Tagli ai Patronati, “Te la faranno pagare cara”

La Legge di Stabilità, in discussione al parlamento, sembra dire ai cittadini “te la faremo pagare cara”.
Ed è infatti caro il prezzo che potrebbero dover pagare a causa dei tagli al Fondo Patronati: non più la tutela gratuita e nemmeno l’aiuto di un buono Stato di diritto per agevolare le persone più bisognose nell’accesso alle prestazioni di welfare.
(altro…)

Dis-coll: come funziona la nuova indennità di disoccupazione per i collaboratori

Con la pubblicazione da parte dell’Inps della circolare n. 83 dello scorso 27 aprile, è diventata operativa la nuova prestazione di disoccupazione Dis-Coll.

A chi è rivolta

A partire dal 1° gennaio e per tutto il 2015 (in via sperimentale), potranno beneficiare della prestazione esclusivamente i lavoratori che hanno perso involontariamente l’occupazione, titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa o di collaborazione a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata dell’INPS.
Sono esclusi dalla prestazione i sindaci e gli amministratori, i pensionati e i titolari di partita IVA.
(altro…)

BONUS BEBÈ

Il decreto attuativo del bonus per le neo-mamme è arrivato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, previsto dalla Legge di Stabilità, era atteso da fine gennaio. Nel decreto si stabilisce come l’Inps abbia 15 giorni di tempo per mettere a punto i modelli attraverso cui inviare domanda per ricevere l’assegno. Si prevede anche che l’Inps assicuri “le modalità più idonee per facilitare l’accesso alla misura da parte dei nuclei familiari, anche mediante le proprie sedi territoriali, il contact center e procedure telematiche assistite”.

Quanto ai tempi entro cui presentare la domanda, nel dpcm viene riportato come possa essere avanzata “dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione del figlio”. Inoltre viene specificato che “ai fini della decorrenza dell’assegno dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all’entrata in vigore del presente decreto”.

Nel caso in cui la domanda sia presentata oltre i tempi previsti, “l’assegno decorre – si chiarisce – dal mese di presentazione della domanda”.

L’incentivo alla natalità, viene ricordato nel decreto, passa attraverso un assegno pari ad 960 euro per figlio, ovvero 80 euro mensili, per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro. Per i nuclei sotto 7.000 euro il bonus raddoppia. L’assegno è concesso fino al terzo anno di età o d’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Nel decreto viene anche riportato l’arco temporale di validità del bonus, che opera per “per ogni figlio nato o adottato tra il 1 gennaio  2015 e il 31 dicembre 2017”.

INCA CGIL Nazionale

Infografica-bonusbebè-inca