Avviato anche a Pesaro il progetto SHUBH

FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONI (FAMI) 2014-2020


Progetto SHUB (Prog-3362) – Servizi integrati per l’autonomia socio-economica dei titolari di Protezione Internazionale
Obiettivo Specifico: 1. Asilo – Obiettivo Nazionale: ON 1 – lett. c) – Potenziamento del sistema di 1° e 2° accoglienza
Avviso realizzazione di percorsi individuali per l’autonomia socio-economica


COMUNICATO STAMPA

A Pesaro si è ufficialmente attivato il Progetto F.A.M.I. SHUBH che favorisce il raggiungimento dell’autonomia socio-economica ai titolari di protezione internazionale, grazie ad un approccio collaborativo e multidisciplinare in grado di offrire un sistema di servizi efficaci ed efficienti.

Il Patronato INCA CGIL è capofila del Progetto i cui destinatari sono titolari di protezione internazionale, usciti dai centri di accoglienza. Partner del Progetto sono AUSER (Associazione di volontariato e promozione sociale), SUNIA (Sindacato degli inquilini) ed ARCI (Associazione ricreativa e culturale).

Gli sportelli “Integra Corner”, che svilupperanno un piano d’azione individuale che tenga conto degli specifici bisogni e che valorizzi le singole potenzialità insieme all’accessibilità ai servizi pubblici e privati territoriali, contribuendo a fronteggiare la marginalità lavorativa e le discriminazioni culturali, sono attivi presso:

INCA CGIL Pesaro Via J. Gagarin, 179
tutti i giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

INCA CGIL Pesaro Galleria Dei Fonditori, 54
tutti i martedì dalle 9.30 alle 13.30

I DETTAGLI

Il progetto SHUBH è rivolto ai titolari di protezione internazionale, usciti da centri di accoglienza da non oltre 18 mesi e provenienti da 89 Paesi extra-UE.
Ha l’obiettivo di erogare i servizi necessari al raggiungimento dell’autonomia socio-economica.
Il progetto in 7 ecosistemi 7 è attivo 21 sociali regionali e 21 territori provinciali

Chi sono i partner?

I partner costituiscono una rete di sicurezza per la realizzazione del progetto:

INCA-CGIL: l’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza è da sempre impegnato nella tutela dei diritti dei la- voratori, garantendo la loro sicurezza e fornendo un sostegno tangibile sia all’interno che all’esterno del Paese.

AUSER: contribuisce attivamente a combattere l’emarginazione sociale dovuta a differenze di età o etnia, inco- raggiando la nascita di una comunità solidale a favore dei più deboli.

SUNIA: l’associazione si preoccupa di aiutare tutti i cittadini bisognosi di alloggio e alla ricerca di una soluzione abitativa conforme alle proprie necessità.

ARCI: provvede alla promozione di cultura e democrazia e di valori quali la solidarietà e l’uguaglianza sociale, contando sull’appoggio di numerosi circoli ed associazioni presenti in tutta Italia.

A chi è rivolto il progetto

I destinatari sono i titolari di protezione internazionale, usciti da centri di accoglienza da non oltre 18 mesi e provenienti da 89 Paesi extra-UE (in particolare dall’Africa e dall’Asia). Il progetto si realizza in 7 regioni (Veneto, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia), coinvolgendo nello specifico 21 territori provinciali o comprensori.

Cosa facciamo?

Progettazione individualizzata e partecipazione attiva.
Si attivano in ogni territorio gli “integra-corner”, sportelli dove i titolari di protezione internazionale sono presi in carico ed affiancati da un tutor. Per ognuno di essi viene elaborato un piano d’azione individualizzato (PAI), basato su caratteristiche e bisogni individuali.

Valutazione di bisogni, risorse e potenzialità.
Si realizzano attività preliminari volte all’orientamento lavorativo del destinatario, al bilancio e la certificazione delle competenze, al riconoscimento dei titoli di studio, oltre ad un supporto per la gestione delle pratiche amministrative.

