Prosegue lo sciopero dei lavoratori di Euroiprem

Cinzia Massetti (Fillea) : la situazione è preoccupante. Chiediamo garanzie su stipendi e ammortizzatori sociali

Pesaro, 9 novembre 2022 – Continua lo sciopero proclamato dal 7 novembre scorso dei lavoratori di “Euroiprem Divisione Prefabbricato e Verniciatura”, azienda storica del legno di Pesaro, operante nella fabbricazione di pannelli e semilavorati.

“La Fillea Cgil Pesaro Urbino unitamente ai lavoratori, rivendicano il mancato pagamento di 2 mensilità, più volte dato per certo in seguito agli incontri avuti con l’amministratore dell’ azienda.

Pur avendo richiesto, con urgenza data la situazione, un ulteriore incontro alla proprietà e all’amministratore per avere informazioni sul reale stato in cui versa l’azienda, sulle retribuzioni e sull’apertura di ammortizzatori adeguati alla situazione, ad oggi non si sono ricevuti riscontri.

Questa situazione è fonte di grande preoccupazione per Fillea Cgil, i lavoratori e le loro famiglie, alcune delle quali monoreddito.

Pertanto permane lo stato di agitazione fino a quando non verranno pagate le retribuzioni e non verranno posti in essere gli ammortizzatori per garantire una salvaguardia adeguata ai lavoratori”

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Una ciocca di capelli per la libertà delle donne iraniane e di tutto il mondo

Sabato 22 ottobre a Fano flashmob di solidarietà contro la barbara uccisione di Masha Amini

Nel pomeriggio manifestazione per la pace dal Pincio a piazza XX Settembre

FANO – Proseguono le manifestazioni di protesta contro la barbara uccisione di Masha Amini, la giovane originaria del Kurdistan iraniano arrestata e uccisa dalla polizia morale a Teheran per non aver indossato correttamente il velo. 

Sabato 22 ottobre a Fano, alle 10.30, il Coordinamento Donne del sindacato pensionati Spi – Cgil e  Fnp – Cisl e Uilp, assieme alle tre Confederazioni provinciali e all’associazione Impronte Femminili organizzano un flashmob di fronte alla Mediateca Montanari, in piazza Amiani, per esprimere sostegno e solidarietà alle donne iraniane  a supporto di un impegno assolutamente condiviso per l’affermazione della democrazia,  dei diritti civili, sociali, economici e culturali universali perché la libertà delle donne è la libertà di tutti in qualsiasi parte del mondo.

Sono trascorse più di tre settimane dall’uccisione di Masha Amini e il suo nome è diventato fulcro di proteste; in tutto il mondo le donne che scendono in piazza contro questo assurdo crimine hanno scelto il gesto simbolico del taglio della ciocca dei capelli per dimostrare la loro solidarietà.

“Le nuove generazioni – si legge in una nota dei sindacati –  hanno sostenuto tali proteste con scioperi nelle università e nelle scuole in Kurdistan, con manifestazioni in Iran e anche i sindacati indipendenti iraniani hanno indetto con coraggio lo sciopero generale.”

Sempre a proposito di manifestazioni, nel pomeriggio, si svolgerà la “Camminata della Pace”, con partenza dal Pincio alle 17.30 e arrivo in piazza XX Settembre.

Fano, 20 ottobre 2022

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Piantiamo gli alberi per un futuro migliore

PESARO, 18 ottobre 2022 –  Venerdì 21 ottobre, in via San Martino, si svolgerà la seconda edizione di “Piantiamo gli alberiper un futuro migliore” con gli studenti dell’Istituto comprensivo di Villa San Martino, lo Spi Cgil, il Comune, l’Auser, il Quartiere 10 e l’Aspes.

Un gesto simbolico da associare a un’idea di futuro diversa e sostenibile, partendo proprio dalla cura e dall’attenzione per l’ambiente. Un progetto che vede la collaborazione della scuola, delle Istituzioni, del volontariato e del sindacato pensionati Cgil che hanno organizzato la piantumazione di alberi in via San Martino (lato rotatoria).

Alle 9.30, dopo i saluti del sindaco Matteo Ricci, alla presenza degli alunni dell’Istituto comprensivo Villa San Martino, interverranno: Lilli Gargamelli segretaria generale dello Spi Pesaro e Urbino, Massimo Ciabocchi, presidente provinciale dell’Auser, Luca Pieri, presidente di Aspes, Sami Tayeb presidente del quartiere 10 di Villa San Martino e Loretta Mattioli, dirigente dell’Istituto comprensivo.

