Presidio all’Ospedale di Urbino. Nidil insieme ai lavoratori e le lavoratrici in somministrazione dell’Asur Area Vasta 1

Questa mattina si è tenuto davanti l’Ospedale di Urbino il presidio promosso dal Nidil Cgil di Pesaro Urbino insieme ai lavoratori e le lavoratrici in somministrazione presso Asur Area Vasta 1.

Questo è stato un momento fortemente sentito, non solo perché da anni i lavoratori vivono questa condizione di precarietà, ma ancor di più in questa fase nella quale la Regione Marche intende “mettere a terra” la riforma della sanità marchigiana, già dal prossimo gennaio.

L’incertezza che vivono questi lavoratori è divenuta insostenibile, così come le mancanze di risposte sul proprio futuro e sul proprio lavoro.

Siamo soddisfatti della mattinata perché abbiamo dimostrato all’Assessore Saltamartini che i somministrati in Regione non sono solo 7, qui nella provincia come più volte denunciato, sono almeno 39 e da questo presidio chiediamo a gran voce che la Regione si faccia carico delle risorse mancanti per erogare loro la premialità covid e si impegni ad individuare percorsi di internalizzazione di queste figure professionali di concerto con la Direzione di Asur Marche e di Area Vasta 1.

Avevamo annunciato un autunno di mobilitazione e dopo diverse lettere, comunicati ora non potranno più considerare questi lavoratori invisibili.

Il tempo è poco e le risposte sono urgenti. Attendiamo una proficua interlocuzione con i soggetti interessati ASUR, AREA VASTA 1 e le REGIONE MARCHE e continueremo a lottare mettendo in campo tutte le azioni necessarie per tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in somministrazione in sanità, fino allo sciopero.

Ricordiamo, ancora una volta, che non esistono ”eroi” o lavoratori di serie B.

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Nidil: Saltamartini sbaglia i conti e ci rimettono i lavoratori

Bordata contro l’assessore regionale alla Sanità per il quale o lavoratori in somministrazione sarebbero soltanto 7

PESARO, 19 luglio 2022 – “Durante l’ultimo Consiglio regionale l’assessore Saltamartini ha ribadito erroneamente che i lavoratori in somministrazione nel comparto sanità dell’intera Regione sono solo 7.

E’ d’obbligo evidenziare che i lavoratori interessati solo nella provincia pesarese sono almeno 34.

A causa dell’errore, avendo la Regione comunicato i dati al Ministero, i lavoratori non hanno ancora percepito la cosiddetta “premialità covid” per il comparto sanità (Decreto 30 novembre 2021 del Ministero della Salute). Le risorse stanziate dal livello nazionale, a seguito di informazioni errate, sono ora insufficienti a liquidare quanto previsto dalla normativa e cioè un premio di circa 791 euro a lavoratore.

E’ assurdo che ancora una volta i lavoratori somministrati siano considerati lavoratori di serie B, non solo perché questa Regione non ha ancora “reinternalizzato” questi lavoratori e i servizi che seguono, ma anche perché la cattiva amministrazione non permette di ricevere questa premialità.

La Regione deve subito effettuare le dovute verifiche, coinvolgendo e interloquendo, questa volta, con gli uffici del personale delle Aree Vaste e trovare una soluzione concreta di concerto con il Ministero.

Riteniamo la Regione Marche responsabile di tale situazione ed è per questo che saremo pronti a mobilitarci ulteriormente e a chiedere le risorse necessarie per la liquidazione dell’istituto per tutti i lavoratori in somministrazione aventi diritto, che ribadiamo essere almeno 34 (in forza al 1 maggio 2021) presso Asur- Area Vasta 1, alla stessa Regione.

In questo quadro si inserisce anche l’imminente progetto di riorganizzazione della sanità marchigiana da parte di questa Giunta: come sarà possibile – ci chiediamo –  gestire un processo tanto articolato senza avere  neanche una reale cognizione del personale interessato?”

