ELEZIONI RSU TEAMSYSTEM SEDI DI PESARO E JESI: FIOM CGIL CONFERMA MAGGIORANZA ASSOLUTA ELEGGENDO 4 DELEGATI SU 6

Nelle giornate di martedì 8 e mercoledi 9 marzo si sono tenute le elezioni RSU della Teamsystem spa di Pesaro e di Jesi , azienda italiana leader nei software gestionali/ERP e nei servizi di formazione rivolti ad Aziende, Artigiani e Microimprese, Professionisti, con una rete commerciale e tecnica di oltre 1,3 milioni di clienti e oltre 550 tra partner e sedi dirette.

La FIOM CGIL si conferma maggioranza assoluta eleggendo 4 delegati su 6 , nello specifico a Pesaro 2 seggi vanno alla FIOM e 1 alla FIM, nel sito Jesino 2 delegati vanno alla FIOM e uno alla UILM.

La FIOM CGIL di Ancona e Pesaro Urbino ringraziano le lavoratrici e i lavoratori che continuano a darci fiducia, un ringraziamento va anche a tutti i candidati per l’impegno e la passione che hanno dimostrato negli anni, a Simone, Emily , Massimo e Denis appena eletti va il nostro augurio di buon lavoro.

Fabrizio Bassotti Segr. Gen. FIOM CGIL Pesaro Urbino

Maurizio Gabrielli FIOM CGIL Ancona

Pesaro e Jesi 9/3/2022

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Infortuni: una settimana di iniziative per fermare la strage

La nota dei segretari generali Fiom-Cgil Fabrizio Bassotti, Fim-Cisl Mauro Mascia e Paolo Rossini Uilm-Uil

PESARO, 18 febbraio 2022 – Non c’è più tempo, non siamo disposti ad attendere oltre, continuando a contare lavoratori e studenti morti sul lavoro o durante un’esperienza formativa in azienda.

Occorre intervenire subito con provvedimenti in grado di fermare la strage.

FIM FIOM UILM Pesaro Urbino in linea con quanto deciso dai segretari generali di CGIL CISL e UIL partiranno da lunedì 21 con una campagna di assemblee straordinaria nei luoghi di lavoro dialogando con i lavoratori e le lavoratrici, stagisti, tirocinanti e ragazzi e ragazze che svolgono percorsi di apprendimento scuola/lavoro sul tema della sicurezza e sul diritto a vedere garantita l’incolumità di chi opera, come dipendente o studente impegnato in un percorso formativo di vario tipo, all’interno di un’azienda.

Dai metalmeccanici pesaresi sono state già calendarizzate decine di assemblee:

lunedì 21 alla Ciar, martedì 22 gruppo Biesse e Valmex, mercoledì 23 gruppo Biesse Profilglass Alluflon e Benelli QJ, giovedì 24 gruppo Biesse Profilglass e Comesa; venerdì 25 Real Mec U.F. Lamiere, lunedì 28 HSD, mercoledì 2 marzo Rivacold e Di.Bi porte blindate, lunedì 7 Vitrifrigo.

“È necessario – scrivono i segretari generali Fiom Fabrizio Bassotti, Fim Mauro Masci e Uilm Paolo Rossini -, e le morti di Lorenzo e Giuseppe a distanza di pochi giorni lo hanno drammaticamente confermato. E’necessario migliorare e potenziare i controlli, e garantire una formazione specifica agli studenti, ai tutor e ai dipendenti già presenti in azienda non è accettabile che la presenza di studenti venga considerata al pari di lavoro subordinato vero e proprio.

Purtroppo anche nel nostro territorio troppe aziende considerano la sicurezza un costo per queste ragioni è importantissimo tenere alta l’attenzione e parlate con le lavoratrici ed i lavoratori, da troppe aziende ci giungono segnalazioni in merito a condizioni critiche di lavoro e sempre nel nostro territorio segnaliamo la carenza di controlli da parte degli organi competenti.

“È il momento di risposte certe sul tema degli infortuni sul luogo di lavoro e in itinere. Chiunque esca la mattina dalla propria casa per andare a lavorare o per un’esperienza formativa prevista dal proprio percorso di studi, deve avere la certezza di tornarvi la sera”.

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Variante Omicron, servono le mascherine FFp2 per tutti i lavoratori e le lavoratrici

L’appello della FIOM Cgil Pesaro Urbino: rivedere i protocolli di contrasto al virus a cominciare dalla distribuzione delle mascherine FFP2

Pesaro, 14 gennaio 2022 – Con oltre 30 mila persone in quarantena nelle Marche e un numero importante di positivi giornalieri, oltre 2000, a fronte dell’alta contagiosità della “variante Omicron” si apre una nuova fase pandemica che presuppone anche un cambio di passo nelle procedure di contrasto al virus anche nei luoghi di lavoro e nelle fabbriche metalmeccaniche.