“Probabilmente non tutti hanno compreso l’enormità del problema climatico – sottolinea Lilli Gargamelli – ma a noi piace pensare che anche piccoli gesti come il nostro possano contribuire a un cambiamento concreto e a rafforzare la consapevolezza che il clima è malato ma ognuno di noi può fare qualcosa anche con un piccolo gesto come quello di piantare alberi: un piccolo gesto che coinvolge generazioni diverse, studenti e pensionati.  Passato, presente e futuro”.

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Lilli Gargamelli alla guida dello Spi Cgil provinciale

Pesaro –  E’ Lilli Gargamelli la nuova segretaria generale del Sindacato pensionati della Cgil di Pesaro e Urbino.

Subentra a Loredana Longhin che attualmente ricopre l’incarico di segretaria confederale della Cgil Marche.

Giovedì mattina, a Pesaro, nella bellissima sala degli Affreschi di Villa Caprile, l’Assemblea generale dello Spi (erano presenti anche il segretario generale nazionale Ivan Pedretti, quello regionale Elio Cerri e il segretario  generale della Cgil Pesaro Urbino Roberto Rossini) ha eletto Lilli Gargamelli al vertice del sindacato pensionati della Cgil provinciale.

Lilli Gargamelli è una sindacalista di grande esperienza: è stata segretaria della Funzione Pubblica, della Flc sia in provincia che a livello regionale e fino ad oggi ha ricoperto l’incarico di segretaria della Lega Spi Cgil  di Pesaro. Una Lega che, come ha ricordato il segretario nazionale Ivan Pedretti (nella foto con la neo segretaria Lilli Gargamelli), con quasi 10 mila iscritti, rappresenta la Lega Spi più numerosa della regione e tra le prime in Italia.

Numerosi i temi che Lilli Gargamelli ha esposto nella relazione programmatica; senza dimenticare che questa elezione avviene a distanza di pochissimi giorni dal voto.

“I nostri valori – ha sottolineato – sono la pace, l’antifascismo, la solidarietà”. La contrattazione sociale è il nostro strumento principale e ci aspetta un forte impegno sul tema del welfare il cui impianto deve essere universalistico e pubblico: la sanità, la scuola, il sostegno alle categorie più fragili. “Lo Spi Cgil è anche il custode della Memoria – ha detto ricordando il lavoro svolto finora grazie al Progetto Memoria -, il contrasto alle mafie (ha ricordato l’impegno dello Spi alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano), e il no alla legge Fornero.

Lilli Gargamelli ha inoltre sottolineato il problema del dissesto idrogeologico che si è manifestato drammaticamente colpendo la nostra regione e la nostra provincia con tutto il suo carico di morte e distruzione. L’ennesimo segnale, qualora ce ne fosse bisogno, che la battaglia contro il cambiamento climatico non si può rinviare e chiama in causa tutti”.

Chiama in causa anche il sindacato, la Cgil e lo Spi ha detto Ivan Pedretti nel suo intervento conclusivo.

Il segretario generale dello Spi infatti, in questi giorni ha incontrato le Leghe dello Spi nei luoghi più colpiti dalla alluvione come Senigallia.

L’intervento di Ivan Pedretti ha preso in esame il tema della collocazione del Sindacato pensionati della Cgil.

Un sindacato che rappresenta tutte le categorie e che, auspica il segretario generale, faccia della confederalità una delle sue bandiere. La confederalità dello Spi è una vocazione naturale ma che sempre va sostenuta e incrementata. Lo Spi e la Cgil hanno una storia e dei valori, ha ricordato, che richiamano all’antifascismo. Non possiamo essere neutrali, i nostri valori sono alternativi a quelli della destra. Un esempio su tutti: il prossimo 8 ottobre saremo a Roma un anno dopo l’aggressione neofascista alla sede della Cgil nazionale. I sondaggi indicano Fratelli d’Italia come partito vincitore delle elezioni del 25 settembre.

“I sondaggi? Torniamo nei territori – ha concluso Pedretti – non guardiamo i sondaggi ma le persone, in carne ed ossa, ascoltiamole e diamo delle risposte concrete ai loro bisogni”.    

 A Lilli Gargamelli vanno i migliori auguri di buon lavoro da tutta la Cgil Pesaro Urbino.

Pesaro, 23 settembre 2022

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Sconto Tari: i sindacati invitano a verificare i requisiti per poterne usufruire

Il bando scade il 31 agosto  le informazioni sono contenute nel sito web del Comune di Fano

Fano, 23 agosto 2022 – Cgil, Cisl e Uil di Fano ricordano ai cittadini che fino al 31 agosto è possibile fare richiesta di riduzione della Tari per l’anno 2022.