Valentina D’Addario

Segretaria generale Nidil Cgil Pesaro Urbino

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Nidil Cgil: nominata la prima Rsa tra i lavoratori somministrati in sanità

Urbino, 27 giugno 2022 – La categoria Nidil Cgil di Pesaro e Urbino nei giorni scorsi ha nominato la prima rappresentante sindacale (Rsa) dei lavoratori somministrati Randstand in forza presso Asur – Area Vasta 1.  La lavoratrice nominata è Barbara Berardinelli.

“È un risultato storico – dichiara Valentina D’Addario, segretaria generale Nidil provinciale -. Dopo più di un decennio di somministrazione ovvero contratti interinali rinnovati di proroga in proroga senza alcuna prospettiva di stabilizzazione, i lavoratori e le lavoratrici si organizzano per farsi valere e vedere i propri diritti riconosciuti, primo su tutti la parità di trattamento con i colleghi assunti direttamente da Asur e vedere riconosciuti i livelli di salario in funzione delle mansioni realmente svolte all’interno della struttura. Il personale interessato è composto da oltre 30 persone che attendono da molto tempo una prospettiva di stabilità lavorativa come invece è già successo con tutte le altre aziende ospedaliere della regione.
L’organizzazione e partecipazione diretta dei lavoratori in somministrazione – prosegue D’Addario –  è fondamentale per estendere tutele ed uscire dall’invisibilità e dalla precarietà.  E’ un risultato importantissimo anche per la categoria perché si registra la prima Rsa di Nidil Cgil della provincia.”

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Accoglienza profughi: nel settore della somministrazione sostegno, formazione e lavoro

Roma, 04/05/2022 – FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTemp, le categorie sindacali che organizzano e rappresentano i lavoratori in somministrazione in data odierna hanno reso operativo per tutto il settore della somministrazione l’Accordo sottoscritto con Assolavoro in data.9 Aprile a sostegno dell’accoglienza, per tutti coloro che sono sottoposti a protezione internazionale e temporanea, con l’intento di mettere in campo una serie di azioni volte ad agevolare l’inclusione e l’inserimento socio-lavorativo.

La crisi in Ucraina ha accelerato un percorso che era già in programma e che oggi ha trovato la propria formalizzazione. “Abbiamo voluto fortemente promuovere queste attività formative e di sostegno, a favore di tutte le donne e gli uomini che necessitano di protezione umanitaria e che versano in condizioni di difficoltà economiche, ma anche sociali e di integrazione – commentano le Organizzazioni Sindacali – l’auspicio è che questo aiuto concreto rappresenti un’opportunità reale nell’immediato e offra una prospettiva di vita e lavoro nel nostro Paese. Allo stesso tempo ci auguriamo che anche lavoratrici e lavoratori del comparto si attivino direttamente a favore di chi oggi vive un momento di difficoltà, accogliendo e rendendosi disponibili a dare un aiuto a chi ne ha più bisogno. Quello della Somministrazione è un settore privato che ha messo a disposizione le proprie risorse, con le sue articolazioni della bilateralità, a favore di donne e uomini migranti, estremamente bisognosi di misure che favoriscano sostegno, assistenza e opportunità di inclusione sociale.

L’accordo prevede una serie di misure di sostegno e di formazione, volte a favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti rifugiati. Riguardo ai percorsi di formazione, dopo un “bilancio delle competenze” sono previste due fasi. Al termine della prima fase di formazione base di “lingua italiana” e “di cultura ed educazione civica italiana” sarà rilasciato un attestato di frequenza necessario, poi, per accedere alla successiva fase di formazione professionale, (a meno che il lavoratore o la lavoratrice non dimostrino di possedere già le conoscenze necessarie per accedere direttamente).

Per sostenere concretamente quanti prenderanno parte ai percorsi di Formazione saranno riconosciuti un’indennità di frequenza e il un rimborso per le eventuali spese sostenute per vitto, alloggio e trasporto, oltre a una indennità una tantum pari a 1.000 euro, a conclusione del primo percorso formativo tracciato dal Bilancio delle Competenze previsto.