Purtroppo questo cambio di passo non sta avvenendo nella maggioranza delle fabbriche nel territorio: ci giungono troppe segnalazioni dai luoghi di lavoro che lamentano la mancata dotazione di FFp2 e tale carenza, oltre a generare incertezza, timore e apprensione, mette seriamente a rischio la salute e la sicurezza delle maestranze.

La FIOM di Pesaro Urbino ritiene indispensabile riconvocare tutti i comitati Covid al fine di rialzare l’attenzione rivedendo i protocolli e le procedure di contrasto al virus a cominciare dalla distribuzione ai lavoratori e alle lavoratrici delle mascherine FFp2 al posto delle chirurgiche in tutte quelle aziende dove ancora non è stato fatto.

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Fiom Pesaro: direttivo davanti ai cancelli della Caterpillar a Jesi

In segno di solidarietà con i lavoratori dello stabilimento di Jesi in lotta

Giovedì 23 dicembre 2021 si terrà il comitato direttivo FIOM CGIL Pesaro Urbino davanti ai cancelli della Caterpillar di Jesi.

La vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori della Caterpillar Jesi interessa tutto il Paese in quanto non si può più permettere alle aziende, che hanno usufruito di finanziamenti pubblici, di delocalizzare semplicemente per aumentare i propri profitti, fregandosene della responsabilità sociale.

La vertenza Caterpillar conferma lo schema di un certo capitalismo predatorio che con freddezza e cinismo depaupera i territori: profitti in cambio di macelleria sociale.

Alle ore 11:00 saremo davanti ai cancelli e parteciperemo alla grande manifestazione che inizierà alle ore 16:00.

Riteniamo indispensabile portare la solidarietà delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici pesaresi ai lavoratori Caterpillar di Jesi e dare sostegno a tutte le loro lotte, presenti e future.


#SENZATREGUA

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Adesione sciopero lavoratori somministrati del settore metalmeccanico

Roma, 22 luglio 2021

Spett.le Assolavoro
Spett.le Assosomm

OGGETTO: Adesione sciopero lavoratori somministrati del settore metalmeccanico

Con la presente le scriventi organizzazioni sindacali FeLSA CISL, NidiL CGIL, UILTemp aderiscono allo sciopero di due ore con assemblee sui luoghi di lavoro, proclamato da FIM CISL, FIOM CGIL e UILM da svolgere nel periodo 19 luglio 2021 – 31 luglio 2021.

Le modalità saranno le stesse previste dalle OO.SS. del settore metalmeccanico.

Distinti saluti,

I Segretari Generali

Nidil CGIL
F.to Davide Franceschin

UILTemp
F.to Giancarlo Mattone

FeLSA CISL
F.to Daniel Zanda

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Rivacold e Vitifrigo: screening anti Covid per i lavoratori, sindacati esclusi dal confronto

Fiom Cgil Fim Cisl e Uilm Uil/ Vitifrigo e Rivacold sicurezza fai da te

Vallefoglia, 29 marzo 2021 – Apprendiamo dagli organi di stampa che la proprietà Rivacold considera la salute come garanzia per la ripartenza e che nelle aziende del gruppo VAG si fanno “screening ripetuti sui dipendenti”.

La notizia non può che rallegrarci, visto che durante l’ultimo incontro sulla sicurezza avevamo richiesto di attuare un piano di prevenzione con screening periodici sistematici, ricevendo parare negativo dal responsabile aziendale della sicurezza.

Ad oggi le due aziende del gruppo, che assieme contano circa 1400 dipendenti, hanno redatto un protocollo Covid per la prevenzione dei contagi di poche e risicate pagine, senza condividerlo con le organizzazioni sindacali per un confronto che in altre aziende di questo importanza ha portato risultati fruttuosi.

Non è un caso che da tempo in Rivacold e Vitrifrigo le organizzazioni sindacali abbiano deciso di non rieleggere le rappresentanze sindacali per evitare, come già successo in passato, situazioni spiacevoli.

Eppure, stando alle dichiarazioni sulla stampa, ci sembra che la proprietà Rivacold abbia deciso di cambiare passo sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori e auspichiamo che tali investimenti siano strutturali e avvengano in maniera sistematica e non come un semplice slogan da utilizzare sui giornali o sui social solo quando si rende necessaria un’operazione di marketing.   