“Sono necessari un ISEE non superiore a 18.000 – scrivono – ed essere in regola col pagamento della tassa in questione al 31 dicembre 2020. Con tali requisiti si verrà esentati dal pagamento della seconda e terza rata. Inoltre se l’ISEE non supera i 10.000 euro si avrà diritto al rimborso della prima rata già pagata. In questo caso saranno dunque due le domande da compilare. Il beneficio verrà riconosciuto fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Comune di Fano per l’anno 2022.

Sul portale del Comune di Fano, nella sezione: “Contributi e agevolazioni tariffarie Tari utenze domestiche” si trovano il regolamento, i moduli di adesione al bando, le modalità di invio della domanda e i numeri telefonici per informazioni.

Riteniamo utile che la notizia abbia la massima diffusione in modo che gli aventi diritto possano beneficiarne.

Vogliamo anche sottolineare che queste misure di intervento sono il risultato della contrattazione sociale del sindacato con le amministrazioni locali. Certamente non sono interventi esaustivi rispetto ai tanti bisogni di persone e famiglie che si trovano in difficoltà economica e alle prese con  i consistenti aumenti dei costi energetici e dei beni alimentari di prima necessità ormai fuori controllo; gli aumenti creano una condizione di grande difficoltà a numerosi cittadini, lavoratori e pensionati e  il nostro ruolo nella contrattazione sociale, da tanti anni, è mirato al massimo sostegno delle famiglie e di coloro che non riescono ad arrivare a fine mese.

Chiediamo pertanto che le amministrazioni locali del territorio mantengano alta l’attenzione e si adoperino per aumentare la capacità di intervento e affrontare così queste condizioni spesso drammatiche che sempre più famiglie e cittadini stanno incontrando, con la consapevolezza che tali problematiche non sono in via di risoluzione ma rischiano di aggravarsi visto il continuo ed indiscriminato aumento del costo della vita.”

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Il “Polo della Longevità”, più ombre che luci

I dubbi della Cgil sulla maxi struttura per anziani a Vallefoglia

Pesaro, 10 agosto 2022 – Il mega progetto ormai prossimo all’inaugurazione all’Apsella di Vallefoglia, di una casa per anziani con 240 posti e un complesso residenziale di 23 appartamenti sempre per anziani ma autosufficienti oltre ad un’area verde e altri servizi socioculturali non convince la Cgil provinciale che esprime il proprio disappunto in una nota firmata dal Segretario generale Roberto Rossini, da Loredana Longhin (Spi) e Vania Sciumbata (Fp).

“Questo progetto – scrivono – per quello che ne sappiamo (non c’è mai stato un confronto) presenta forti elementi di criticità sotto vari profili.

Prima di tutto dal punto di vista metodologico. Dal 2017, data di inizio del progetto ad oggi, non vi è mai stata una vera interlocuzione con le organizzazioni sindacali eppure le occasioni non sono mancate perché in questi anni ci sono stati momenti di confronto sia con il Comune di Vallefoglia che con quello di Pesaro.

Come Cgil, abbiamo partecipato assieme alle altre associazioni, alla stesura del piano sociale d’ambito, ma di questo progetto non si è mai discusso.

Ci lascia stupefatti come si possa pensare di realizzare un progetto così vasto su  temi  strategici che vanno dalla sanità, ai servizi socio sanitari, all’ occupazione, al rapporto con il territorio, saltando completamente il confronto con il sindacato.

Tanti e di diversa natura sono gli interrogativi sulla nascita di questa nuova struttura sui quali ci auguriamo di ricevere presto delle risposte.

Dal punto di vista strettamente sanitario, l’intervento del privato nella gestione della sanità pubblica non ci piace. Anzi, questa operazione che mette insieme un gruppo immobiliare e una fondazione religiosa è il preludio dello smantellamento di un’idea di sanità pubblica.

Qualche giorno fa la Regione ha stabilito per legge la chiusura di Marche Nord con tutto ciò che questo comporterà e in compenso  ci si affida a privati.

Sotto il profilo sociale c’è da chiedersi: ma siamo davvero sicuri che il polo della longevità risponda ai bisogni degli anziani oppure li ghettizza, creando la città di serie A e la città di serie B?

Siamo davvero sicuri che una struttura di tale portata sia in grado di rispondere agli obbiettivi di inclusività e solidarietà di cui hanno bisogno gli anziani? Siamo sicuri che si realizzi in questo modo la coesione sociale?