Sempre con l’obiettivo di favorire la fruizione e incentivare la partecipazione a questi percorsi formativi, è previsto l’accesso agevolato alle prestazioni di dell’ente bilaterale di settore Ebitemp, relative ai contributi per sostenere le spese per asilo nido e per l’acquisto di materiale didattico e libri a favore dei figli o di quanti siano studenti lavoratori.

Un forte incentivo a partecipare a queste iniziative di inclusione sarà offerto anche ai lavoratori somministrati che vorranno direttamente partecipare alle azioni di sostegno e di accoglienza in favore dei rifugiati, attraverso ospitalità, adozione, affidamento e ricongiungimenti familiari. A quanti si attiveranno in questa direzione sarà riconosciuta, sempre per il tramite di Ebitemp, un’indennità una tantum pari a 1.000 euro lordi, e, in caso di accoglienza di minore di anni 18 o di donna in gravidanza, pari a 1.500 euro lordi.

Infine, l’accordo prevede due nuove prestazioni erogate da Ebitemp:

  • il rimborso per assistenza psicologica per sé o per i propri familiari fino al 2° grado di parentela/affinità, nel limite massimo di 200 euro ad assistito e
  • il rimborso per l’acquisto di beni prima necessità bebè, quindi le spese per beni necessari alla cura del proprio figlio fino a 3 anni di età (es. passeggino, fasciatoio, culla, omogeneizzati ecc.). Questo rimborso è riconosciuto per ciascun figlio nel limite massimo di 800 euro.

Le OO.SS Sindacali ritengono che le misure individuate siano le politiche giuste di sostegno e accoglienza verso tutti coloro che entrano nel nostro Paese per sfuggire dalle Guerre e dalle repressioni.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP

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NAVIGATOR, SI TORNA IN PIAZZA: NESSUNA RISPOSTA DAL MINISTRO ORLANDO E SILENZIO ANCHE DELL’ASSESSORE AGUZZI

Considerato il perdurante silenzio del Ministero del Lavoro sulla vertenza Navigator e il mancato avvio del tavolo di confronto annunciato in piazza dal Ministro Orlando il 29 marzo scorso e la mancanza di risposta da parte dell’Assessore Aguzzi alla reiterata richiesta di confronto in merito alla situazione lavorativa dei Navigator operanti nella regione Marche, si torna in piazza ad oltranza. Queste le tappe finora definite:

  • 11 aprile: a partire da oggi, proclamazione dello stato di agitazione di tutti i Navigator, con astensione dalle attività lavorative;
  • 13 aprile: presidio presso la sede del Ministero del Lavoro sita in via Fornovo, con inizio alle ore 15:00. In contemporanea all’iniziativa di Roma, svolgimento di presidi presso le Prefetture territoriali: per le Marche, in Piazza del Plebiscito ad Ancona;
  • 20 aprile: manifestazione nazionale a Roma.

Irragionevole e insensato il rischio di disperdere queste professionalità, formate e già operanti all’interno del sistema nazionale dei Centri per l’Impiego, proprio nella fase di avvio del programma GOL (garanzia di occupabilità dei lavoratori), finanziato dal PNRR, basato proprio sull’ erogazione di Politiche Attive del Lavoro a lavoratori e lavoratrici a rischio di perdita di occupazione, disoccupati e inoccupati, fragili e svantaggiati.

TORNIAMO IN PIAZZA, CONTRO L’INDIFFERENZA E IL SILENZIO

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FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTemp proclamano lo sciopero nazionale dei lavoratori somministrati in forza presso il Ministero dell’Interno per la giornata del 21 marzo 2022

All’incontro di ieri 9 marzo presso il Ministero del lavoro per trattare dello stato di agitazione dei circa 1400 lavoratori somministrati presso il Ministero dell’Interno erano presenti, oltre a FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp, anche il Presidente della Commissione Nazionale e una rappresentanza del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione, oltre ai rappresentanti delle Agenzie per il Lavoro interessate.