SEGRETERIE PROVINCIALI FIM CISL-FIOM CGIL-UILM UIL

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Sicurezza Covid 19, per i metalmeccanici è necessario un cambio di passo

PESARO, 5 marzo 2021 – FIM FIOM UILM Pesaro e Urbino, stamani, hanno inviato una lettera a tutte le aziende metalmeccaniche del territorio (vedi allegato) per chiedere di non abbassare il livello di attenzione sulla pandemia.

Se da un lato i dati provinciali epidemiologici e regionali esprimono numeri in forte incremento, dall’altro riscontriamo esattamente come un anno fa, casi di positività nelle aziende metalmeccaniche della provincia in aumento.

Al fine di prevenire eventuali focolai nelle aziende, la chiusura delle stesse, l’intasamento delle strutture sanitarie pubbliche e tutto quello che si è verificato lo scorso anno durante il lockdown è necessario intervenire subito innalzando i livelli di attenzione e prevenzione e potenziando tutte le misure intraprese da un anno a questa parte.

Serve una strategia comune e condivisa con tutte le aziende, associazioni, istituzioni e organismi preposti per fronteggiare il nuovo scenario, mutato a causa della diffusione delle varianti del virus.

Purtroppo non riscontriamo attenzione e sensibilità da parte della nuova Giunta regionale in quanto ad oggi non ha posto l’attenzione verso i lavoratori delle categorie da noi rappresentate, alla quale chiediamo di attivarsi al fine di programmare controlli sistematici e costanti delle norme anti-covid nelle aziende metalmeccaniche, e di predisporre un piano di vaccinazione per gli stessi lavoratori metalmeccanici che furono considerati indispensabili durante il lockdown e che hanno lavorato insieme ai servizi essenziali. Questi metalmeccanici erano indispensabili allora e lo sono anche adesso.

Abbiamo appreso dagli organi di informazione che il presidente di Confindustria Pesaro Urbino si è reso disponibile tramite l’organizzazione che rappresenta a mettere a disposizione un camper per la vaccinazione dei lavoratori.

Vista la situazione non possiamo permetterci slogan ma dobbiamo agire subito e invitiamo il presidente di Confindustria Pesaro e Urbino a sensibilizzare i propri associati in merito alla questione salute e sicurezza valorizzando il lavoro dei comitati e i protocolli, prendendo le distanze da quegli suoi associati, anche importanti, che ostinatamente rifiutano di condividere con le parti sociali la costituzione dei comitati e i protocolli aziendali .

Oggi più che mai riteniamo fondamentale dar seguito alle funzioni svolte dalla cabina di regia con Prefetto e Ispettorato del lavoro al fine di controllare tutte quelle situazioni in cui non vengono rispettate le norme anti Covid per evitare che i luoghi di lavoro diventino focolai di trasmissione del virus.

Vogliamo segnalare con forza anche il problema legato alla chiusura delle scuole o della messa in quarantena degli studenti, in quanto ancora non sono stati predisposti i congedi “Covid” per i genitori che lavorano.

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Baioni Crushing Plants: sciopero per rivendicare trasparenza e correttezza sulla Cig

Monte Porzio, 8 febbraio 2021 – I lavoratori della Baioni Crushing Plants di Monte Porzio, storica azienda della Valcesano, sono in sciopero da venerdì scorso per rivendicare trasparenza e correttezza nell’utilizzo della cassa integrazione e l’apertura di un tavolo di confronto per discutere di alcune tematiche legate al clima aziendale. Pur riconoscendo l’oggettiva situazione di difficoltà in cui si trova ad operare l’azienda, i lavoratori insieme alla FIOM CGIL Pesaro Urbino, hanno deciso di proclamare lo sciopero quando, in sede di esame congiunto sull’utilizzo delle ulteriori 12 settimane di cassa integrazione, la direzione ha proposto di barattare il pagamento anticipato della CIG-COVID-19 in cambio della rinuncia alla pausa, circa 10 minuti, di cui i lavoratori godono.
Un atteggiamento inqualificabile soprattutto se si pensa allo sforzo che lavoratrici e lavoratori, definiti strategici ed essenziali durante il primo lockdown, hanno compiuto per garantire continuità produttiva all’azienda.
La normativa emergenziale garantisce alle aziende di accedere facilmente al pagamento diretto da parte dell’INPS, anche in assenza di serie e documentate difficoltà finanziarie. Riteniamo però che in un momento così complicato debba prevalere il senso di responsabilità, evitando di scaricare ulteriori disagi su chi, oltre a perdere salario, subisce i tempi incerti di erogazione della cassa integrazione.
È facile immaginare le difficoltà che lavoratrici e lavoratori della Baioni Crushing Plants sono costretti ad affrontare. Riteniamo assurdo solo poter pensare di “contrattare” l’utilizzo corretto della Cassa Integrazione Guadagni, che per causale di utilizzo porta il nome della malattia ad oggi responsabile di 2,3 milioni di morti, in cambio di un peggioramento della situazione lavorativa. Limitare però al mancato anticipo della CIG-COVID19 le motivazioni dello sciopero non è esaustivo. I lavoratori contestano la decisione aziendale di lasciare in cassa a 0 ore alcune maestranze e con lo sciopero vogliono dimostrare solidarietà ai colleghi che, nel pieno della pandemia, sono collocati da mesi ai margini del progetto aziendale, senza nessuna spiegazione.
Situazioni simili dimostrano che quando viene meno la correttezza delle imprese, il controllo “sociale” dei lavoratori e del sindacato sulle risorse della collettività diventa doveroso. Resta di primaria importanza inoltre aprire un tavolo di confronto per cercare di affrontare alcune criticità che stanno rendendo il clima aziendale sempre più teso. Per tutte queste ragioni i lavoratori insieme alla FIOM CGIL hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata di oggi lunedì 8 febbraio 2021.