Siamo davvero certi che l’istituzionalizzazione sia la soluzione migliore o abbiamo già dimenticato le immagini del 2020  su quello che accadeva nelle case di riposo durante la prima fase della pandemia?

Siamo sicuri che questo progetto sia in linea con quanto previsto dal Pnrr che nelle indicazioni parla di domiciliarità e assistenza territoriale?

E per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, il reclutamento di 300 addetti sociosanitari e 170 assunzioni stabili, è sicuramente un dato positivo, ma sarebbe interessante sapere come si reperiscono queste professionalità vista la carenza ormai strutturale di personale sociosanitario”.

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Lotta al precariato: il Comune di Pesaro stabilizza il personale dei servizi educativi

Michele Niger (Fp Cgil): hanno accolto le nostre istanze

Pesaro, 4 agosto 2022 – “La Fp Cgil Pesaro Urbino accoglie con favore il percorso da noi indicato e che il Comune di Pesaro ha seguito: abbiamo infatti  chiesto più assunzioni di educatrici nido e insegnanti  di scuola dell’infanzia per poi trasformarle  (parzialmente) in stabilizzazioni del personale precario.

Mercoledì 3 agosto, infatti, dal Comune sono stati pubblicati i bandi che prevedono l’assunzione a tempo indeterminato, tramite la stabilizzazione prevista dalla legge, di due educatrici e due inseganti.

Per la Fp Cgil è essenziale il potenziamento dei servizi educativi a gestione diretta degli enti locali al fine di garantire un servizio di qualità alla cittadinanza che permetta continuità con le famiglie e allo stesso tempo al personale impiegato, non dovendo terminare la propria attività perché raggiunti 3 anni di lavoro a tempo determinato.

Questo è solo l’inizio del percorso poiché  la FP Cgil è sempre in prima linea per la tutela dei lavoratori e creare le condizioni di un lavoro stabile e di qualità perché il servizio pubblico è valore pubblico per la   collettività”.

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Lavoro stagionale, perchè domanda e offerta non si incrociano

Incontro pubblico organizzato dalla Filcams CGIL provinciale giovedì 14 luglio alle 16.30

Pesaro, 12 luglio 2022 – In questa estate rovente non solo dal punto di vista climatico, si riaccende il dibattito sul lavoro stagionale. Numerosi imprenditori del settore lamentano la mancanza di manodopera e, talvolta, l’impossibilità di proseguire l’attività.

I ‘lavoratori stagionali’ replicano sostenendo che i salari sono troppo bassi, ai limiti dello sfruttamento.

Un tema che la Filcams Cgil Pesaro Urbino ben conosce e che ha deciso di approfondire in un incontro pubblico dal titolo: “Il lavoro nel turismo: diritti, salari e prospettive di sviluppo nella provincia di Pesaro e Urbino”, in programma giovedì 14 luglio, alle 16.30, nel cortile di Palazzo Gradari (Grà) a Pesaro in via Rossini 24.

Un focus sulla situazione del settore anche in considerazione delle polemiche legate al reddito di cittadinanza che per alcuni sarebbe la causa principale delle difficoltà nella ricerca di lavoratori e lavoratrici.

Con questo incontro la a Filcams Cgil Pesaro e Urbino inaugura la prima di una serie di iniziative sul tema che coinvolgeranno anche altre province.

La Filcams, categoria Cgil che si occupa del terziario, infatti, si confronterà sui temi legati al comparto del turismo: dagli stagionali ai precari alle potenzialità di uno dei settori più strategici per l’economia del Paese; dal mancato rispetto delle norme contrattuali all’importanza di formazione continua per lavoratori e imprese; dall’emersione del sommerso alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; dallo sviluppare una sensibilità comune per dare ossigeno al settore alle politiche attive per il lavoro.

All’incontro di giovedì 14 luglio l’introduzione è di Barbara Lucchi, segretaria generale Filcams Cgil provinciale e Cgil Marche.

 La tavola rotonda, coordinata dal giornalista Luigi Benelli, vedrà la partecipazione del sindaco di Pesaro Matteo Ricci e di Roberto Rossini, segretario generale Cgil Pesaro e Urbino. 

Partecipano anche: Amerigo Varotti, direttore generale di Confcommercio Marche Nord, Federico Scaramucci, presidente Assoviaggi di Confesercenti Pesaro e Urbino, Stefano Landi, presidente SL& Turismo e Territorio Roma e di Fabrizio Russo, segretario Filcams Cgil nazionale.

E’ un incontro aperto a lavoratrici, lavoratori e la cittadinanza tutta.