Accompagnamento dei destinatari all’autonomia.
Attraverso l’attività di coaching, laboratori e workshop, si fornisce ai destinatari un supporto concreto, così da favorire lo sviluppo di competenze trasversali e la ricerca attiva di lavoro ed alloggio.

Servizi integrativi e di supporto.
Sono previste attività socioculturali e di socializzazione, si erogano servizi di conciliazione vi- ta-lavoro, socio-psico-sanitari e di rafforzamento della lingua italiana, comprensivi di scolarizzazione per i beneficiari di minore età, al fine di garantire l’inserimento completo di ogni partecipante sul territorio.
Tutto ciò si realizza tramite lo sviluppo ed il consolidamento di una rete territoriale, che integrerà le diverse politiche e servizi in un’ottica cooperativa. Vengono messi a sistema servizi, dispositivi, risorse, metodologie e modelli di intervento già disponibili a livello regionale.

La “Casa dei Diritti”, nuovi uffici Cgil dentro la galleria dell’Ipercoop

Roberto Rossini:  “Un luogo emblematico per la nostra storia e l’ispirazione a Bruno Trentin”

PESARO, 1 aprile 2021 – La Cgil Pesaro e Urbino ha aperto un nuovo ufficio dentro l’Ipercoop Miralfiore, in Galleria dei Fonditori n. 54.

Nel nuovo ufficio saranno presenti le strutture della CGIL che si occupano di tutela individuale. Esse sono:  il CAAF (per tutte le pratiche inerenti alla assistenza fiscale, 730, Isee, Red, successioni, servizio colf-badanti), il Patronato Inca ( per tutte le pratiche previdenziali ed assistenziali, quali: domande di pensione, riconoscimento di invalidità civile, legge 104, infortunio e malattia, bonus, congedi parentali, pratiche di sostegno al reddito) e anche le associazione affiliate alla Cgil come il  Sunia (Sindacato degli inquilini ed assegnatari), la Federconsumatori (associazione che difende i diritti degli utenti e dei consumatori) e l’Auser (l’associazione di volontariato impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società).  e infine lo Spi Cgil, il sindacato pensionati, che oltre a difendere i redditi e i diritti dei pensionati svolge un’azione sindacale trasversale e di collaborazione con la Confederazione, come ad esempio nella contrattazione sociale territoriale con i Comuni e con gli Enti territoriali.

 Anche se parzialmente operativa già dal 22 marzo, la nuova sede sarà pienamente funzionale a partire dal 7 aprile in concomitanza con l’inizio della campagna 730 per la dichiarazione dei redditi.

Per noi, scrive il segretario generale Cgil Roberto Rossini, questo era un luogo di lavoro molto importante nella nostra storia: qui c’era la Montecatini. E noi apriamo una sede per i lavoratori proprio in un luogo simbolo della nostra città e della nostra storia. L’abbiamo chiamata la Casa dei dirittiispirandoci a  Bruno Trentin che alla tradizionale tutela collettiva, aveva pensato di affiancare il lavoro del sindacato  anche sui diritti individuali che ogni cittadini può far rivalere, non solo come lavoratore o pensionato, ma come consumatore, come contribuente, come cittadino”.

Bruno Trentin scrisse: “Il sindacato non deve presumere di essere per la “classe” e deve partire nella sua azione non più dalla “classe”, ma dalla persona che lavora; e in secondo luogo deve farsi portatore dei diritti universali e divenire uno dei protagonisti principali della società civile organizzata e riformata con un proprio progetto di società”. Questo è anche il nostro pensiero.

NO ALL’INDIFFERENZA: CGIL, AUSER, Sardine Marche e Stay Human in aiuto dei migranti lungo la rotta dei Balcani

PESARO, 29 gennaio 2021 – Cgil Pesaro Urbino, assieme all’Auser, a Sardine Marche e a Stay Human sulla la crisi dei migranti in Bosnia, aggravatasi dopo l’incendio del 23 dicembre scorso nel campo di Lipa hanno promosso un’azione di concreta solidarietà attraverso la raccolta di cibo, medicinali e indumenti da inviare ai profughi bloccati alle frontiere, nel gelo dell’inverno, molto spesso senza cibo e indumenti adatti a ripararsi dal freddo.

