagina facebook e su Primo Comunicazione, giovedì 28 gennaio, alle ore 15.

Ne discuteranno Roberto Rossini, segretario generale della Cgil Pesaro Urbino, l’onorevole ed ex sindaco di Pesaro Oriano Giovanelli, la responsabile dell’archivio storico della Cgil nazionale Ilaria Romeo e l’onorevole Andrea Ranieri, direttore della rivista Luoghi Comuni.

Bruno Trentin, che ha guidato la Cgil dal 1988 al 1994, scrive nei sui taccuini pensieri e analisi di grande attualità, sui temi del lavoro e della politica.

In questo volume, in particolare, profetizza il declino della sinistra, esaminando, attraverso una rigorosa analisi, le cause che l’hanno provocata ed il difficile destino che l’attende.

Gli orizzonti di Bruno Trentin sono vastissimi e la sua figura è quella di uno dei maggiori intellettuali del ‘900.

Per la Cgil, in questa fase incerta e difficile, è un faro di idee per la costruzione di un nuovo modello di politica e di società che Trentin, con coscienza lucida, senza risparmiare critiche ai dirigenti della sinistra politica del suo tempo, aveva perfettamente delineato.

“Leggere i diari di Bruno Trentin è come andare sulle montagne russe – scrive Marco Cianca su Il Diario del Lavoro -. Picchi di grande progettualità e di irraggiungibili analisi seguiti da vertiginose discese verso quello che lui stesso definisce ‘un pessimismo quasi cosmico’. Il dentro e il fuori. La voglia di fare, di lottare, di cambiare e lo sconcerto per la spregiudicata pochezza di tanti interlocutori, in una sinistra affetta da provincialismo e dall’ossessione mimetica tipica dei ‘parvenus’ e in un sindacato che rinuncia al ruolo ineludibile di soggetto politico e non riesce a superare il limite ‘difensivo e corporativo’”.

Conclusa VII edizione di “Coltivare i frutti della Legalità

Si è conclusa domenica 4 agosto la settima edizione del campo antimafia “Coltivare i Frutti della Legalità”, dopo una settimana di attività presso un bene confiscato nel Comune di Isola del Piano (PU), denominato Fattoria della Legalità. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto nazionale “Estate in Campo”, promosso da varie associazioni fra le quali Arci, SPI Cgil e CGIL, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari, con l’intento di valorizzare positivamente i beni confiscati alla criminalità organizzata, restituendoli alla comunità come luoghi di difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro. (altro…)

CGIL Pesaro e Urbino: eletta la nuova segreteria confederale

Si è svolta ieri, 28/01/2019, a Pesaro l’Assemblea Generale della Camera del lavoro di Pesaro che tra gli argomenti all’ordine del giorno prevedeva l’elezione della nuova segreteria confederale.

La proposta del Segretario generale provinciale Roberto Rossini è stata accolta a larga maggioranza: 66 voti a favore, 1 contrario e 3 astenuti.

I componenti sono Claudio Morganti ed Alessandro Sguazza, due riconferme, e Laura Aiudi e Silvia Cascioli, alla loro prima esperienza confederale.

“Una soluzione – dichiara Roberto Rossini – che vuole garantire continuità per il raggiungimento di importati obiettivi strategici, già avviati dalla precedente segreteria, ma che allo stesso tempo porta in se un percorso di rinnovamento, anagrafico e di genere”.

Al Congresso Nazionale della CGIL conclusosi a Bari il 25/01/2019 sono stati eletti per la Camera del Lavoro di Pesaro all’Assemblea Generale Nazionale della CGIL Piero Arduini (FILLEA) e Caterina Campolucci (FILCAMS) che si aggiungono ai pesaresi, Roberto Ghiselli, riconfermato in segreteria nazionale, nonché Daniela Barbaresi, Segretaria generale regionale della CGIL Marche, Elio Cerri, Segretario SPI Marche e Gianni Venturi che ricopre un importante ruolo nella FIOM nazionale.

“Per quanto riguarda il territorio di Pesaro – afferma Rossini – possiamo dire che la nostra Camera del Lavoro ha saputo esprimere un gruppo dirigente in grado di ricoprire incarichi di vertice anche in CGIL Nazionale”.