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La Regione avvii una programmazione sociale e sanitaria integrata

L’intervento del segretario generale Cgil Pesaro e Urbino Roberto Rossini

Pesaro, 4 luglio 2022 – “E’ dal ‘secolo scorso’ che assistiamo a svariati tentativi di riorganizzare la sanità nella regione Marche e continuiamo a prendere atto del ripetersi di errori clamorosi.

 Nonostante linee di indirizzo nazionali (Legge 328 del 2000), atti regionali conseguenti e la logica del buonsenso, la programmazione territoriale della sanità viene svolta in maniera del tutto separata da quella sociale.

Tutto ciò impedisce di realizzare l’integrazione sociale e sanitaria in tutti i suoi livelli: istituzionali, gestionali e professionali. Quello che in altre regioni è stato un punto di partenza di programmazione, nella nostra regione non è neppure un punto di arrivo. Sono pertanto necessari un rapido ripensamento e l’avvio di un percorso integrato che veda il territorio al centro dell’attenzione del legislatore.

Se aree vaste e distretti dovranno restare andrebbe organizzato un tavolo tecnico che progetti una programmazione integrata; per questo si segua la logica dell’integrazione con strumenti simili a quelli messi in campo dal sociale e gli Ats.

Come Cgil riteniamo fondamentali rivalutare il ruolo del distretto sanitario e interlocutore privilegiato dell’Ats, progettare e avviare una pianificazione sociale e sanitaria territoriale, integrata tra questi due strumenti, riorganizzare il territorio superando antiche rivalità e ingiustificabili campanilismi.

A nostro avviso 13 distretti e 13 ambiti territoriali sociali, nella regione Marche, sono la soluzione ottimale per non spendere denaro pubblico inutilmente (aumentare i distretti sanitari ha un costo elevato) e per razionalizzare il sociale 23 Ats, per la nostra piccola regione, sono troppi.

Soltanto riorganizzandoli si potranno superare le attuali difficoltà organizzative e gestionali.”

Roberto Rossini

Segretario generale Cgil Pesaro Urbino

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Fp Cgil e Cisl Fp: le nostre richieste al ministro Franceschini

Pesaro, 4 luglio 2022 – La giornata odierna segna l’inizio di una mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del ministero della Cultura contro l’inammissibile situazione di degrado organizzativo di tutti i cicli lavorativi interni al dicastero.

“Nel nostro Paese – scrivono Vania Sciumbata, Fp Cgil e Francesco Todaro, Cisl Fp  Pesaro Urbino – famoso in tutto il  mondo proprio per il suo immenso patrimonio artistico e culturale non possiamo più tollerare l’indifferenza con la quale il governo e il ministro Dario Franceschini stanno affrontando i nodi strutturali del declino del lavoro all’interno del ministero e dei servizi alla cultura; non possiamo più tollerare la mancata programmazione delle assunzioni e dei fabbisogni cui si aggiunge la totale assenza di tutele per i lavoratori esternalizzati.

Nel 2024 che vedrà la città di Pesaro protagonista quale ‘Capitale italiana della Cultura’ va colta l’opportunità che un tale riconoscimento produce in termini di visibilità e di investimenti  per l’intero territorio provinciale e quindi non c’è più tempo da perdere: in numerose strutture, infatti,  la carenza di organico degli addetti alla vigilanza e accoglienza sfiora il 33 per cento rispetto alla dotazione.

E’ pertanto necessario procedere con un piano straordinario di assunzioni anche attraverso l’immediato assorbimento di tutta la graduatoria del concorso AFAV, comprensiva degli idonei, con l’avvio immediato dei concorsi autorizzati, con la previsione di riserve per il personale interno e per i contratti flessibili nonché l’ampliamento delle previsioni numeriche a copertura delle attuali carenze.

Chiediamo inoltre l’avvio di un confronto che impegni l’Amministrazione in un piano di investimenti straordinario per la digitalizzazione delle prassi amministrative interne e una adeguata e coerente regolamentazione delle forme di lavoro da remoto.

Allo stesso tempo vogliamo un impegno concreto per la piena applicazione di tutti i nuovi istituti contrattuali (ordinamento professionale, attuazione delle progressioni economiche e di quelle giuridiche tra le aree del personale).

Questi sono alcuni dei punti chiave della vertenza nazionale su cui chiediamo di aprire un confronto reale e costruttivo con il ministro Franceschini e certamente, qualora non dovessimo ricevere risposte, avvieremo una massiccia mobilitazione, portando all’attenzione dell’opinione pubblica la gravità della attuale situazione.”

Vania Sciumbata (Fp Cgil) Francesco Todaro (Cisl Fp)

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