Come OO.SS. avevamo già chiesto un incontro al Ministro Lamorgese proprio per avere un confronto sul destino di questi lavoratori, senza però ricevere risposta.

Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno sottolineato come il pericolo dell’interruzione dei contratti dei lavoratori somministrati in forza presso il Ministero dell’Interno rappresenti un enorme paradosso operativo, dal momento che il nostro sistema di accoglienza, già sotto forte pressione, si troverà ad affrontare l’apice di quello che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati ha definito “un esodo senza precedenti” proprio in prossimità delle scadenze dei 1400 lavoratori che fino ad oggi hanno garantito servizi essenziali quali il riconoscimento del diritto di asilo, dei permessi di soggiorno, delle procedure di emersione e delle altre pratiche connesse all’immigrazione su tutto il territorio nazionale.

Crediamo che la solidarietà verso chi scappa dalla guerra non si fa con le parole, ma in primis riconoscendo i diritti delle persone: questi lavoratori sono il ramo operativo senza il quale nessuna accoglienza è tecnicamente possibile.

Dal momento che, come sottolineato dal Ministero, tutti gli strumenti amministrativi ordinari non sono più utilizzabili per motivi di natura normativa e procedurale, siamo a chiedere con forza che il Ministro dell’Interno e il Governo prendano in carico la questione e predispongano misure straordinarie per far fronte a una situazione anch’essa straordinaria e arrivare alla proroga dei contratti.

FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTemp chiedono ai lavoratori, ormai prossimi alla scadenza a fine marzo, di continuare la mobilitazione iniziata con la proclamazione dello stato di agitazione. Crediamo infatti che solo attraverso una forte iniziativa rivendicativa si possa arrivare a sensibilizzare l’opinione pubblica e chi ha responsabilità di governo verso la necessità di intervenire subito per non trovarsi completamente impreparati il 1° di aprile.

Per questo motivo FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTemp proclamano lo sciopero nazionale dei lavoratori somministrati in forza presso il Ministero dell’Interno per la giornata del 21 marzo 2022 con presidio nazionale che si terrà a Roma di cui daremo dettagli nelle prossime comunicazioni.

Felsa-Cisl
Via dei Mille, 56 – Roma
tel. +39 06 8840867

NIdiL-Cgil
Via M. Buonarroti, 51 – Roma
tel. +39 06 44340310

UILTemp
Via Po, 162 – Roma
tel. +39 06 99791480

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Indennità Covid in favore dei lavoratori somministrati del comparto sanità

Roma, 24 febbraio 2022
Protocollo: 306/LU/UILTemp/2022

Alle strutture FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp

Nella giornata di mercoledì è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale che definisce l’importo e le modalità di erogazione dell’indennità prevista dall’art. 18-bis del decreto- legge n.41 del 2021.

Ricordiamo infatti che il decreto dispone che ai lavoratori in somministrazione del comparto sanità, in servizio alla data del 1° maggio 2021 è riconosciuta un’indennità connessa all’emergenza covid. Dopo diversi mesi e dopo diverse sollecitazioni da parte nostra, finalmente il decreto interministeriale è stato pubblicato.

Nel testo della norma viene indicato che il valore dell’indennità è pari a 791,76 euro pro capite. Inoltre, si prevede che siano le Agenzie per il Lavoro, dopo aver ricevuto le risorse economiche dalle Aziende e gli Enti del SSR (gli utilizzatori), a procedere al riconoscimento degli importi ai lavoratori. Il giudizio politico non può che essere positivo, in quanto otteniamo il risultato che ci eravamo prefissati anche dopo lo sciopero generale nazionale di tutti i lavoratori somministrati del comparto sanità del 24 luglio 2020.