“Abbiamo deciso –scrivono in un comunicato congiunto – di mettere insieme le nostre esperienze di solidarietà per sensibilizzare e indurre le Istituzioni ad assumersi le responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione.

Indumenti, medicinali e derrate alimentari verranno raccolti: a Pesaro presso la sede della Cgil via Gagarin 179 ogni mercoledì – giovedì – venerdì dalle 16 alle 18; a Fano presso la sede dell’Auser in via San Lazzaro (c/o Centro Commerciale San Lazzaro) ogni lunedì e martedì dalle 15.00 alle 18.00, e a Urbino presso la sede della Cgil in via Sforza 249 tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

“Attualmente vi sono circa 900 persone – continua il comunicato -che hanno bisogno di aiuto, chiedono che vengano fornite quanto prima delle tende sotto cui ripararsi.
Per il terzo anno di fila con i campi abbandonati, a ridosso del confine croato e ci sono almeno 3000 persone che vagano tra le località di Bihac e Lipa.

Non possiamo ignorare, non possiamo essere indifferenti rispetto a quello che sta succedendo sulla rotta dei Balcani.

Si tratta di migranti e profughi provenienti da Paesi come Afghanistan Pakistan, dall’Africa del nord che percorrono migliaia di chilometri, prima di arrivare in Bosnia. Prima di giungere a questa frontiera europea queste persone hanno già attraversato paesi come la Bulgaria e la Grecia. Il loro obiettivo è quello di raggiungere principalmente la Germania, o la Francia, l’Austria, oppure di salire ancora più a Nord. Bloccarli alla frontiera ha come risultato di far ricadere il peso di gestione di questa rotta balcanica su un Paese come la Bosnia che non è ricco e per di più è in piena pandemia Covid con il sistema sanitario sotto stress.

Stare zitti equivale ad essere complici di questa situazione, per questo con insistenza diciamo che l’Europa dovrebbe ripensare complessivamente alla strategia politica dell’immigrazione. Una strategia che metta al centro il rispetto dei diritti umani perché ormai sono documentati diversi episodi di violenza e abusi sui migranti commessi ai confini; ma anche una condivisione della responsabilità dell’accoglienza. Occorre occuparsi seriamente della redistribuzione dei migranti e dei richiedenti asilo che arrivano nei vari paesi europei e intervenire in maniera massiccia anche a livello umanitario in queste realtà dove solamente le organizzazioni non governative, i volontari sono impegnati”.

Massimo Ciabocchi è il nuovo presidente di Auser Pesaro Urbino

Il Direttivo Auser provinciale, nei giorni scorsi, ha eletto il nuovo Presidente provinciale. E’ Massimo Ciabocchi, 48 anni, originario di Cagli, sposato e padre di una bambina.
Socio Auser dal 2016, la sua azione di volontariato si è concretizzata soprattutto nella cura del verde e nella gestione amministrativa e organizzativa del circolo Pozzo D’Argento di Borgo
Santa Maria di Pesaro.
In particolare gestisce il programma dell’applicativo unico per l’inserimento delle iscrizioni e del bilancio, offrendo il proprio supporto anche ad altri circoli se necessario.

Consulente di impresa, Ciabocchi, in passato, ha ricoperto incarichi politico-amministrativi nel Comune di Cagli e Comunità montana. Al direttivo era presente anche Lorenzo Mazzoli di Auser nazionale e Manuela Carloni presidente Auser Marche, oltre al segretario generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini e Catia Rossetti, segretaria generale provinciale Spi Cgil.