Giuliano Di Fiore FIOM CGIL Pesaro Urbino

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Fiom Fim Uilm: grande partecipazione allo sciopero in tutto il territorio

PESARO, 5 novembre 2020 – Grande partecipazione allo sciopero generale proclamato da Fim Fiom Uilm per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale che ha visto un livello di adesione nelle aziende metalmeccaniche di Pesaro superiore al 60% e picchi fino al 90% con adesioni più significative in Alluflon, Tvs, Valmex,HSD, Profilglass, Pada, Schnell, Mecc al e nel Gruppo Biesse.
Con circa una sessantina di delegati delle diverse imprese del territorio, numeri contenuti a causa degli obblighi imposti dalle normative vista la situazione sanitaria Covid, Fim Fiom Uilm pesaresi, hanno effettuato un presidio davanti alla sede della Confindustria locale, e con una delegazione ristretta hanno rimarcato le ragioni dello sciopero.
I lavoratori metalmeccanici vogliono risposte sui temi della salute e sicurezza, del riconoscimento delle loro competenze e delle loro professionalità, l’esigibilità del diritto alla formazione per accrescere le loro conoscenze lavorative e per politiche attive del lavoro che garantiscano una loro ricollocazione nelle riorganizzazioni aziendali. Chiedono principalmente aumenti salariali sui minimi contrattuali, cosa che Federmeccanica non è disposta a dare.
Le tutte blu Pesaresi inoltre hanno dichiarato che la mobilitazione continuerà fino a quando la vertenza per il rinnovo del CCNL non si sbloccherà.

I Segretari Generali Fim Fiom Uilm

Fim Cisl Leonardo Bartolucci
Fiom Cgil Fabrizio Bassotti
Uilm Uil Paolo Rossini

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Sciopero metalmeccanici: manifestazione davanti a Confindustria Pesaro

CONTRATTO METALMECCANICI: GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE SCIOPERO E MANIFESTAZIONI DI PROTESTA IN TUTTA ITALIA

Pesaro, 4 novembre 2020 – Dopo una campagna di assemblee di massa, lo sciopero delle flessibilità e degli straordinari, FIM FIOM UILM Pesaro Urbino in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici indetto a livello nazionale per l’intera giornata del 5 novembre, hanno organizzato un presidio statico con numero di partecipanti limitato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, che si terrà dalle 9:30 alle 12:00 davanti la sede di Confindustria Pesaro Urbino.

Lo sciopero di 4 ore a livello nazionale, aumentato ad 8 ore nella nostra provincia, è stato indetto dopo che Confindustria/Federmeccanica il 7 ottobre ha deciso di interrompere la trattativa per il rinnovo del c.c.n.l. metalmeccanici dichiarandosi non disponibili a trovare accordi sulle richieste avanzate da Fim Fiom Uilm tra cui l’aumento di salario dell’8% sui minimi tabellari.

Di fronte a questa chiara volontà da parte di Confindustria di attaccare il contratto collettivo nazionale su tutti i fronti, diritti e salario, riversando sulle spalle di lavoratori e lavoratrici tutto il peso della crisi, è necessario ed urgente rispondere fermando le fabbriche; quelle stesse fabbriche che pochi mesi orsono, durante il lockdown, sono rimaste aperte nonostante la pandemia a seguito delle pressioni proprio di Confindustria sul governo poiché ritenute essenziali per il Paese. Pensiamo sia opportuno che Confindustria, anziché approfittare della situazione socio-sanitaria per cercare di togliere diritti, debba vegliare sulle aziende affinchè rispettino i protocolli sulla sicurezza, ad oggi ancora un optional per molti imprenditori.

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