Riteniamo allo stesso tempo che ci siano alcuni elementi da verificare e attenzionare, tra cui: il numero dei lavoratori somministrati suddivisi per regione ci sembra ad una prima analisi troppo limitato, soprattutto se si contano i lavoratori somministrati impegnati nel “piano nazionale vaccini”, tra l’altro citati in premessa del decreto interministeriale; verificare quindi che tutti i lavoratori in possesso del requisito di lavoro al 1 maggio 2021 percepiscano l’indennità, compresi coloro che successivamente a tale data, hanno cessato il contratto di somministrazione; identificare puntualmente il perimetro delle imprese utilizzatrici, ovvero delle “Aziende” e gli “Enti del Servizio Sanitario Regionale”.

Nelle prossime giornate avvieremo gli approfondimenti necessari, al fine di chiarire puntualmente l’applicazione e l’esercizio del diritto di questa importante indennità.

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Disoccupazione NASpI Somministrati

Per inoltrare la domanda all’INPS tramite la CGIL, è necessaria la seguente documentazione:

  • Documento di identità
  • Codice fiscale
  • Codice IBAN
  • Bustra paga
  • Contratto / Ultima proroga

Consulenza per accesso prestazioni EBITEMP e FORMATEMP (ente bilaterale)

FISSA UN APPUNTAMENTO presso la CGIL di Pesaro:

chiamando lo: 0721 4201

con un messaggio whatsapp al: 344 2747535

o via E-Mail a: pesaro.naspi@marche.cgil.it

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Prorogati i contratti dei lavoratori e delle lavoratrici in somministrazione

Incontro al ministero dell’Interno

Si è svolto oggi l’incontro tra FP CGIL FP CISL e UILPA con Felsa NidiL Uiltemp e il dipartimento per l’immigrazione e le libertà civili del ministero dell’interno per discutere della situazione dei lavoratori somministrati impegnati presso le Prefetture,con scadenza del contratto di lavoro al 31 dicembre p.v.

Il Ministero ha comunicato che a fronte di un numero di pratiche da lavorare ancora elevato, si adopereranno per procedere alla proroga dei contratti di somministrazione legandola alla proroga dello stato di emergenza che il Governo si appresterà a varare nei prossimi giorni.

Inoltre su sollecitazione delle OO.SS., è stato dato un aggiornamento anche per i lavoratori somministrati impegnati nelle questure con scadenza il 14 dicembre, per loro, in un confronto con il dipartimento di pubblica sicurezza, si prevede una proroga “ponte” fino al 31 dicembre, per poi, allineare anche le loro scadenze contrattuali alla proroga dello stato di emergenza.

Come OO.SS. Valutiamo positivamente la volontà politica di dare continuità contrattuale ai lavoratori somministrati, ma abbiamo oltremodo evidenziato che la situazione del personale impegnato nelle sedi periferiche del ministero dell’interno non è un problema emergenziale, ma strutturale e che pertanto servono risposte che prevedano percorsi di assunzione a tempo indeterminato che valorizzino l’esperienza e l’anzianità maturata.

Monitoreremo che gli impegni oggi comunicati dal ministero vengano realizzati nel più breve tempo possibile, mantenendo alta l’attenzione sul destino occupazionale di questi lavoratori.

Roma 3 dicembre 2021

FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP Nazionali

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NIDiL – Assemblea per mobilitazione – Lavoratori somministrati in prefettura

LAVORO, FISCO, PENSIONI
CAMBIAMO LA LEGGE DI BILANCIO

Per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi da CGIL CISL UIL e ribadire le nostre priorità: lavoro, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, fisco, pensioni, investimenti.

LAVORATORI SOMMINISTRATI IN PREFETTURA
PARTECIPATE ALLA NOSTRA ASSEMBLEA

19 novembre 2021 ore 17.30
in videoconferenza
da PC con browser Chrome o smartphone con app LifeSize
https://call.lifesizecloud.com/12486269

VERSO LA MOBILITAZIONE REGIONALE
DEL 20 NOVEMBRE

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