Eletto a grande maggioranza (con un solo voto contrario) Massimo Ciabocchi che sostituisce Michele Barile alla guida dell’Auser, nel suo intervento ha evidenziato l’importanza del lavoro di rete per rispondere sempre meglio alle tante esigenze del territorio e dei circoli anche in relazione al difficile periodo di crisi del nostro paese e ai cambiamenti che dovremo affrontare. “Ringrazio tutti e sono onorato di ricoprire questo incarico –ha detto – ringrazio tutti e in particolare Roberto Rossini al quale sono legato da una profonda stima”.

Massimo Ciabocchi si è reso disponibile a svolgere la funzione di Presidente Provinciale Auser Pesaro Urbino nella convinzione che sarà in grado di garantire impegno e presenza anche favorendo la partecipazione e la valorizzazione di tutti i soci che vogliano offrire le proprie competenze in rappresentanza del territorio e delle diverse istanze, nell’ottica di un’associazione aperta e plurale.

Manuela Carloni ringrazia l’AUSER di Pesaro Urbino per il grande lavoro svolto dai circoli anche durante l’emergenza Covid augurando a Massimo Ciabocchi un buon lavoro. Auguri di buon lavoro anche da Lorenzo Mazzoli di Auser nazionale ai quali si uniscono quello della Cgil Pesaro Urbino e dello Spi.

(Nella foto: Massimo Ciabocchi, Lorenzo Mazzoli, Manuela Carloni e Roberto Rossini)

Ciao Mario, non ti dimenticheremo

E’scomparso Mario Barbadoro. Il ricordo di Roberto Rossini, Peppino Tarsi e Giuliano Giampaoli

“Ci ha lasciati Mario Barbadoro. Per chi non lo ha conosciuto, posso dire che è stato un grande presidente di Auser Fossombrone e un maestro di vita difficile da emulare; per chi lo ha conosciuto, penso che non ci sia nulla da aggiungere al dolore di questa perdita. Mario è stato uno dei migliori attivisti-dirigenti di base che ha avuto la CGIL provinciale. Iscritto dal primo dopoguerra ha poi avuto un ruolo importante nel sindacato autoferrotranvieri e come delegato della ditta Vitali di Fano è stato protagonista nelle varie fasi contrattuali a livello aziendale e regionale. Gli accordi aziendali nella ditta Vitali sono sempre stati considerati tra i più positivi ed un esempio in tutta la provincia e regione. Andato in pensione è stato il punto di riferimento dello Spi-CGIL nella Camera del Lavoro di Fossombrone ed ha contribuito a fondare i diversi Auser del territorio. Persona seria, mite, disponibile ed attaccato alla organizzazione. Un esempio per chi lo ha conosciuto e per chi, come me, ha avuto l’onore di collaborare con lui. Simbolicamente porto la bandiera della CGIL e dell’Auser che avrebbe voluto nel suo ultimo viaggio! Resterà sempre nel mio cuore e dei moltissimi che lo hanno stimato!
Peppino Tarsi:
“Barbadoro lo ricordo come un uomo affettuoso, un compagno positivo, entusiasta. E viene a mancare adesso, nel mezzo di questa incredibile parentesi della Pandemia, quando si muore davvero soli. Ci terremo il suo ricordo: quella capacità di saper governare ogni situazione nuova, ogni imprevisto; il piacere di farlo insieme perché solo insieme si emerge dall’oscurità. Di questi esempi praticati ne avremo certamente bisogno. Non ti dimenticheremo Mario Barbadoro”
Giuliano Giampaoli:
“La CGIL di Pesaro e Urbino, si stringe “tutta”, nel ricordo di Mario Barbadoro, un compagno che in tutti i sui anni di militanza nell’organizzazione non ha mai fatto mancare la sua presenza, il suo impegno e la sua voglia di occuparsi dei problemi dei lavoratori prima, dei pensionati e dei più fragili poi, dando un contributo fondamentale nel mondo del volontariato con l’Auser per la tutela delle persone anziane più bisognose di aiuto. Infine vogliamo rivolgere un pensiero di vicinanza e cordoglio, per la sua famiglia e tutti i sui più cari affetti. Mario non ti dimenticheremo”.